Trattamento acque reflue industriali: impianti biologici e non solo. Info utili

Quando si parla di trattamento di acque reflue industriali può esserci particolare confusione se non si conosce a fondo l’argomento. Ci sono una serie di impianti che possono essere utilizzati allo scopo, ecco perché vale la pena informarsi sulle differenti possibilità da poter sfruttare. Vediamo di seguito di cosa si tratta.

Impianti biologici

Quando parliamo di impianti biologici, ci possiamo riferire alla depurazione di scarichi civili ed industriali, in particolare a ciò che si rifà alle attività di carichi organici. Le tipologie di depurazione per quanto riguarda gli impianti biologici sono diverse. Per esempio possiamo trovare gli impianti a membrane, i quali vengono realizzati proprio grazie all’accoppiamento dei processi con fanghi attivi, su membrane semipermeabili.

 In questa maniera si possono eliminare le unità di sedimentazione del comparto biologico: si possono ridurre in maniera drastica le dimensioni degli impianti. Proprio la sopracitata tecnica che si rifà ai fanghi attivi è altrettanto nota. Si basa sulla depurazione attuata con massa batterica in sospensione: in tal caso possono essere utilizzati su spazi ridotti, a prezzi contenuti. Altro impianto noto è quello a biodischi, ovvero basato su filtri percolatori che usano un supporto alla massa batterica formato proprio da dischi di materiale plastico. 

Disoleatori

Un altro sistema particolarmente efficace è quello del disoleatore. Questo fa parte dei tanti impianti Hydro Italia per trattamento acque reflue. In linea di massima, viene utilizzato quando sono presenti oli e grassi nelle acque di rifiuto industriali. Durante il processo in questione avviene la separazione della parte oleosa dall’acqua, prima dell’immissione in un corpo idrico naturale o di procedere ad un trattamento depurativo delle acque di rifiuto. 

Cabine di verniciatura

Anche l’uso di cabine di verniciatura è molto diffuso nell’ambito di trattamento di acque reflue. Grazie a questo processo si può effettuare la coagulazione di flottazione, in maniera tale da depurare le acque dalle sostanze sospese, per poi riportarle in circolo. Assorbimento e coagulazione sono le basi di questo processo. 

Separatore magnetico

Anche il separatore magnetico è un impianto che è sicuramente molto apprezzato nell’ambiente. È un dispositivo che consente di rimuovere le particelle ferrose accumulatisi durante i lavaggi delle parti metalliche e dei bagni di pretrattamento. Un sistema tanto efficiente che permette di sfruttare le proprietà magnetiche dei metalli ferrosi di attrarre corpi magnetizzati. In tal modo, si riesce a filtrare il bagno, ottenendo un’acqua riciclata utilizzabile nello stesso bagno di provenienza.

Scambio ionico

Molto interessante è poi la tecnica dello scambio ionico, basata essenzialmente sulla demineralizzazione e che permette di utilizzare delle resine sintetiche, per fissare cationi e anioni. Così facendo si riesce a rilasciare acqua demineralizzata. Lo scambio ionico è utilizzato anche per la depurazione di acque primarie e per addolcire e demineralizzare acque di riciclo. Ma non è tutto. Particolarmente utile questo processo è nel caso in cui si vogliano rimuovere metalli pesanti o sostanze indesiderate nelle acque. Sono proprio le resine che sono capaci di scambiare ioni mobili, usando una matrice sintetica. 

Osmosi inversa

Tra le tecniche più diffuse e di maggior successo per il trattamento di acque reflue industriali troviamo anche l’osmosi inversa. Una tecnica molto particolare che si serve di alcune membrane semipermeabili, le quali sono in grado di separare la salinità presente nell’acqua, dall’acqua pura. Un sistema di purificazione delle acque reflue che è molto apprezzato dalle aziende, sia per la facilità di attuazione che i costi relativamente bassi. Si può persino usare per le acque primarie. L’acqua che viene fuori dal processo, osmosizzata, è direttamente ottenuta dall’azione di osmosi inversa e utilizzata poi in vari ambiti: per esempio, le industrie tessili, farmaceutiche ed alimentari ne fanno un uso molto di frequente.

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