Startup europee: qual è la situazione del Vecchio Continente?

Startup europee: qual è la situazione del Vecchio Continente?

Dalla fonte Mind the Bridge – Crunchbase, apprendiamo che ultimamente si registra un calo negli investimenti del 30% e anche nelle acquisizioni (in questo caso del 10,8%) nelle startup europee.

Decisamente numeri che sembrerebbero farci pensare ad un calo notevole rispetto agli anni precedenti, anche se arrivano a confortarci il numero delle operazioni di fusione ed acquisizione (22 mila) con il corrispondente importo investito (1,2 mila miliardi di dollari), decisamente un dato positivo.

Dalla Eit Digital Conference 2018 ci arrivano però delle parole quantomeno confortanti: infatti secondo il Business Developer di Eit Digital, mentre i dati evidenziano come il boom sia passato, non sarebbe corretto parlare di crisi, ma di un assestamento dell’intero ecosistema startup.

Attraverso un’analisi approfondita della problematica è possibile notare come sin troppo spesso si parla, ed anche troppo facilmente, di startup dell’anno, senza che qualsiasi realtà avesse le reali caratteristiche proprie di un’innovazione per poter fare realmente il salto ad impresa duratura.

Il BD di Eit Digital ritiene, a ragione, che sono realmente poche quelle startup europee che rispondono ad un bisogno del mercato con vere e reali innovazioni. Secondo i dati in loro possesso non si prevedono flessioni nei numeri nei diversi settori, e anzi tutte le società scalabili europee sono appetibili sul mercato per i grandi gruppi disposti a supportarne la crescita. Addirittura si rileva un fenomeno, ovvero quello supportato proprio da Eit Digital con il programma Arise, che coinvolge paesi dell’est e paesi in via di sviluppo europei, come il Portogallo, che vede le startup di questi paesi all’avanguardia, in quanto portatrici di innovazione.

Secondo Willem Jonker, CEO di Eit Digital, occorre far crescere la cultura della vera formazione, dell’innovazione (quella vera) e delle idee, nonché, forse il fattore più importante, la cultura del fare network tra i diversi paesi.

In tutto questo contesto, in Italia qual è l’attuale situazione? Forse abbiamo un po’ troppo abusato della parola innovazione, indicandola anche dove non c’era?

Continuate a seguire Startup Magazine perché a breve parleremo del tema “innovazione” insieme ad altri argomenti fondamentali legati alle startup con un autorevolissimo esponente del mondo della Comunicazione e del Marketing: stay tuned!

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