Startup in Italia: al via il programma per insegnare a fare startup nelle scuole!

Startup in Italia: il 30% delle scuole secondarie superiori italiane autorizzate a insegnare a fare startup è al Sud

 

Da poco più di un mese è stato reso pubblico dal MIUR l’elenco delle 100 scuole superiori che in Italia saranno autorizzate, dal prossimo anno scolastico, a svolgere il nuovo programma sperimentale.

Delle 100 scuole scelte, 44 sono situate al Nord, 23 al centro e 33 al Sud, con ben 10 scuole situate in Puglia. Ormai è evidente che la Puglia è diventata un forte polo di innovazione e produzione di nuovi talenti. Questo risultato in gran parte è dovuto all’aumento delle iniziative comunali, regionali e private legate al mondo startup in Italia

Dall’anno scolastico 2018/2019 non ci sono più scuse, i nostri ragazzi potranno formarsi direttamente a scuola per “diventare imprenditori” anche se il mondo delle startup e dell’imprenditoria non è cosi semplice da poterlo insegnare in pochi anni di scuola superiore. Questa sicuramente è una grande svolta che parte dal basso, con gli oltre 10 anni di sperimentazione, incubazione e accelerazione del progetto innovativo “i-startup”.

Dopo 10 anni anche le istituzioni italiane hanno preso una posizione sul tema startup, consentendo alle 100 scuole di avviare una classe sperimentale per istituto. Il programma ha una durata di 4 anni e il sistema di insegnamento si pone come obiettivo l’innovazione della metodologia didattica utilizzando strategie completamente diverse rispetto al sistema tradizionale.

La proposta di sperimentazione si chiama SIA, che in forma estesa sta per Sistemi Informativi Aziendali. Questo programma fonda la sua specificità sul porre lo studente al centro del processo di apprendimento e sul docente come semplice guida o mentore. Sistema già sperimentato con successo in altri paesi all’avanguardia sul settore educazione come la Svezia. A tutto ciò si affianca una personalizzazione del percorso di apprendimento per valorizzare le conoscenze specifiche del ragazzo, utilizzando strategie che ne potenzino le capacità acquisite e sviluppino nuove competenze chiave. Tra le competenze chiave citate si trovano la conoscenza dell’inglese, capacità di programmazione e conoscenze di Robotica intesa come applicazione delle discipline dell’ area STEM ovvero Science, Technology, Engineering and Mathematics.

Possiamo pensare che è l’inizio della tanto attesa riforma sull’istruzione che stavamo aspettando da circa 40 anni?

Per leggere la dichiarazione completa del MIUR e scaricare l’elenco completo delle scuole clicca qui.

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