Distretto calzaturiero marchigiano: scopriamo i principali mercati di Export
Le Marche possono vantare un distretto industriale di assoluto prestigio, quello calzaturiero, il quale si colloca a pieno titolo tra i più importanti d’Europa.
Come noto, il Made in Italy è considerato in tutto il mondo un’icona per quel che riguarda la produzione di scarpe, di conseguenza le esportazioni rappresentano, per questo comparto, un autentico volano; ma quali sono i Paesi verso cui le imprese del “quadrilatero marchigiano” esportano maggiormente?
In quest’articolo sveleremo questa curiosità, non prima di esserci soffermati su questo territorio che rappresenta un’indiscussa eccellenza nazionale.
La produzione calzaturiera nelle Marche: una tradizione antica
Il distretto calzaturiero marchigiano è molto conosciuto anche all’estero, non a caso, in tempi recenti, gli è stato dedicato un articolo in una famosa testata internazionale quale Forbes.
L’elevata concentrazione di aziende specializzate in quest’area non è casuale: nelle Marche, infatti, la produzione di calzature ha radici antichissime: già a fine Ottocento, infatti, la regione poteva vantare tante piccole botteghe, le quali furono “pioniere” nell’utilizzare le prime strumentazioni dedicate, come la macchina da cucire a pedale.
È molto interessante, peraltro, il fatto che questo distretto industriale impiegò fin dai suoi albori numerose donne, e all’epoca la manodopera femminile non costituiva affatto una consuetudine; da questo punto di vista, dunque, è legittimo ritenere che le aziende del territorio abbiano contribuito al compimento di quella che sarebbe poi divenuta una vera svolta sociale in termini di pari opportunità.
Non sono mancati, tuttavia, i momenti di difficoltà, su tutti quelli degli anni Novanta, quando le imprese orientali e quelle dell’Est Europa divennero un concorrente davvero difficile da contrastare; molte piccole botteghe chiusero, altre furono acquisite da imprese più grandi, ma nel suo complesso il distretto marchigiano riuscì a resistere.
Oggi, come si diceva, questo distretto è un territorio assolutamente straordinario in termini industriali, con migliaia di addetti impiegati e tante importanti realtà che sono presenti sul territorio in maniera stabile.
Gli esempi, in tal senso, sono svariati, si pensi a B.A.G. S.p.a., azienda che vanta una grande sede produttiva a Monte San Pietrangeli, nel fermano, e che è titolare del famoso brand NeroGiardini, a cui rinomati fashion e-commerce come needstore.it dedicano sempre degli spazi importanti.
I più importanti mercati di Export: al primo posto c’è la Francia
Come si diceva, il distretto marchigiano contribuisce in maniera cospicua all’export calzaturiero nazionale: molte delle creazioni delle aziende locali, infatti, vengono vendute all’estero.
Ma quali sono i mercati più importanti per quel che riguarda le sole imprese marchigiane? È possibile rispondere a questa domanda facendo riferimento ad una fonte assolutamente autorevole quale Assocalzaturifici, associazione rappresentativa delle imprese industriali calzaturiere.
Secondo Assocalzaturifici, ben il 46,7% del totale delle esportazioni compiute da queste imprese si concentra su 5 mercati, i quali rivestono dunque un ruolo da assoluti protagonisti: essi sono, nell’ordine, quelli di Francia, Germania, Stati Uniti, Cina e Belgio.
È interessante notare, peraltro, che negli ultimi tempi i trend di tali mercati si sono rivelati piuttosto diversi tra loro.
Il mercato francese, rivela Assocalzaturifici, è cresciuto in maniera consistente: confrontando i primi 9 mesi del 2024 con l’analogo periodo dell’anno precedente, infatti, si è riscontrata una crescita del +22,2%.
Anche quello belga ha fatto registrare un “segno +”, pari esattamente al +4,6% in riferimento al medesimo periodo, a calare sono stati invece il mercato tedesco, con il -11,8%, quello statunitense, con il -11,9%, e soprattutto quello cinese, con il -23,7%.
Alla luce di questi andamenti così diversi, dunque, non è affatto da escludere che nel prossimo futuro queste gerarchie possano modificarsi.

