Wellbeing aziendale: Serenis punta su un modello integrato per dipendenti e famiglie
Wellbeing aziendale: Serenis punta su un modello integrato per dipendenti e famiglie. Ne parliamo oggi, nel post a cura di StartUp Mag
Il wellbeing aziendale sta cambiando forma. Benefit isolati e iniziative occasionali lasciano progressivamente spazio a programmi più strutturati, nei quali salute mentale e fisica, prevenzione, nutrizione, medicina e supporto alle famiglie vengono riuniti all’interno di un unico ecosistema.
A crescere non è soltanto l’attenzione verso il benessere dei dipendenti, ma anche la necessità delle aziende di misurare l’efficacia delle proprie politiche di welfare, attraverso dati aggregati e strumenti capaci di fornire indicazioni utili a HR Director e management.
È in questo scenario che si inserisce la crescita di Serenis, centro medico digitale autorizzato che ha progressivamente ampliato il proprio modello, nato nell’ambito della psicoterapia, verso una proposta integrata dedicata alla salute mentale e fisica.
Serenis supera le 400 aziende clienti
Il 2025 ha rappresentato un anno importante per lo sviluppo della divisione Business di Serenis, che ha acquisito oltre 150 nuovi clienti aziendali.
La piattaforma lavora oggi complessivamente con più di 400 realtà, dalle PMI ai grandi gruppi e alle multinazionali, raggiungendo attraverso i propri servizi oltre 500.000 dipendenti. Di questi, 320.000 sono stati aggiunti nell’ultimo anno.
Tra le aziende che utilizzano i servizi di Serenis figurano realtà appartenenti a settori molto differenti, dal banking al retail, passando per tecnologia, industria, media, assicurazioni ed energia.
Il portafoglio comprende, tra gli altri, Banca Mediolanum, Gruppo Sella, Cofidis, Nestlé, Sky, ManPowerGroup, Olympus, Prima Assicurazioni, Tecnomat, Q8, Satispay, Lutech, Bosch e Rina. A queste si aggiunge la partnership assicurativa con Generali.
Particolarmente elevato anche il livello di fidelizzazione dichiarato dall’azienda, con un tasso di rinnovo dei clienti compreso tra il 95% e il 99%.
Dal supporto psicologico a un centro medico digitale
L’evoluzione della proposta riflette un cambiamento nel modo di interpretare il welfare aziendale. Il benessere psicologico rimane un elemento importante, ma viene inserito in un quadro più ampio che comprende anche medicina, nutrizione, prevenzione e altri servizi dedicati alla salute.
Come spiega Silvia Wang, Co-Founder e CEO di Serenis:
“Prendersi cura a 360° della salute e del benessere dei propri dipendenti significa anche rendere più semplice e vicino ai bisogni reali l’accesso alle cure. Per questo Serenis si è evoluta da un servizio dedicato alla psicoterapia a un centro medico digitale integrato, affiancando sia i cittadini privati sia le aziende. Per CEO e HR questo ha un grande valore, poiché significa poter contare su un unico interlocutore capace di coniugare qualità clinica, accessibilità e strumenti per costruire politiche di welfare sempre più strutturate e misurabili”.
Per le imprese, il modello punta quindi anche a semplificare la gestione di più servizi attraverso un unico interlocutore, estendendo progressivamente l’accesso anche ai familiari dei dipendenti.
Crescono ricavi, pazienti e prestazioni
La crescita del B2B si inserisce in una fase di espansione più generale di Serenis.
Nel corso del 2025 l’azienda dichiara di aver registrato un incremento del 66% della gross revenue rispetto all’anno precedente, accompagnato dal raddoppio dei pazienti attivi.
Le sedute complessivamente erogate hanno superato quota 2,6 milioni.
Il trend della divisione Business è proseguito nei primi sei mesi del 2026: nel semestre il B2B ha già raggiunto gli stessi ricavi generati nell’intero 2025 e ha raddoppiato il risultato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Oltre 3.000 professionisti nella rete clinica
Parallelamente all’espansione commerciale è cresciuta la rete di professionisti coinvolti.
Serenis conta oggi più di 3.000 professionisti tra psicoterapeuti, medici e nutrizionisti. Nel solo 2025 sono entrati nella piattaforma 1.165 nuovi professionisti, selezionati tra oltre 12.000 candidature.
Anche i numeri relativi alla presenza digitale mostrano le dimensioni raggiunte dal progetto: durante il 2025 Serenis ha registrato 11 milioni di visitatori sul proprio sito e oltre 1,8 milioni di questionari clinici compilati, dichiarando inoltre una percentuale di recensioni positive superiore al 97%.
La community costruita tra Instagram, LinkedIn, TikTok, Telegram e la newsletter Filo conta circa 900.000 utenti.
Sul fronte dei riconoscimenti, Serenis è stata inserita nel 2026 tra le top 100 startup del Sud Europa secondo Sifted, dopo essere comparsa nel 2025 tra le 250 startup europee in maggiore crescita. Nello stesso anno ha ottenuto il primo posto nella classifica LinkedIn Top Startup Italia 2025.
Perché cambia il wellbeing nelle aziende
Dietro la crescita dei servizi di corporate wellbeing emerge soprattutto una trasformazione delle esigenze degli uffici HR.
Il tema non riguarda più esclusivamente la disponibilità di un determinato benefit. Le aziende cercano soluzioni capaci di integrare servizi differenti e, contemporaneamente, produrre informazioni utili per comprendere l’effettivo impatto delle iniziative di welfare.
Tra le esigenze individuate da Serenis rientrano l’accesso integrato all’assistenza per corpo e mente, la disponibilità di dati aggregati e report, la semplificazione della gestione dei provider, la qualità clinica, la formazione e la possibilità di includere i familiari.
Il wellbeing passa così da insieme di prestazioni separate a una componente più strutturata delle strategie HR.
“Inside Work”: studiare il rapporto tra benessere e performance
Proprio per approfondire questa trasformazione, Serenis ha sviluppato “Inside Work”, progetto di ricerca realizzato insieme a un network composto da 30 HR Director.
L’obiettivo è analizzare il rapporto tra benessere organizzativo e performance, mettendo a disposizione delle imprese nuovi elementi per orientare le decisioni in materia di welfare.
I risultati della ricerca sono attesi all’inizio del 2027.
L’iniziativa evidenzia un’altra evoluzione del settore: il passaggio dalla semplice introduzione di servizi dedicati ai dipendenti alla ricerca di metriche che consentano di comprenderne l’efficacia all’interno dell’organizzazione.
Sanità digitale e accessibilità alle cure
Nella strategia di Serenis il corporate wellbeing si intreccia inoltre con il più ampio tema dell’accessibilità sanitaria.
Silvia Wang sottolinea:
“L’impegno di Serenis si inserisce in un momento estremamente complesso per il Servizio Sanitario Nazionale, segnato da una forte carenza di medici: 16.500 mancanti già oggi e 33.000 medici di base che andranno in pensione entro il 2028. Questo comporta una sofferenza strutturale che si traduce in mesi di attesa per le visite e porta un cittadino su dieci a rinunciare del tutto alle cure, riporta ISTAT. La sanità digitale non nasce per sostituire il sistema pubblico, ma per affiancarlo in modo complementare, facilitando l’accesso alle cure”.
E aggiunge:
“I risultati raggiunti finora raccontano al mercato che la sanità privata si può portare anche al grande pubblico in modo semplice e accessibile, soprattutto quando la cultura aziendale è progettata intenzionalmente per essere inclusiva e psicologicamente sicura”.
I programmi di Serenis tra fine 2026 e 2027
L’obiettivo dichiarato è diventare un centro medico digitale di riferimento in Italia per la salute mentale e fisica.
Tra la fine del 2026 e il 2027 sono previsti ulteriori investimenti nella divisione Business e nell’espansione di Serenis Medicina per il mercato B2C.
Il piano comprende inoltre il consolidamento degli abbonamenti recentemente introdotti per nutrizione e weight management, nuove partnership assicurative sulla scia di quella con Generali e ulteriori investimenti tecnologici dedicati alla qualità dei percorsi clinici.
La direzione indicata è quella di un welfare nel quale salute mentale, salute fisica e prevenzione siano maggiormente integrate, con servizi accessibili anche alle famiglie e strumenti che permettano alle imprese di valutarne concretamente l’utilizzo e l’impatto.
Per il wellbeing aziendale si apre così una nuova fase: non più soltanto una raccolta di benefit da inserire nel pacchetto destinato ai dipendenti, ma un ecosistema di servizi sanitari e di supporto sempre più integrato nella strategia HR dell’organizzazione.

