Startup ed energia: Tiamat e la produzione agli ioni di sodio

Tiamat: la startup che mira alla produzione di batterie agli ioni di sodio

L’utilizzo di una nuova tecnologia, che utilizza gli ioni di sodio, potrebbe affiancarsi alle tecnologie esistenti (ad utilizzo di ioni di litio) per la produzione di batterie.

Tiamat è la StartUp che è stata creata e fondata per produrre delle innovative batterie con questa promettente tecnologia.

Vediamo in sintesi perchè si tratta di una innovazione così importante.

Le batterie a ioni di sodio hanno performance migliori delle comuni batterie e ioni di litio, in quanto presentano una vita più lunga ed una maggiore velocità di carica.

Se a questo aggiungiamo che il sodio è un materiale molto presente in natura più di quanto non lo sia il litio, sono già evidenti i notevoli vantaggi che garantirebbe questa soluzione.

Per essere più specifici, l’aspettativa di vita di una normale batteria al litio di uso comune è di circa tre o quattro anni, mentre per le batterie a ioni di sodio i tempi si allungano notevolmente, arrivando fino a svariati anni, mentre per ciò che riguarda la velocità di ricarica siamo su tempi ridotti di almeno 10 volte. Passando all’aspetto della reperibilità in natura, il sodio è presente nell’acqua di mare sotto forma di cloruro di sodio (NaCl), mentre il litio è presente solo in alcune aree del mondo (Argentina, Cile e Bolivia) che ne detengono almeno i due terzi dei giacimenti mondiali.

Le caratteristiche tecniche che abbiamo visto si presentano benissimo per alcuni utilizzi specifici, al momento solo settoriali, vista l’enorme diffusione della tecnologia al litio. Anzitutto si prestano bene per la fornitura alle stazioni di stoccaggio di energia intermittente, come ad esempio l’eolico ed il solare, poi anche per lo stoccaggio di energia destinata al rifornimento di veicoli pubblici elettrici, vista la velocità di carica necessaria a garantire la continuità del servizio ed anche in considerazione del fatto che l’autonomia di veicoli così alimentati è di circa 200 Km.

TIAMAT spera di avviare la produzione in Francia con il supporto di RS2E e la collaborazione di accademici ed ingegneri.

Aspettando che la produzione diventi seriale, vediamo come gli sviluppi futuri del mercato permetteranno l’ampliarsi dell’utilizzo della tecnologia.

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