Bernard Arnault: biografia dell’europeo più ricco al mondo

Bernard Arnault: biografia dell’europeo più ricco al mondo nel post odierno di StartUp Mag!

Bentrovati su StartUp Magazine, il sito che vi presenta le ultime novità su startup e innovazione, soprattutto digitale. Per il post di oggi vogliamo però continuare a parlarvi di imprenditori famosi nel mondo, quelli cioè che con il proprio lavoro sono di esempio ai giovani che vogliono fare impresa. Per l’appuntamento di oggi vogliamo parlarvi di Bernard Arnault, numero uno di LVMH, la holding che controlla i marchi moda più famosi al mondo, e che è divenuto l’europeo più ricco (terzo al mondo), con un patrimonio stimato in oltre 100 miliardi di dollari!

Buona lettura dallo staff di StartUp Mag!

Bernard Arnault, la biografia di mister 100 miliardi

Ma chi è Bernard Arnault?

Tutti noi lo conosciamo oggi per la sua immensa ricchezza, fatta di controllo di numerose società, di holding e capitali investiti in ogni dove nel mondo. Investimenti eterogenei, composti da partecipazioni azionarie, immobili, oggetti di lusso, controllo di società con LVMH, la holding che controlla i marchi del lusso più iconici al mondo, che di sicuro che gli avranno dato una bella spinta nel superare Bill Gates come secondo paperone al mondo con un patrimonio a diversi zeri.

Ma vediamo in questo paragrafo come ha iniziato Bernard la scalata al successo planetario.

bernard arnaultL’infanzia e gli inizi di carriera

Bernard Jean Étienne Arnault è nato il 5 marzo 1949 a Roubaix, nel dipartimento del Nord della Francia.

Suo padre, Jean Arnault, è un industriale, proprietario dell’azienda di lavori pubblici Ferret-Savinel. Quindi l’infanzia di Bernard è già dettata dagli insegnamenti del padre e dalla propensione all’imprenditoria, guidata dalla famiglia, che aveva già una storia di successo in patria.

Bernard, dopo aver terminato gli studi al liceo Maxence Van der Meersch di Roubaix e un corso preparatorio al liceo Faidherbe di Lilla, integra la sua preparazione all’École polytechnique.

Correva l’anno 1971, quando Arnault entra a far parte dell’impresa di famiglia, anche se dopo poco convince il padre a vendere le attività del settore edilizia e lavori pubblici per 40 milioni di franchi, per convertire la società in promozione immobiliare. Con il nome commerciale di Férinel, la nuova società si specializza in appartamenti turistici con lo slogan “Férinel, propriétaire à la mer”. Diviene direttore generale dell’azienda nel 1977 prima di prendere il posto del padre alla presidenza della società nel 1978.

Nel 1981 emigra negli USA e fonda Ferinel Inc. ma torna in patria nel 1983, per costruire la sua scalata al vertice mondiale degli imprenditori di maggior successo.

La scalata al successo di Bernard Arnault

Una volta tornato in Francia, Bernard Arnault capisce che deve diversificare i propri investimenti, che non possono essere orientati solamente all’edilizia e all’immobiliare. Ed ecco acquistare Boussac Saint-Frères, compagnia tessile francese in bancarotta, mettendoci di tasca propria 15 milioni di dollari, facendo un investimento che mette a rischio il sostentamento proprio e di tutta la famiglia, esponendosi e tanto nella sua attività. Ma comprende che il sistema delle holding funziona a meraviglia, e grazie ad Antoine Bernheim, suo mentore che gli fa comprendere l’importanza del meccanismo dei gruppi conglomerati, consente di ottenere altri 80 milioni di dollari utili per possedere il gruppo Boussac. Ma non si ferma certo qui, poiché a questo punto comincia a smembrare l’azienda, non salvando quasi nulla e ottenendone degli ingenti guadagni. Infatti del gruppo conserva solo quello che lui voleva principalmente: il marchio Christian Dior, oltre che i grandi magazzini Le Bon Marchè.

Una volta riuscito a divincolarsi dai propri obblighi nei confronti dello stato francese, si concentra dal 1987 a far crescere il marchio del lusso al quale teneva tanto. Ed ecco che questo diventa Christian Dior SA (successivamente SE), e riesce ad acquisire l’intera divisione profumi di Dior, che erano stati venduti in passato.

Forte di liquidità, capacità imprenditoriali e senso degli affari e con il sistema delle holding, Arnault riesce a far incetta di società, brand di lusso, manager migliori e nel 1988 assume il controllo di LVMH (Louis Vuitton Moët Hennesy) divenendone maggior azionista, Presidente e CEO.

LVMH è una holding enorme, che comprende marchi di abbigliamento, accessori lusso, moda, champagne (Moët & Chandon), brand di alcolici come il cognac Hennesy, brand di makeup, profumi. Insomma il lusso in tutte le sue forme. LVMH raccoglie oggi più di una sessantina di brand: il già citato Moët & Chandon, Dom Perignon, Veuve Clicquot, Ruinart, Krug, i whisky Ardbeg e Glenmorangie, la vodka Belvedere, così come Emilio Pucci, Bulgari, Fendi, Loro Piana e Cova, e tanti altri.

Stupendo il grattacielo inaugurato nel 1999 a New York. La LVMH Tower è infatti il quartier generale negli Stati Uniti di LVMH ed è un grattacielo di 24 piani sulla East 57th Street a Manhattan, vicino a Madison Avenue, ed è stato progettato da Christian de Portzamparc. L’edificio ha ricevuto elogi diffusi dai critici per la sua architettura.

lvmh towerMarchi posseduti da LVMH

Ecco a voi la lista di marchi posseduti da LVMH suddivisi per categoria merceologica, che ben fa comprendere l’impero creato da Bernard Arnault:

Vini e alcolici

  • 10 Cane Rum
  • Ardbeg
  • Belvedere
  • Bodegas Chandon
  • Cape Mentelle
  • Château d’Yquem
  • Cheval des Andes
  • Cloudy Bay
  • Domaine Chandon California
  • Domaine Chandon Australia
  • Glenmorangie
  • Hennessy
  • Krug
  • Mercier
  • Moët et Chandon (incluso Dom Pérignon)
  • Newton
  • Numanthia
  • Ruinart
  • Terrazas de los Andes
  • Veuve Clicquot
  • Wenjun

Orologi e gioielli

  • Bulgari
  • Chaumet
  • De Beers Diamond Jewellers
  • Dior Watches
  • Fred Joaillier
  • TAG Heuer
  • Zenith International S.A.
  • Hublot

 Moda

  • Dior
  • Louis Vuitton
  • Fendi
  • Berluti
  • Céline
  • Donna Karan
  • Nowness
  • Emilio Pucci
  • Givenchy
  • Kenzo
  • Loewe
  • Marc Jacobs
  • StefanoBi
  • Thomas Pink
  • Bulgari
  • Loro Piana
  • Arnys

Distribuzione

  • DFS Selective Retailing
  • Sephora
  • La Samaritaine
  • Le Bon Marché
  • Starboard Cruise Services

Profumi

  • Parfums Christian Dior
  • Guerlain
  • Parfums Givenchy
  • Kenzo Parfums
  • Acqua di Parma
  • BeneFit Cosmetics
  • Fresh
  • Perfumes Loewe
  • Make Up For Ever
  • Laflachère
  • Parfums Bulgari

Editoria

  • Les Échos
  • Le Parisien

Altri settori d’attività

  • Royal Van Lent
  • Jardin d’Acclimatation
  • Cellular Italia (Cellularline)

Bar, Ristorazione e ospitalità

  • Belmond
  • Pasticceria Cova

Bernard Arnault: vita privata

Nella vita privata, Bernard si è sposato due volte, per un totale di cinque figli all’attivo. La primogenita Delphine è direttore del personale alla LVMH ed è sposata con Alessandro Vallarino Gancia, esperto di finanza e uno degli eredi dell’azienda italiana di spumante. Molto attivo anche nella filantropia: nel 2006 ha dato vita a una delle fondazioni d’arte più importanti del momento: la Fondazione Louis Vuitton, che nel 2014 durante ha ottenuto il riconoscimento di museo. Inoltre sono numerose le donazioni al mondo dell’arte e per Save the Children, la Fondazione per gli ospedali di Parigi e la Fondazione Principessa Grace di Monaco.

bernard-arnaultCuriosità: Bernard Arnault yacht

Ovviamente il lusso è al centro della vita di Bernard, ed è così che il suo yacht segue la medesima direzione della vita di questo paperone francese.

Il Bernard Arnault Yacht è chiamato Symphony ed è lungo 101, 5 metri! Al proprio interno vi sono tutti i possibili comfort dei quali si possa desiderare nella vita: tra le altre cose, all’interno di questa mega-villa galleggiante a tutti gli effetti, troviamo teatro, cinema, palestra, centro spa, eliporto, e ovviamente una piscina con fondale in vetro trasparente, dove poter guardare il fondo del mare.

bernard arnault yacht

 

Il nostro post dedicato a Bernard Arnault e alla sua vita, termina qui. Alla prossima con i post dedicati agli imprenditori famosi di StartUp Mag!

 

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