Turismo USA: la strategia turistica americana per attirare i turisti

Turismo USA: la strategia turistica americana per attirare i turisti

Cosa ha permesso agli Stati Uniti di diventare una superpotenza anche nel turismo e cosa ha fatto invece l’Italia, che, nonostante sia un paese ricco di storia e affascinante da un punto di vista storico e culturale, è ancorata a strategie non all’avanguardia? Intanto andiamo a verificare insieme qualche dato sommario di confronto con la realtà turistica statunitense. Il turismo in Italia ha un apporto diretto ed indiretto al PIL del paese del 10%; negli USA questo rapporto è dell’8%, però l’Italia offre al turista all’incirca la metà del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Gli Stati Uniti tra il 2013 ed il 2017 hanno investito nel marketing e nella promozione turistica 650 milioni di dollari che si sono trasformati in 17,5 miliardi di entrate da turismo. Vediamo un altro confronto interessante: gli italiani che arrivano negli Stati Uniti per turismo ogni anno sono circa un milione e spendono oltre i 4 miliardi di dollari. Gli statunitensi che arrivano in Italia sono circa 11 milioni e spendono appena 4,7 miliardi di dollari.

Ma qual è il merito di questa notevole differenza?

L’Amministratore Delegato di Brand USA – l’ente di promozione turistica degli Stati Uniti – spiega che tra le destinazioni non europee, il paese nord-americano è il più gettonato, sia per viaggi di lavoro che per vacanza, anche per merito dei collegamenti aerei, e si tratta di un trend che va a migliorare costantemente.

Brand USA, con le sue strategie di promozione turistica contribuisce non solo ad aumentare il flusso turistico annuale, ma permette anche la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore (51 mila nuovi posti di lavoro). Si tratta di uno sforzo diretto soprattutto sui Social Network e sugli Influencer che siano in grado di raccontare bene il Paese, invogliando i turisti a farne destinazione del proprio viaggio. Inoltre, viste le innumerevoli sfaccettature che caratterizzano il paese, Brand USA imposta ogni anno un tema promozionale diverso: musica, cinema, arte, città, parchi, e quest’anno sarà la volta appunto della musica, raccontando gli Stati Uniti attraverso i più diversi generi musicali di cui il paese è stato culla nel corso degli anni: Rock, Blues, Jazz, Soul.

Il turismo negli USA sta così diventando un punto importante per lo sviluppo economico del paese, generando ricchezza e posti di lavoro, grazie anche all’utilizzo di applicazioni digitali. A questo punto la domanda – come direbbe qualcuno – sorge spontanea: ma l’Italia, che in realtà, in quanto a cultura, paesaggi, città d’arte, montagne e mare, non ha niente da invidiare al paese americano, cosa aspetta ad impostare un programma di offerta turistica tale da valorizzare quest’immenso patrimonio, che le permetterebbe di avere un’economia basata esclusivamente su questo?

A voi i commenti e le opinioni!

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