Youfarmer: una piattaforma di co-farming tutta italiana

Youfarmer: una piattaforma di co-farming tutta italiana

Un’idea molto semplice, coniugando tecnologia e agricoltura, quella che hanno avuto due giovani imprenditori under 30: si tratta di Lorenzo Cilli e Valerio Carconi, i quali hanno fondato Youfarmer, che vuole rivoluzionare il modo con cui i consumatori fanno acquisti bio e anche gli agricoltori, i quali producono e vendono i prodotti delle proprie aziende.

Youfarmer è una piattaforma che mette in contatto aziende agricole e consumatori per dare modo a questi ultimi di scegliere cosa coltivare ed in quale misura e quantità, lasciando poi agli imprenditori agricoli la possibilità di metterci le competenze per raccogliere il frutto del lavoro.

La piattaforma è stata fondata a gennaio e ad un primo round di investimenti ha ottenuto 300 mila euro da parte del gruppo Neorurale che ha come scopo di sviluppare delle soluzioni in grado di ridurre l’impatto delle attività umane sull’ambiente. Tali fondi sono destinati a sviluppare il servizio e la sua diffusione e ad oggi è già attivo in alcune città italiane: Milano, Pavia, Pescara, Reggio Emilia, Roma.

I due soci puntano a coprire l’intero territorio nazionale in 3 anni. In parole semplici le aziende agricole biologiche e/o biodinamiche mettono a disposizione i loro terreni e le loro competenze per la coltivazione dei terreni secondo le scelte dei consumatori, facendo in modo che l’attività diventi realmente personalizzata, potendo scegliere infatti tempi e modalità della raccolta. Una volta effettuata questa ultima fase, il prodotto viene spedito a domicilio.

Ma quanto paga il consumatore per un servizio di questo genere?

L’utente e utilizzatore del servizio paga solo 59 euro annui di canone per avere prodotti stagionali, di qualità e a prezzi equi, con il vantaggio per il produttore di eliminare tutti i passaggi intermedi della filiera che tanti problemi continuano a creare in questo mercato. Il successo dell’iniziativa ha portato gli imprenditori a voler estendere il servizio, in futuro, anche a ristoranti ed aziende in genere.

Una bella iniziativa interessante, che rappresenta una vera alternativa sia per i consumatori, ormai sin troppo abituati ai marchi e ai prodotti della Grande Distribuzione, sia per le aziende agricole che trovano in questo modo un canale alternativo per distribuire la produzione.

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