Imballaggi e sostenibilità: un futuro possibile

Con il cambiamento climatico sempre più incombente, è un dovere per l’uomo impegnarsi concretamente nella salvaguardia dell’ambiente adottando scelte eco-sostenibili in ogni ambito della propria vita quotidiana.
Se è importante quindi avere uno sguardo attento nella scelta del materiale e della merce da acquistare, osservando che siano prodotti nel rispetto e nella tutela dell’ambiente, risulta oltremodo importante l’utilizzo di imballaggi eco-sostenibili.
Sostenibilità è un concetto importante, che unisce in sè ambiente, società ed economia e proprio per questo effettuare una scelta sostenibile, anche nell’ambito degli imballaggi, vuol dire coniugare questi 3 aspetti.
Infatti scegliere degli imballaggi eco-sostenibili, riciclabili e a basso impatto ambientale permette di salvaguardare l’ambiente, di rispondere a un’esigenza e ad una richiesta della società dato la fetta sempre maggiore di consumatori che abbracciano l’etica dell’eco friendly, e al contempo di soddisfare l’aspetto economico poiché, sebbene ci possano essere soluzioni che richiedono un prezzo maggiore rispetto agli imballaggi tradizionali, è anche vero che i consumatori sono disposti a spendere di più per un tipo di prodotto, per un’azienda attenta anche a questa componente.
Per gli imballaggi, inoltre, è in un certo qual modo ancor più importante la sostenibilità in quanto risulta essere spesso una delle parti del prodotto che per prima viene gettata nella spazzatura. Bisogna perciò indirizzare i produttori di materiali da imballaggio verso la scelta di materiali riciclabili ed eco-sostenibili, cosa al giorno d’oggi possibile grazie alla continua ricerca del settore verso questa nuova direzione, che permette di avere vaste scelte a disposizione nei diversi ambiti produttivi.

Scelta dell’imballaggio

Sicuramente questo è uno degli aspetti più importanti. Per imballaggi eco-sostenibili è preferibile scegliere vetro, alluminio, carta, meglio ancora se riciclati oltre che riciclabili. Anche per proteggere i materiali per un trasporto è possibile utilizzare riempitivo in amido di mais, completamente biodegradabile e performante tanto quanto quello tradizionale in polistirolo.
È inoltre possibile utilizzare per la chiusura degli imballaggi il nastro di carta al posto di quello in polipropilene standard.
Materiale sempre più utilizzato è poi la bioplastica, una plastica caratterizzata dall’essere sia compostabile che biodegradabile, come le bioplastiche a base di cellulosa, oppure ricavate da amido di mais, patate, tapioca o grano, poliidrossialcanoati e poliidrossibutirrato. Queste hanno il vantaggio di essere smaltite sotto forma di compost ed essere quindi riutilizzate come concime nell’agricoltura.

Imballaggi commestibili

Se ad esser imballato è un alimento, diverse sono le opzioni che si stanno affacciando sul mercato per permettere di consumarlo senza produrre neanche un rifiuto. Tra le alternative finora proposte, ad esempio, ci sono:
– bicchieri o tazze commestibili in cioccolato, da servire al momento con caffè o dolci al cucchiaio e da mangiare subito dopo o insieme all’alimento in essi contenuti;
-bicchieri in agar agar, un gelificante naturale estratto dalle alghe rosse, ed essenza alla frutta, da gustare dopo aver consumato il contenuto al suo interno, che deve avere una temperatura ambiente o esser freddo, onde evitare che si sciolga, o da gettare nell’umido se non dovesse esser di proprio gusto
-involucri composti da frutta secca, semi, patate che permettono non solo di contenere stabilmente al loro interno alimenti sia liquidi che solidi, quanto di esaltare anche il loro sapore
-contenitori in cera d’api o zucchero caramellato che scadono insieme al loro contenuto,così da evitare sprechi.

Imballaggi che richiamano il loro contenuto

Idea accattivante e originale, oltre che sostenibile, è quella di utilizzare degli imballaggi non solo composti in materiale biodegradabile, ma che richiamino anche l’oggetto da loro contenuto.
Ad esempio è possibile utilizzare del materiale fatto di scarti del grano della birra per contenere le lattine di birra, cosicché se gettati in mare non solo siano biodegradabili ma vadano anche a nutrire la fauna marina. Idea simile proponibile anche con lo champagne, stavolta confezionato in un imballaggio derivante dagli scarti dell’uva.

Imballaggi idrosolubili

Al fine non solo di evitare scarti non riciclabili, ma addirittura di non averne affatto, sono nati anche queste forme idrosolubili che si sciolgono completamente a contatto con l’acqua, ideale per prodotti da utilizzare direttamente sotto al suo getto come i packaging per le saponette o gli spazzolini da denti.

Imballaggi riutilizzabili

Rientrano in questa categoria sia contenitori ad esempio di cosmetici, da riutilizzare al termine del prodotto in essi contenuti per travasarvi all’interno altri prodotti home made o sfusi, che contenitori pensati per piantarvi all’interno dei semi, trasformandosi in una sorta di vaso completamente biodegradabile.
Questi erano solo degli esempi delle grandi potenzialità che ad oggi ha raggiunto il mercato degli imballaggi sostenibili, ma se già ora è possibile utilizzarli con risultati eccellenti e alla pari dei tradizionali, sicuramente con la ricerca e lo sviluppo continuo nel campo non c’è che da migliorare.
E se oggi sono solo un’alternativa che si sta affacciando sul mercato, un domani è auspicabile che questi imballaggi siano gli unici utilizzati così da salvaguardare l’intero pianeta.

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