I social media di Zuckerberg vanno down: disservizi in tutto il mondo

I social media di Zuckerberg vanno down: disservizi in tutto il mondo per diverse ore. La conta dei danni nel post di Start Up Mag

Nel pomeriggio di ieri tutti i social media di proprietà del gruppo Facebook sono stati down per diverse ore e fino a notte inoltrata qui in Europa. Infatti, Instagram, Facebook, Whatsapp e i servizi di messaggistica ad esso inclusi come Messenger, sono stati out per diverse ore: dalle 17:30 circa di ieri e fino alle 24, creando disagi e polemiche sull’altro social medium, che invece era rimasto attivo, ossia Twitter.

Ma cosa ha causato questa interruzione nel servizio? Quali sono state le conseguenze per Mark Zuckerberg e la sua holding? Scopriamolo nelle righe che seguono!

Facebook e Co down per diverse ore: i problemi sono stati al server

Alla base del malfunzionamento dei servizi social di proprietà di Zuckerberg vi è stato un malfunzionamento del server, e nello specifico nell’errata configurazione dello stesso, che ha mandato in tilt il sistema, con gli utenti che provavano ad accedere mediante i propri smartphone, acuendo il disagio.

Il New York Times ha raccolto la spiegazione del problema da parte di John Graham-Cumming, CTO di Cloudflare, una società di CDN molto famosa. La premessa è che i computer convertono siti web come Facebook.com in indirizzi numerici (IP).

«Il problema interno che si è verificato in Facebook è stato l’equivalente del rimuovere i numeri di telefono degli utenti dai loro nomi in rubrica, rendendo impossibile chiamarsi».

Il senso è che la configurazione errata del server abbia compromesso i percorsi che consentivano agli utenti di arrivare alle informazioni mediante l’accesso al server. E con tutto il traffico che contemporaneamente ha tentato l’accesso ai propri profili, ciò ha fatto in modo da rallentare ancora di più gli altri accessi.

Sempre il giornale spiega che Facebook avrebbe inviato una squadra ad uno dei suoi data center a Santa Clara, in California, per resettare manualmente i server.

Il tutto è rientrato nella notte, con le scuse sentite del team di Mark via social.

Sull’altro social medium, ossia Twitter, trend topics diventavano #Facebookdown #Instagramdown #Whatsappdown proprio a raccogliere con gli hashtag tutte le lamentele degli utenti circa il disservizio creato dalla società. A gongolare è stato lo stesso Twitter, preso d’assalto dagli utenti e che ha registrato numeri da record per tweets e contenuti postati sui profili.

Lo stesso social ha preso al balzo il disservizio per scherzare con la propria community.

Facebook a picco in Borsa

Questo disservizio è costato molto caro a Facebook, soprattutto in Borsa. Infatti, visto che le borse americane erano aperte, il brand quotato a NYSE ha registrato una perdita pari a 160 milioni di $ per ogni ora di disservizio, per un totale di quasi un miliardo di dollari. Per Zuckerberg la perdita si stima intorno ai 6 miliardi di dollari, considerando già i problemi del brand per le accuse di un ex dipendente, che ha fornito documenti secretati al Wall Street Journal. Insomma non c’è pace per Facebook e il suo fondatore.

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