Startup Food: i big sono a caccia di nuove opportunità d’investimento

Le grandi aziende del settore sono alla ricerca di piccole food startup sulle quali investire

Molte startup food innovative sono nel mirino dei big del settore e anche qualche big italiano si muove in tal senso.

Secondo una ricerca di CB Insights, i colossi del settore hanno già iniziato a lanciare dei fondi di venture capital per finanziare le startup del settore food che si occupano principalmente di logistica e di proteine vegetali con approccio innovativo.

Bright Greens e Kuli Kuli che sono attive nel settore dei superfood, sono ad esempio sostenute dal fondo Kellogg’s Company, od anche Beyond Meat, che si dedica alla produzione di sostituti della carne destinati ad un pubblico vegetariano – vegano, che è sostenuta da Tyson Food, da noi in Italia poco conosciuto, ma un gigante del settore negli Stati Uniti. Così come anche Danone General Mills ha già iniziato a lanciare programmi di investimento in tal senso.

In Italia, Barilla ha recentemente lanciato Blu1877, un fondo dedicato alle idee innovative nate all’interno del suo progetto pilota, che cura tutte quelle idee innovative inerenti prettamente al suo core business, cioè la produzione di sughi, tecnologie green e ingredienti salutisti.

Questa svolta di settore è motivata dal fatto che a differenza di ciò che accade in altri settori, come quello farmaceutico o tecnologico, in cui si dà molta enfasi e viene finanziato molto più frequentemente l’ambito della Ricerca & Sviluppo, nel settore alimentare la maggiore tendenza è quella di investire nelle idee di piccole aziende attraverso fondi che stanziano fino a 100/150 milioni di dollari, con programmi dedicati.

Addirittura una ricerca di Bernstein Research stima che il mercato delle piccole aziende innovative nel settore food coprirà il 15% del giro d’affari totale del settore, contro il 5% attuale.

Di operazioni interessanti se ne vedranno parecchie nei prossimi anni, anche perché ultimamente è entrata in gioco anche la Nestlè, che prevedendo una crescita nel comparto dei prodotti sostitutivi della carne, ha acquisito Sweet Earth Foods, che produce hamburger e Burritos con tofu, lenticchie e fagioli.

 

Siamo solo all’inizio di un nuovo trend oppure si tratta solo di un fuoco di paglia? Vedremo nei prossimi anni come saranno in grado di muoversi le piccole startup food italiane del settore.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.