Startup in Italia: crescono di numero ma peggiorano nei conti

Startup in Italia: crescono di numero ma non nei conti aziendali

Il numero di startup italiane aumenta. Infatti sono divenute più di 10.000 in Italia e per l’esattezza ad oggi sono 10.882, in aumento del 2,6% rispetto al trimestre scorso. Questo emerge dal Report trimestrale del Mise sui trend demografici ed economiche delle startup.

Il rapporto, che per l’appunto presenta dati aggiornati al 31 dicembre 2019, è frutto della collaborazione tra Mise e InfoCamere, con il supporto del sistema delle Camere di Commercio (Unioncamere).

La Lombardia è la regione dove nascono il maggior numero di startup, più di un quarto dell’intera categoria. Solo a Milano se ne contano circa 2.000. Il Lazio invece supera quota 1.000, la maggior parte situate a Roma.

Poi altre regioni dove nascono le startup sono il Trentino-Alto Adige (la maggior parte delle innovative è proprio qui), la Valle d’Aosta, il Friuli. Le peggiori regioni che chiudono la classifica sono invece Puglia, Toscana e Sardegna.

Peggiorano i conti aziendali

Nonostante un aumento del numero di startup italiane, peggiorano i conti: infatti peggiorano il reddito operativo e valore medio della produzione.

Nello specifico, tra le startup, valutando il valore della produzione medio per impresa nell’esercizio 2018, questo risulta essere pari a 175 mila euro, dato in calo rispetto al trimestre precedente (-12 mila euro).

L’attivo medio è pari a poco più di 311.000 euro per startup, in contrazione di circa 19 mila euro rispetto alla precedente rilevazione statistica.

Considerando, infine, la produzione complessiva, il dato ammonta a 1,17 miliardi di euro, inferiore di poco meno di 31,3 milioni di euro rispetto a quello registrato al termine del trimestre precedente (1,2 miliardi di euro euro).

Il reddito operativo complessivo registrato nel 2018 è invece negativo per 85,6 milioni di euro, e quindi in peggioramento di circa 2 milioni rispetto alle precedenti statistiche (circa – 83 milioni).

Ovviamente c’è da considerare che rispetto ai dati precedenti, è di molto cresciuto il numero di startup, quindi è un dato forse da attendersi.

Curiosità: la presenza femminile nelle startup

La presenza della donna alla guida di una startup questa è rappresentata da 1.468 neo-entità economiche, il 13 percento circa del totale. Il dato però risulta inferiore rispetto al 21,9% delle statistiche precedenti. Un passo quindi indietro. Andando a guardare invece l’universo delle startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale, queste sono 4.704, il 43,2% del totale: una quota anch’essa inferiore, seppur in minor misura, a quella fatta registrare dalle altre nuove società di capitali (47,0%).

Conclusioni

Il report del Mise mette a confronto quindi i dati del precedente report, dal quale emergono delle difficoltà da parte delle startup in Italia a prosperare, e il ruolo ancora marginale della donna in questi nuovi ecosistemi, ancora troppo legati al genere maschile. I dati sono negativi, ma ci si aspetta magari una ripresa nei mesi prossimi.

Tutto però dipende dalle manovre del governo e delle politiche incentivanti in questo senso. Senza stimoli fiscali e un apparato ben funzionante di erogazione dei finanziamenti, il mondo delle startup italiane non è per nulla facile e prospero.

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