ICT e AI

Intelligenza Artificiale: arriva Gemini su Google

Intelligenza Artificiale: arriva Gemini su Google, anche se scoppia la polemica per il video di presentazione

Un nuovo capitolo sul fronte della “battaglia” tra Google e OpenAI, in merito al lancio di programmi di Intelligenza Artificiale Generativa, è stato appena scritto: si tratta del lancio da parte di Big G di Gemini, la nuova funzione che sarà integrata a Bard e disponibile per gli utenti di oltre 170 paesi nel mondo (ancora non disponibile, però, in Europa). Inizialmente in lingua inglese, la presentazione del nuovo programma, è stata accolta con stupore e curiosità dagli addetti ai lavori, mentre poi si è trasformata in un boomerang alla scoperta che il video di presentazione non era stato realizzato in tempo reale ma montato ad arte.

Google afferma che Gemini sarà disponibile per gli sviluppatori attraverso le api di Google Cloud a partire dal 13 dicembre, integrato agli altri programmi di Google e al browser Chrome nei prossimi mesi del 2024.

A disposizione degli utenti esiste la versione basic di Gemini, alla quale sarà associata quella Pro (che però sarà sempre, almeno così sembra, gratuita) e un’ulteriore versione Ultra. La differenza, rispetto a ChatGPT e agli altri programmi di IA Generativa, è che Gemini è addestrato non solo sul testo, ma anche sulla base di immagini, video e audio, definibile quindi come “nativamente multimodale”.

Questo programma ha in sé tantissime funzioni diverse, che secondo lo schema dettato dalla stessa Google, permetterà di raggiungere prestazioni migliori rispetto a ChatGPT4. Ma, come accennato prima, il video presentazione è stato non ripreso in diretta, provocando reazioni negative tra gli appassionati ed esperti del settore. E anche in Borsa, le cose sono andate scivolando, da un +3% fino al -2% al momento della scoperta del video incongruente con la realtà esistente.

Staremo a vedere cosa accadrà a Gemini di Google e se riuscirà finalmente a colmare il gap con ChatGPT di OpenAI oppure se ci attendono anni difficili per il colosso americano. Alla prossima con le notizie tecnologiche, a cura di StartUp Mag!