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Bandi per Startup: le migliori agevolazioni nel biennio 2023/24 e i consigli di SprintX

Finanziamenti e Bandi per Startup 2023/2024

L’avvio e la crescita di una startup sono fasi delicate che richiedono non solo idee innovative e spirito imprenditoriale, ma anche risorse finanziarie adeguate. Per questo motivo, i finanziamenti e i bandi per startup rappresentano strumenti fondamentali per sostenere l’ecosistema imprenditoriale emergente. Nel biennio 2023/2024, l’attenzione si concentra sulle molteplici opportunità offerte da enti pubblici e privati, che mettono a disposizione risorse economiche tramite bandi per startup innovative, agevolazioni fiscali e incentivi a fondo perduto.

Di questo parliamo oggi con Diego Antonacci, CEO di SprintX, incubatore per startup certificato dal MISE, specializzato in percorsi di incubazione e fundraising per startup in tutte le fasi dell’impresa. Diego e il team di SprintX hanno accompagnato infatti decine di startup alla partecipazione di finanziamenti e bandi per startup. È per noi un grande piacere poter attingere alla sua conoscenza di questo ambito per la redazione di questa guida alle misure oggi attive.

I bandi per startup sono progettati per accompagnare le giovani imprese attraverso le varie tappe del loro sviluppo, dalla fase di concezione fino all’espansione sul mercato. In un contesto economico in continua evoluzione, tali misure di finanziamento si rivelano ancora più rilevanti, rappresentando un trampolino di lancio essenziale per le startup che mirano a lasciare un segno nel tessuto imprenditoriale del domani.

Criteri di eleggibilità e selezione più comuni nei bandi per startup

Diego ci spiega che per accedere ai bandi per startup, è innanzitutto essenziale comprendere e soddisfare specifici criteri di eleggibilità, che variano a seconda del tipo di finanziamento e dell’ente erogatore. Tipicamente, si richiede che l’impresa sia in una determinata fase di sviluppo, come la fase iniziale o di espansione, e che operi in un settore di attività ammesso dal bando. La composizione del team imprenditoriale può essere un ulteriore fattore decisivo, con una preferenza per team multidisciplinari e con competenze complementari.

Il processo di selezione per i bandi per startup innovative prevede solitamente la presentazione di un business plan dettagliato, che sarà valutato da una commissione esperta per assicurarsi che l’idea imprenditoriale sia solida, innovativa e sostenibile. Questo può essere seguito da fasi di pitch o colloqui, durante i quali gli imprenditori hanno l’opportunità di presentare la propria visione e rispondere a domande critiche.

Per aumentare le possibilità di ottenere finanziamenti per startup, è cruciale una preparazione accurata e la conformità ai requisiti richiesti. Un business plan ben strutturato, la chiarezza degli obiettivi e la capacità di dimostrare il potenziale di crescita della startup sono aspetti che possono fare la differenza nella selezione finale.

Perché interessarsi ai bandi per startup?

Secondo il nostro intervistato, esplorare e partecipare ai bandi per startup può aprire una vasta gamma di benefici per le giovani imprese. Oltre all’ovvio vantaggio dei finanziamenti diretti, che possono alleviare le pressioni economiche e favorire investimenti mirati, i bandi spesso includono servizi di consulenza specializzata (come quelli offerta da SprintX per l’accompagnamento a bandi e alla ricerca di investitori). Questo tipo di supporto può essere cruciale per affrontare le sfide tecniche, legali o di mercato che una startup si trova ad affrontare.

Inoltre, essere selezionati in un bando per startup innovative significa accedere a una rete di esperti e professionisti del settore, incrementando la visibilità dell’impresa. La mentorship e le opportunità formative offerte possono rivelarsi preziose per affinare la strategia aziendale e accelerare lo sviluppo delle competenze imprenditoriali. Le occasioni di networking, poi, aprono le porte a collaborazioni strategiche e potenziali partnership commerciali.

Bandi per startup attivi nel biennio 2023/24

I bandi per startup rappresentano una risorsa fondamentale per il finanziamento di progetti imprenditoriali in fase di avvio o di crescita. Attraverso questi strumenti, le startup possono ottenere risorse finanziarie, supporto e servizi essenziali per lo sviluppo del proprio business. Nei prossimi paragrafi, presenteremo i più importanti bandi disponibili a livello nazionale e regionale, delineando per ciascuno le caratteristiche principali, le tipologie di progetti finanziati, i destinatari e le modalità di partecipazione.

I bandi sono vari e coprono un ampio spettro di settori e bisogni: alcuni sono dedicati alle startup innovative, altri si focalizzano su specifiche aree geografiche o settori di mercato. Alcuni bandi offrono finanziamenti a fondo perduto, altri prevedono prestiti agevolati. L’obiettivo è fornire un quadro chiaro e sintetico che possa guidare gli imprenditori nella scelta del bando più adatto alle loro esigenze.

Questa panoramica vuole essere uno strumento agile e pratico per navigare il mare delle opportunità disponibili e cogliere quelle più in linea con la propria visione imprenditoriale.

Bando Smart & Start

Smart & Start di Invitalia è un’iniziativa che si pone come catalizzatore dello sviluppo per le startup innovative italiane, promuovendo l’avanzamezto tecnologico e sostenendo l’imprenditorialità nel settore digitale. Il bando è aperto a tutte le regioni e mira a incentivare l’impiego di conoscenze scientifiche e tecnologiche avanzate, oltre a favorire il ritorno in Italia di talenti formatisi all’estero.

– Finanziamento: fino all’80% delle spese ammissibili, a tasso zero e senza richiedere garanzie.
– Spese finanziabili: tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
– Destinatari: startup innovative costituite da non oltre 60 mesi e registrate nella sezione speciale del registro delle imprese.
– Bonus aggiuntivi: possibilità di incremento al 90% per startup guidate da donne o giovani sotto i 36 anni, o con soci detentori di un dottorato che desiderano rientrare in Italia.
– Contributo a fondo perduto: 30% del mutuo per startup situate in regioni del Sud Italia, con conseguente restituzione del solo 70% del finanziamento.
– Modalità di presentazione: esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia, utilizzando SPID, CNS o CIE per l’accesso.
– Documentazione necessaria: compilazione della domanda online, caricamento del business plan e degli allegati correlati.

Le domande per Smart & Start Italia sono valutate entro 60 giorni dall’invio e sono accettate in ordine cronologico, senza scadenze fisse o graduatorie. Questo rende il bando particolarmente accessibile e agevola una rapida implementazione dei progetti selezionati. Per maggiori dettagli e per inviare la propria candidatura, è possibile visitare il sito di Invitalia dedicato al bando.

Nuovo TecnoNidi 2023

Il Bando TecnoNidi di Puglia Sviluppo rappresenta un’opportunità significativa per le startup innovative e le PMI innovative che desiderano realizzare progetti ad alto contenuto tecnologico nella regione Puglia. L’iniziativa, promossa dalla Regione Puglia attraverso Puglia Sviluppo, ha come obiettivo principale il sostegno all’innovazione e il rafforzamento dell’economia locale.

– Destinatari: Il bando si rivolge a imprese innovative con meno di cinque anni di attività, operanti o intenzionate a stabilirsi in Puglia.
– Dotazione finanziaria: Il budget totale è di 30 milioni di euro, destinati a finanziare i progetti selezionati.
– Agevolazioni: I finanziamenti coprono fino all’80% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 350.000 euro per impresa, suddivisi tra contributi a fondo perduto e prestiti a tasso zero.
– Contributo a fondo perduto: Fino al 40% dei costi di investimento (fino a 200.000 euro) e fino all’80% delle spese di funzionamento (fino a 80.000 euro).
– Modalità di presentazione: Le domande vanno presentate online tramite la piattaforma Sistema Puglia, dove è necessario compilare l’apposito modulo e allegare il piano d’affari e la documentazione richiesta.
– Scadenze: Le candidature sono accettate fino all’esaurimento dei fondi disponibili, seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle stesse.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione al Bando TecnoNidi e per gli aggiornamenti sulle agevolazioni disponibili, vi invitiamo a leggere la nuova Guida al Bando TecnoNidi 2023 di SprintX. In questa troverete tutte le informazioni per partecipare al bando per startup innovative che promette fino all’80% di investimenti a fondo perduto. Un’occasione davvero unica per le startup italiane!

Smart Money

Smart Money si configura come un incentivo strategico per le startup innovative che intendono sfruttare l’expertise di incubatori (come SprintX), acceleratori, organismi di ricerca e innovation hub per affinare il proprio modello d’affari e prepararsi al debutto sul mercato. L’iniziativa è strutturata in due fasi distinte: la prima, già in gran parte conclusa, ha offerto alle startup la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro, coprendo fino all’80% delle spese sostenute per i servizi specialistici. La seconda fase è invece riservata esclusivamente alle startup che hanno completato con successo la prima fase.

Le agevolazioni previste da Smart Money includono due tipologie di sostegno: da un lato contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi qualificati forniti dalla rete di enti abilitati, dall’altro investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative, con l’obiettivo di rafforzare la loro struttura finanziaria e favorire la crescita.

Possono accedere a Smart Money le startup innovative che siano state costituite da non oltre 24 mesi e siano iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Resto al Sud

Il bando Resto al Sud è un’iniziativa gestita da Invitalia che mira a incentivare la creazione di nuove attività imprenditoriali e libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno, comprese le aree del cratere sismico del Centro Italia e le isole minori. Il programma è rivolto a giovani imprenditori di età compresa tra i 18 e i 55 anni, offrendo un sostegno finanziario significativo per chi sceglie di investire nel Sud Italia.

– Copertura delle spese: Il bando copre fino al 100% delle spese sostenute, con un finanziamento che può raggiungere i 50.000 euro per singolo richiedente e fino a 200.000 euro per società con quattro soci.
– Finanziamento per ditte individuali: Nel caso di imprese individuali, il finanziamento massimo è di 60.000 euro.
– Contributo aggiuntivo: È previsto un contributo a fondo perduto per il circolante che può arrivare a 15.000 euro per le ditte individuali e fino a 40.000 euro per le società.
– Procedura di domanda: Le domande vanno presentate online attraverso la piattaforma web di Invitalia, utilizzando una identità digitale (SPID, CNS, CIE) per accedere all’area riservata e caricare il business plan e gli allegati necessari.
– Dotazione finanziaria: Il fondo dispone di una dotazione complessiva di 1 miliardo e 250 milioni di euro, con l’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI che copre l’80% del finanziamento bancario.

“Resto al Sud” non prevede scadenze o graduatorie specifiche: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento dei fondi. Questa misura rappresenta un’opportunità strategica per i giovani imprenditori che vogliono contribuire allo sviluppo economico delle regioni meridionali e delle aree più fragili del paese.

Resto Qui

Il bando “Resto Qui”, promosso da Invitalia, rappresenta  invece un’estensione del già noto “Resto al Sud” e si rivolge specificamente alle aree del cratere sismico dell’Italia centrale colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Con l’obiettivo di sostenere la rinascita economica e sociale dei territori colpiti, questo bando per startup si focalizza sui 116 Comuni delle regioni Lazio, Marche e Umbria, offrendo un’importante opportunità per i residenti che desiderano avviare nuove attività imprenditoriali.

– Agevolazioni: “Resto Qui” prevede un contributo a fondo perduto che copre il 50% dell’investimento totale e un finanziamento agevolato a tasso zero per il restante 50%, favorendo così lo sviluppo di progetti imprenditoriali sostenibili.
– Requisiti di età: Mentre per la maggior parte dei Comuni è necessario avere meno di 56 anni per accedere ai finanziamenti, per i 24 Comuni con oltre il 50% degli edifici inagibili non sono previsti limiti di età, permettendo a un pubblico più ampio di beneficiare delle agevolazioni.
– Disponibilità delle risorse: Le domande possono essere presentate fino all’esaurimento delle risorse disponibili, rendendo tempestività e completezza elementi chiave per l’accesso ai fondi.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione e su come presentare la domanda, è consigliabile consultare le informazioni ufficiali fornite da Invitalia.

Cultura Crea 2.0

Il bando Cultura Crea 2.0 è un’iniziativa di Invitalia che mira a incentivare la nascita e lo sviluppo di imprese nel settore culturale e creativo, nonché di progetti no profit legati al turismo e alla valorizzazione del patrimonio culturale nelle regioni del Mezzogiorno, quali Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Con una dotazione finanziaria di circa 107 milioni di euro, questo bando per startup e iniziative no profit si presenta come una leva strategica per stimolare l’innovazione e la crescita economica in aree a forte vocazione culturale.

Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese del comparto culturale e creativo, incluse quelle in fase di costituzione, nonché agli enti del terzo settore che aspirano a realizzare progetti d’investimento nelle regioni suddette. Il supporto finanziario offerto consiste in un mix di finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili. Una particolare attenzione è rivolta alle categorie considerate più meritevoli: giovani, donne e imprese con rating di legalità possono ottenere una premialità che eleva la copertura delle spese fino al 90%.

L’agevolazione è concessa seguendo il regolamento de minimis, garantendo così un sostegno fino all’80% delle spese totali. Inoltre, per supportare al meglio i beneficiari, è prevista un’attività di tutoring del valore massimo di 10.000 euro per ciascuna impresa che ne faccia richiesta.

Le domande per accedere ai fondi devono essere presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia, che si occupa della valutazione dei business plan e del monitoraggio dell’avanzamento dei progetti.

Nuovo Selfiemployment

Il Nuovo SELFIEmployment di Invitalia rappresenta un’opportunità di finanziamento cruciale per giovani NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo che desiderano avviare una propria attività imprenditoriale. Gestito da Invitalia e inserito all’interno del Programma Garanzia Giovani, questo incentivo finanzia l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali su tutto il territorio nazionale con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro.

La particolarità del Nuovo SELFIEmployment è la sua apertura continua: non essendoci bandi con scadenze fisse o graduatorie, le richieste di finanziamento sono valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo. Questo rende l’incentivo particolarmente accessibile per coloro che hanno un’idea d’impresa pronta per essere realizzata e non vogliono attendere lunghi tempi di selezione.

Il finanziamento copre al 100% i progetti d’investimento con importi variabili tra 5.000 e 50.000 euro, offrendo tre diverse tipologie di prestiti: microcredito fino a 25.000 euro, microcredito esteso fino a 35.000 euro e piccoli prestiti fino a 50.000 euro. È importante notare che, a seguito delle normative comunitarie, alcune sotto-misure sono state chiuse alla presentazione delle domande: il microcredito esteso e i piccoli prestiti non sono più disponibili dal 10 novembre 2022, mentre la sotto-misura Microcredito ha chiuso il 15 giugno 2023.

Questa misura si dimostra quindi essenziale per sostenere l’autoimprenditorialità in Italia, fornendo uno strumento agile e diretto per trasformare idee innovative in realtà d’impresa tangibili.

Fondo di Garanzia – MISE

Il Fondo di Garanzia per le PMI rappresenta un pilastro fondamentale per il sostegno delle piccole e medie imprese, tra cui rientrano numerose startup innovative. Istituito dalla Legge n. 662/96 e attivo dal 2000, questo strumento ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per PMI e startup attraverso la concessione di una garanzia pubblica. Tale garanzia si affianca o, in molti casi, sostituisce quelle reali fornite dalle imprese stesse, alleggerendo così il peso delle garanzie richieste dalle banche.

Grazie al Fondo di Garanzia, le imprese possono ottenere finanziamenti senza dover presentare ulteriori garanzie personali o reali, eliminando i costi associati a fidejussioni o polizze assicurative. È importante sottolineare che il Fondo non eroga contributi diretti in denaro, ma offre una copertura di garanzia sugli importi finanziati.

Per le startup e le PMI, il Fondo di Garanzia del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) si rivela quindi uno strumento prezioso: lo Stato interviene come garante per una quota del prestito richiesto, incrementando la fiducia delle istituzioni finanziarie e favorendo l’accesso ai fondi necessari per investimenti e sviluppo. Questa forma di sostegno è particolarmente vantaggiosa in quanto permette alle imprese emergenti di concentrarsi sulle proprie strategie di crescita senza l’onere di garantire il finanziamento con patrimoni personali o aziendali.

Digital Transformation – MISE

Il bando Digital Transformation, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia, è un incentivo che sostiene la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese italiane. Con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro, questo programma si inserisce nel più ampio Piano nazionale Impresa 4.0, mirando a modernizzare i processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso l’innovazione digitale.

Il focus del bando è rivolto a progetti promossi da imprese individuali o aggregate, guidate da un Digital Innovation Hub (DIH) o da un Ecosistema Digitale per l’Innovazione (EDI), con l’intento di potenziare le capacità tecnologiche e competitive nel mercato globale.

Le agevolazioni previste dal bando “Digital Transformation” coprono il 50% dei costi e delle spese ammissibili, suddivisi in un contributo a fondo perduto del 10% e un finanziamento agevolato che copre il restante 40%. Queste misure sono pensate per supportare sia l’innovazione di processo o dell’organizzazione, nel rispetto delle norme UE sugli aiuti di Stato, sia i progetti di investimento entro i limiti del regime “de minimis”.

La procedura per accedere alle agevolazioni è interamente digitalizzata: le domande devono essere presentate online tramite una piattaforma dedicata, accessibile con identità digitale (SPID, CNS, CIE). Invitalia si occupa della valutazione delle domande, garantendo trasparenza e celerità nel processo.

Per gli startupper e le PMI che puntano a rafforzare la propria posizione nel mercato attraverso la digitalizzazione, il bando “Digital Transformation” rappresenta una concreta opportunità di finanziamento per startup e un trampolino verso l’innovazione.

Agevolazioni e bandi a fondo perduto per startup

Nel dinamico ecosistema delle startup, le agevolazioni a fondo perduto rappresentano una leva finanziaria di grande rilievo. Diego ci spiega che molte delle opportunità di finanziamento per startup che abbiamo esplorato (come TecnoNidi della regione Puglia) offrono una quota significativa del contributo sotto questa forma, una caratteristica particolarmente vantaggiosa per le giovani imprese in fase di raccolta fondi. I bandi per startup innovative, spesso strutturati con un mix di prestiti agevolati e contributi non rimborsabili, consentono di alleggerire il carico dei costi iniziali e di navigare con maggiore sicurezza nel delicato periodo di avviamento dell’attività.

Le agevolazioni a fondo perduto si configurano come un vero e proprio investimento pubblico nella capacità innovativa e nel potenziale di crescita delle nuove imprese. Queste risorse non solo riducono il rischio finanziario per gli imprenditori ma fungono anche da catalizzatore per attrarre ulteriori investimenti privati, rafforzando la sostenibilità finanziaria complessiva della startup.

Per poter beneficiare di queste preziose risorse, è fondamentale che gli startupper conducano una ricerca approfondita sui vari bandi per startup 2023 disponibili, individuando quelli più adatti al proprio modello di business e settore di appartenenza. È altresì essenziale preparare una candidatura dettagliata e ben articolata, dimostrando la validità del progetto imprenditoriale e l’adeguatezza ai criteri richiesti dal bando.

Accedere alle agevolazioni a fondo perduto richiede attenzione ai dettagli, conoscenza delle procedure burocratiche e spesso anche un pizzico di tempestività. Gli imprenditori dovrebbero pertanto tenersi costantemente aggiornati sui bandi aperti e sulle scadenze imminenti, possibilmente avvalendosi anche del supporto di consulenti specializzati in finanza agevolata – come il team di SprintX – al fine di massimizzare le possibilità di successo nella richiesta di questi contributi vitali per il decollo della propria startup.

Competizioni, call per startup e concorsi

Oltre ai tradizionali bandi per startup, esistono ulteriori vie per ottenere sostegno e visibilità nel mondo imprenditoriale: le call, i concorsi e le competition per startup. Queste iniziative si configurano come vere e proprie sfide competitive in cui le startup sono invitate a presentare i propri progetti innovativi per avere la possibilità di accedere a finanziamenti, servizi di mentorship, networking e talvolta anche a premi in denaro.

Le call per startup spesso sono promosse da acceleratori o investitori che cercano progetti promettenti da inserire nei propri programmi di accelerazione. I concorsi, invece, possono essere organizzati da enti pubblici, università o aziende private che mirano a stimolare l’innovazione in specifici settori o tematiche.

Ecco alcuni esempi significativi di call e concorsi attualmente disponibili per le startup italiane:

Startup Weekend: una delle principali competizioni per startup a livello mondiale, se ne tengono diverse in tutta Italia, di cui StartupWeekend Bari, organizzato dal’incupbatore SprintX ogni Ottobre.
Startcup: una competizione tra idee imprenditoriali innovative organizzata in varie regioni italiane.
Angels4Women: un’iniziativa volta a sostenere l’imprenditorialità femminile attraverso investimenti mirati.
Startup3 Accelerator: un programma che offre supporto alle startup attraverso percorsi di accelerazione su misura.
LVenture Group: un fondo di venture capital che lancia periodicamente call per selezionare startup innovative da inserire nel proprio portfolio.
Metaverse for Finance – Acceleration Program: un programma dedicato alle startup che sviluppano soluzioni innovative per il metaverso applicate al settore finanziario.
Fin+tech di CDP Venture Capital: incentrato sulle tecnologie finanziarie, questo programma supporta le startup che innovano il mondo dei servizi finanziari.
Green Transition Fund di CDP Venture Capital: un fondo destinato a sostenere le imprese che contribuiscono alla transizione ecologica.
Next Age 2023 di CDP Venture Capital SGR: una call rivolta alle startup che si concentrano su tecnologie e soluzioni per l’invecchiamento attivo e la longevità.
NextHy Booster Program di Enel: un’iniziativa che promuove lo sviluppo di soluzioni basate sull’idrogeno verde.
Voucher Innovation Manager: un contributo che permette alle PMI e alle startup di accedere a servizi consulenziali specializzati per migliorare la gestione aziendale e l’innovazione.

Partecipare a queste call e concorsi rappresenta una grande opportunità per le giovani startup non solo in termini economici ma anche per quanto riguarda la crescita strategica, l’acquisizione di competenze e la creazione di reti professionali. È fondamentale quindi valutare attentamente quale iniziativa sia più adatta al proprio progetto imprenditoriale e preparare una candidatura convincente per massimizzare le possibilità di successo.

Le raccomandazioni finali di Diego Antonacci su agevolazioni e bandi per startup

Abbiamo chiesto al notro intervistato infine quali sono le raccomandazioni che dovrebbero sempre tenere a mente le startup che intendono agevolare il proprio percorso di cresceita con bandi e finanziamenti.

Navigare nel mare dei bandi per startup e delle agevolazioni per startup può sembrare un’impresa ardua, ma è indubbio che rappresentino un pilastro fondamentale per il sostegno e la crescita delle giovani imprese. Queste opportunità di finanziamento, specialmente quelle a fondo perduto, sono una risorsa preziosa che può fare la differenza nel percorso di sviluppo di una startup innovativa.

Per massimizzare le possibilità di successo nell’accesso a questi strumenti, è essenziale adottare un approccio strategico e ben pianificato. In primo luogo, è cruciale informarsi in maniera approfondita sui vari bandi per startup 2023 e 2024 e sulle condizioni specifiche di ciascuna agevolazione. È importante anche tenere traccia delle scadenze e iniziare a preparare la documentazione necessaria con anticipo, evitando così la fretta dell’ultimo minuto che potrebbe portare a errori o omissioni.

Una candidatura ben preparata deve riflettere chiaramente l’innovatività e il valore del progetto proposto, mettendo in luce i benefici che questo potrebbe apportare non solo all’impresa ma anche al tessuto economico e sociale più ampio. L’assistenza di consulenti esperti in finanza agevolata può essere un investimento che paga in termini di qualità della proposta e comprensione dei meccanismi burocratici.

Infine, è consigliabile adottare un atteggiamento proattivo nella ricerca di opportunità, esplorando non solo i bandi nazionali ma anche quelli regionali, europei e internazionali. La partecipazione a call e concorsi può inoltre aprire le porte a reti di contatti preziose, fornendo visibilità e supporto al di là dell’aspetto puramente finanziario.

In conclusione, le startup dovrebbero considerare i bandi per startup innovative, le agevolazioni e i finanziamenti come elementi integranti della loro strategia di crescita. Con una preparazione accurata e un approccio mirato, le possibilità di ottenere questi fondamentali sostegni possono aumentare notevolmente, spianando la strada verso il successo imprenditoriale.