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OpenAI: chi si cela dietro l’organizzazione creatrice di ChatGPT

OpenAI: chi si cela dietro l’organizzazione creatrice di ChatGPT, nel post a cura di StartUp Mag

Ormai non si fa altro che parlare di ChatGPT e Intelligenza Artificiale. Sono, infatti, mesi che si sente parlare e scrivere di come l’IA sia ormai prossima a sbocciare in svariati campi di applicazione pratica, sostituendo in molte tasks, il lavoro umano. Dietro questa rivoluzione tecnologica, si cela una delle più importanti e potenti organizzazioni mondiali, nata come no profit: stiamo parlando di OpenAI, nata nel 2015 a San Francisco, che vede come fondatori alcuni dei nomi più altisonanti della Finanza e della Tecnologia, a livello mondiale.

In questo post a cura di StartUp Mag ripercorriamo le orme di OpenAI e dei suoi fondatori, nel nuovo appuntamento con il mondo della tecnologia e dell’innovazione. Bentornati sul nostro portale!

OpenAI: tutto nasce nel 2015 da un pool di brillanti personalità di spicco del settore IA e imprenditoriali, come Elon Musk

Quando parliamo di OpenAI, facciamo riferimento allorganizzazione no profit nata nel 2015, con sede a San Francisco, la cui mission è quella di promuovere e sviluppare un’intelligenza artificiale amichevole, in grado di essere di aiuto all’umanità. Infatti, l’entità si pone come scopo principale quello di “collaborare” con altre istituzioni e ricercatori, rendendo i suoi brevetti e le sue ricerche aperti a chiunque.

Il tutto nasce nell’ottobre del 2015, quando un gruppo di imprenditori, capitanati da Elon Musk, dona 1 miliardo di dollari all’organizzazione per la sua fondazione e per la ricerca sull’Intelligenza Artificiale.

Tra i fondatori di OpenAI, abbiamo:

  • Elon Musk, multimiliardario sudafricano, fondatore e owner di svariati progetti, oltre che uno degli uomini più ricchi al mondo;
  • Sam Altman, presidente dell’acceleratore di startup, Y Combinator;
  • Reid Hoffman, co-fondatore di LinkedIn;
  • Peter Thiel, co-fondatore di PayPal;
  • Greg Brockman, ex CTO di Stripe;
  • Jessica Livingston, fondatrice partner di Y Combinator;
  • Ilya Sutskever, ex esperto Google sul machine learning;
  • La società Amazon Web Services, la sussidiaria di Amazon che si occupa dei servizi cloud;
  • Infosys, azienda di consulenza IT indiana.

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Perchè nasce OpenAI?

OpenAI è la risposta diretta al dibattito aperto da Stephen Hawking e Stuart Russell, secondo i quali l’invenzione di un’Intelligenza Artificiale in grado di riprogettarsi da sola e ad una velocità elevata, sarebbe la più grave minaccia all’umanità esistente in questo momento. Il concetto è stato poi ripreso da Elon Musk, secondo il quale questo genere di IA è una minaccia concreta alla vita sul nostro pianeta. Ed è per questo motivo che nasce OpenAI, il cui scopo è quello di sviluppare un’intelligenza artificiale in grado di produrre effetti benefici per l’uomo e aiutarlo nello sviluppo di una civiltà avanzata e sostenibile nel lungo termine.

I risultati prodotti da OpenAI

Dalla sua nascita, questa organizzazione ha reclutato alcune delle menti più brillanti nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Sono stati infatti scelti alcuni dei ricercatori più capaci in giro per il mondo, i quali a volte hanno addirittura rifiutato offerte economicamente molto più allettanti oppure lasciato il proprio posto di lavoro, pur di lavorare in OpenAI.

Il primo risultato tangibile prodotto dall’organizzazione è il lancio di OpenAI Gym, piattaforma per la ricerca di un apprendimento per rinforzo (una tecnica di apprendimento automatico), seguita da Universe, un software che misura e allena l’intelligenza generale di una IA tramite giochi, siti web e altre applicazioni.

Nel frattempo Elon Musk lascia l’organizzazione per un conflitto di interessi tra OpenAI e Tesla, ma rimane in veste di donatore.

I prodotti cardine di OpenAI

Quali sono i prodotti più famosi lanciati in questi anni da OpenAI? Vediamoli insieme:

  • Gym, un ambiente di sviluppo per l’apprendimento automatico generato da OpenAI. L’obiettivo di Gym è fornire un ambiente comune per gli sviluppatori di soluzioni di IA, per testare e confrontare gli algoritmi da loro creati. Include una vasta gamma di ambienti ,che gli sviluppatori possono usare per testare i propri algoritmi. Per utilizzare Gym, gli sviluppatori scrivono un agente di apprendimento automatico che interagisce con l’ambiente, utilizzando una serie di azioni. L’agente riceve una “ricompensa” in base alle azioni che prende e alla situazione attuale dell’ambiente, e utilizza queste ricompense per imparare e migliorare la propria strategia.
  • RoboSumo, robot umanoidi in grado di apprendere in metaverso. Questi si adattano a condizioni variabili, come quelle a cui può essere sottoposto un essere umano, per capire come fare a portare avanti una determinata azione, come rimanere in piedi quando c’è un forte vento oppure camminare da solo;
  • Debate Game, un progetto di intelligenza artificiale che mira a creare un sistema di intelligenza artificiale in grado di sostenere una discussione su un argomento specifico. Il sistema è stato addestrato su un vasto corpus di testi per acquisire una vasta gamma di conoscenze su una moltitudine di argomenti e per imparare a generare argomentazioni coerenti e plausibili;
  • OpenAI Five, 5 bot curati dall’organizzazione che si danno battaglia in un videogioco competitivo 5 vs 5 contro altrettanti esseri umani. Questi bot imparano a giocare contro gli esseri umani, imparando dai propri errori, in base ad un algoritmo trial and error. L’obiettivo è apprendere e sviluppare soluzioni a problemi complessi (come essere un chirurgo e operare un paziente malato);
  • Dactyl, un robot sviluppato da OpenAI, in grado di eseguire compiti di precisione, come aprire una bottiglia o giocare ai dadi, utilizzando il deep learning. Gli sviluppatori di OpenAI hanno dichiarato che il progetto rappresenta un passo importante verso la creazione di robot autonomi, che possono imparare a eseguire compiti precisi e complessi, utilizzando l’apprendimento automatico;
  • GPT2 (acronimo di Generative Pre-trained Transformer 2), un sistema di IA che genera del testo plausibile su una svariata gamma di argomenti. GPT-2 è stato addestrato su un corpus di testo estremamente grande, contenente oltre 40 terabyte di testo, e usa una tecnologia di generazione testo, chiamata Transformer;
  • DALL-E, un sistema che genera immagini mediante una descrizione testuale. Il modello è stato addestrato su un database di immagini estremamente grande, contenente miliardi di file, per acquisire una vasta gamma di conoscenze e imparare a realizzarle da solo in base ad input. DALL-E è stato presentato nel gennaio 2021 ma è stata rilasciata solo una versione limitata, per preoccupazioni legate all’uso improprio di tale applicazione;
  • ChatGPT, un prototipo di chatbot basato su intelligenza artificiale, specializzato nel dialogo uomo-macchina, in grado di fornire risposte a quesiti più vari (con dati aggiornati al 2021). Basato sempre su tecnologia Transformer e GPT2, ChatGPT è stato utilizzato in una serie di applicazioni, tra cui chatbot, assistenti virtuali, e sistemi di generazione di testo per la creazione di contenuti.