Daniel Ek: biografia del fondatore di Spotify

Daniel Ek: biografia del fondatore di Spotify nel post odierno a cura di StartUp Mag

Bentrovati su StartUp Mag, il sito dedicato a startup e innovazione. Per il post di oggi torniamo a parlarvi di imprenditori nella storia, cioè di coloro che hanno o stanno facendo la storia dell’economia mondiale, e lo facciamo parlandovi di un altro imprenditore svedese dopo Ingvar Kamprad: stiamo parlando di Daniel Ek, fondatore di Spotify, il colosso dello streaming musicale, oggi quotato in borsa. Vedremo infatti i principali step della carriera di Ek e come ha fondato una delle app più scaricate al mondo.

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Daniel Ek: gli inizi

Daniel Georg Ek nasce a Stoccolma, capitale della Svezia, il 23 febbraio del 1983. Fin dall’adolescenza si nota la grande vena imprenditoriale di Ek, che a soli 13 anni sviluppa il suo primo business: infatti inizia creando siti per i suoi clienti da casa sua.

In poco tempo riesce a ottenere una mole di lavoro così alta che è costretto a reclutare i primi collaboratori: si tratta dei suoi compagni di laboratorio di informatica a scuola, ai quali in cambio di lavoro regala videogiochi.

Con questa attività riesce a guadagnare oltre 50.000 dollari al mese, tanto che i genitori iniziano a veder arrivare a casa televisori di grandi dimensioni ed elettrodomestici.

Ek diviene successivamente CTO del gioco basato su browser e della comunità della moda Stardoll e ricopre un ruolo fondamentale nella società Tradera, acquisita nel 2006 da eBay.

Dopo queste avventure, Daniel Ek fonda un’altra società, Advertigo, che si occupa di pubblicità online, anch’essa venduta poco dopo a TradeDoubler nel 2006.

L’imprenditore svedese diviene poi per poco tempo il CEO di μTorrent, collaborando con il fondatore Ludvig Strigeus. Il sodalizio finisce quando μTorrent è venduto a BitTorrent il 7 dicembre 2006.

A soli 23 anni Daniel Ek è già talmente ricco da potersi ritirare. Ma successivamente ci ripensa perchè ritiene priva di significati una vita senza obiettivi professionali. Ed è così che torna in campo con un obiettivo molto ambizioso: riuscire a trovare un compromesso tra la pirateria musicale e il costo della musica. Infatti Daniel ha per la prima volta pensato di offrire un servizio musicale a pagamento quando si rende conto che Napster e altri siti illegali stavano prendendo il sopravvento rispetto ai prodotti tradizionali.

E’ così che la sua idea viene a fagiolo: offrire musica a pagamento per ricompensare le etichette musicali e gli artisti, ma al tempo stesso riuscendo ad abbassare il costo legato all’acquisto della musica da parte dell’utente.

Nasce insieme a Martin Lorentzon l’app Spotify!

Il successo di Spotify

La società Spotify AB viene fondata nel 2006 a Stoccolma, mentre Il programma Spotify è distribuito pubblicamente a partire dal 7 ottobre del 2008. L’idea di Ek e Lorentzon di Spotify parte dal presupposto che al di là della legge, l’unico modo per risolvere il problema della pirateria è di creare un servizio migliore alla stessa e che ricompensasse l’industria musicale. Si unisce ai due founder anche Ludvig Strigeus in vesti di sviluppatore.

Inizialmente, Spotify funziona sul modello peer-to-peer, simile a uTorrent, ma passa a un modello client-server nel 2014.

Gli inizi, come sempre quando si parla di business e startup, non sono dei più facili: infatti l’azienda riporta perdite ingenti.

Nel 2010 Spotify riceve un investimento dalla società Founders Fund in cui Sean Parker è tra i dirigenti. Lentamente l’azienda cresce grazie alla risoluzione di problemi tecnici e di business model. Altro punto fondamentale sono gli accordi con le etichette discografiche e gli artisti, che consentono a Spotify di prendere definitivamente il volo!

La forza del servizio Spotify è la possibilità di scelta tra due account:

  • Free, con la quale l’utente può ascoltare una quantità illimitata di musica, ma sovrapposta a pubblicità visiva e simil-radiofonica, e con possibilità di passare da un brano all’altro della playlist solo per sei volte in un’ora di musica;
  • Premium, che consente di ascoltare musica senza interruzioni pubblicitarie, l’accesso offline alla musica e le applicazioni mobili, la possibilità di ascoltare lo stesso brano più volte e andare avanti e indietro nella playlist senza limitazioni;

La forza del modello di business di Spotify sta proprio in questo: riuscire a guadagnare su entrambi gli account: dalla pubblicità nel primo caso, con l’abbonamento mensile nel secondo.

A giugno 2017, Spotify ha 140 milioni di utenti attivi e ha raccolto oltre 2,5 miliardi in finanziamenti di venture capital.

Nel 2018 Spotify si quota in Borsa, facendo ancora più ricchi Daniel Ek e Martin Lorentzon.

Daniel Ek è attualmente CEO di Spotify.

Vita privata di Daniel Ek

Nella vita privata Daniel Ek è sposato con Sofia Levander, sua compagna di vecchia data.

La cerimonia si è tenuta in Italia, sul Lago di Como.

Al matrimonio sono stati invitati ad esibirsi Bruno Mars e tra gli ospiti troviamo Mark Zuckerberg e Chris Rock.

Ek e sua moglie hanno oggi due figli.

Patrimonio Daniel Ek

Il patrimonio di Daniel Ek, stimato al 2020, è pari a 5,4 miliardi di dollari!

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