Startup salute: è boom in Italia

Startup salute: è boom di imprese italiane

Startup salute: è l’ultima moda in Italia quella di sviluppare soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel settore dell’Healthcare. In questo post a cura di StartUp Magazine affronteremo il tema, prendendo spunto da un interessante post a cura di Wired.

La salute: l’ultima frontiera della tecnologia Made in Italy

La tecnologia Made in Italy sta facendo passi da gigante negli ultimi anni, in riferimento alla salute.

I dati dimostrano come siano sempre di più le startup italiane che aprono nel nostro paese per sviluppare soluzioni utili a migliorare la vita dei pazienti e renderla più “smart”, nonostante ancora indietro rispetto agli standard europei e dei paesi più sviluppati.

Come già accennammo in un precedente articolo sul tema, nel nostro paese, come anche in quelli più sviluppati, si sta assistendo al drastico aumento dell’invecchiamento della popolazione, dove Italia e Giappone sono divenuti i paesi più “anziani” al mondo. Solo nel nostro paese infatti negli ultimi 20 anni, il tasso di over 80 è aumentato del 150%, con un incremento dei costi di gestione sanitaria da parte dello stato. Inoltre anche per coloro che non sono anziani, ma che hanno bisogno di cure mediche, la tecnologia deve e può fare di più.

In questo post vi parleremo nello specifico di tre startup italiane nel settore salute, le quali hanno sviluppato delle idee davvero interessanti. Andiamo subito a vederle.

Carepy

La startup Carepy è un vero e proprio assistente digitale sotto forma di app, dedicata alla gestione delle terapie farmacologiche, utilizzata da oltre 15mila persone, 400 farmacie e 300 medici.

Come spiegato anche da Davide Sirago di Carepy:

“Abbiamo creato un vero e proprio assistente digitale che segue il paziente in tutto il percorso di cura. Si tratta di uno strumento utile anche per la famiglia che attraverso l’app può seguire la cura e interfacciarsi direttamente con i medici e i farmacisti.

Nell’applicazione possono essere registrate una serie di attività, come l’assunzione dei farmaci, le analisi fatte, gli appuntamenti con i medici e il ritiro dei farmaci. Inoltre anche il medico e il farmacista possono controllare la situazione nel corso del tempo.

Oral 3D

Altra idea potentissima da applicare nel settore sanitario è Oral 3D, azienda italiana che si occupa di tecnologie in ambito medico, e nello specifico delle cure dentali, grazie ad un software in grado di convertire in tempo reale una tac in un modello tridimensionale, migliorando di molto la cura del paziente e la qualità del lavoro del dentista che lo ha in cura.

“In questo modo è possibile passare da una diagnosi visiva a una tattile”, ha detto Giuseppe Cicero in rappresentanza della startup.

Holey

L’ultima startup di cui vi parleremo oggi è Holey, che vuole invece eliminare il gesso per le fratture.

I nuovi tutori realizzati dalla startup salute italiana sono in plastica ipoallergenica e biocompatibile, che non pesano e possono eliminare fastidiose complicazioni. Inoltre è lavabile, migliorando anche l’igiene del paziente.

Come spiegato dalla CEO di Holey, nonchè co-founder del progetto, Gabrielmaria Scozzarro:

“Abbiamo ideato una soluzione di tutori ortopedici stampanti in 3D su misura, in grado di sostituire sia il gesso tradizionale che i tutori prefabbricati. Attraverso uno scanner innovativo, è possibile prendere le misure del paziente in meno di 30 secondi e poi un software guiderà l’ortopedico nella progettazione del tutore in base alle esigenze cliniche e personali del paziente. A quel punto il tutore potrà essere stampato. 

 

Le startup italiane, visto il trend si aprono sempre di più ad una maggiore digitalizzazione e all’uso delle tecnologie utili a migliorare la vita paziente, la qualità delle cure e facilitare il lavoro dei medici e delle strutture sanitarie.

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