Bitcoin: le 10 cripto-città al mondo dove se ne fa largo uso

Bitcoin: le 10 cripto-città al mondo dove se ne fa largo uso

Il fenomeno dei Bitcoin non accenna a fermarsi. Si è vero, negli ultimi mesi si è assistita ad una caduta del valore delle criptomonete dovuta ad un’oscillazione dei mercati e a manovre speculative da parte degli investitori. Ma questa nuova forma di moneta digitale non è per niente in discussione e continua la sua crescita in termini di utilizzo.

In questo post vi parleremo delle dieci principali cripto-città, chiamate così perchè accettano bitcoin come forma di pagamento, prendendo spunto da un articolo pubblicato sul magazine Forbes, che per pubblicare questa classifica ha utilizzato Coinmap, registrando il numero di venditori BTC elencati in una città e non includendo i sobborghi corrispondenti. I risultati sono stati interessanti e inattesi: a spuntarla, oltre le note città come San Francisco o Seul che non potevano mancare in questa classifica, sono state realtà che a sorpresa fanno largo uso di criptomonete, come ad esempio Buenos Aires, Praga o Tel Aviv.

Vediamo allora quali sono le città che fanno largo uso delle criptomonete e dei bitcoin!

Praga

A sopresa al primo posto tra le città che fa largo uso di bitcoin come sistema innovativo di pagamento digitale vi è Praga, capitale della Repubblica Ceca. Infatti questa vanta il maggior numero di venditori che accettano i bitcoin come moneta alternativa, utilizzata negli acquisti e anche come forma di retribuzione da lavoro. Inoltre in generale la Repubblica Ceca ha un’alta densità di imprese che accettano bitcoin anche nelle aree rurali come ad esempio Žatec, che ospita oltre 50 aziende che accettano BTC.

Buenos Aires

Al secondo posto nella nostra classifica delle città che fanno maggior uso dei bitcoin, si piazza la capitale dell’Argentina Buenos Aires. I motivi sono legati soprattutto all’estrema volatilità della moneta nazionale, soggetta a continui problemi di inflazione che negli anni passati hanno portato il paese al collasso. In generale, oltre Buenos Aires sono diverse le città in Sud America, che avendo di questi problemi stanno pensando alle criptomonete come denaro alternativo alla moneta nazionale. Tra queste citiamo Caracas e il Venezuela che ha lanciato addirittura il Petro, una propria criptomoneta, la Colombia e il Brasile, dove in quest’ultimo, ad esempio a São Paulo, troverete oltre 30 aziende che accettano BTC come moneta di scambio.

San Francisco

Al terzo gradino più alto del podio non poteva mancare San Francisco, con oltre 100 aziende che accettano BTC come sistema di pagamento alternativo al dollaro americano. D’altronde la California e Silicon Valley non potevano mancare all’appello, visto l’elevato grado di innovazione presente nello stato della west coast americana, con il distretto della Valley riconosciuto a livello mondiale per il suo sviluppo in nuove tecnologie.

Le altre cripto-città

A completare la nostra classifica delle città dove si fa largo uso di BTC abbiamo Madrid, New York, Amsterdam, Bogotà, Vancouver, Londra e Parigi.

cripto-città
Fonte: Forbes

Ma questa classifica è destinata a cambiare molto rapidamente, vista l’ascesa sempre più repentina di regioni quali Medio Oriente e di paesi di Africa e Asia. Infatti tra le altre città che si segnalano per uno sviluppo nel sistema dei bitcoin abbiamo Tel Aviv, Bangkok, Capetown in Sud Africa, Melbourne e Sydney, dove le aziende hanno capito il potenziale di questi nuovi sistemi di pagamento digitale e stanno cominciando ad utilizzarli.

I motivi dell’utilizzo dei bitcoin in determinati paesi come Argentina e paesi del Sud America, o paesi africani e asiatici è presto spiegato. Infatti in queste regioni l’economia soffre di problemi strutturali e ciclici che ne mettono a repentaglio la stabilità economica della sua popolazione. L’inflazione è sempre pronta a colpire, mettendo in ginocchio intere famiglie, con banche al collasso e aziende che perdono tutto dall’oggi al domani. A questo si aggiunge l’impossibilità di molti ad accedere a servizi basici come conti correnti e linee di credito. Quindi le criptomonete rappresentano una forma nuova di possesso di denaro.

Poi abbiamo il caso di alcuni paesi come la Cina, dove se precedentemente si era abbracciato il cambiamento e l’adozione del bitcoin, successivamente il governo ha fatto retromarcia, per la paura crescente di perdere capitale, oppure centri d’affari come Svizzera e Singapore che invece ne hanno abbracciato volentieri lo sviluppo.

 

Tra i paesi che fanno largo uso dei BTC l’Italia è assente, alla finestra, aspettando forse di capire la sorte che toccherà a questa nuova moneta digitale.

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