Robot pizzaiolo: realtà a Roma

Robot pizzaiolo: a Roma utilizzata l’Intelligenza Artificiale per Mr. Go

L’Italia è un paese di eccellenze culinarie apprezzate in tutto il mondo, una delle quali è sicuramente la pizza. Infatti, la famosa ricetta napoletana è diventata negli anni una delle pietanze più amate e più diffuse. Recarsi nel più remoto posto del mondo e trovare una pizzeria dove gustare un pezzo di pizza ci fa capire la popolarità di uno dei cibi italiani più riconosciuti e preferiti. Ma se fino a questo momento la sua realizzazione passava dalle mani sapienti dei maestri pizzaioli, da ora non è più così e anche l’Intelligenza Artificiale fa passi da gigante. Immaginare un futuro nel quale il nostro pizzaiolo di fiducia sia un robot non è poi così lontano. A dimostrarlo è Mr. Go, un distributore automatico di pizze che funziona con l’AI. Nel quartiere romano di Nomentano, a pochi passi dall’università, sorge infatti un distributore che sforna pizze 24 ore su 24, grazie all’ausilio di un macchinario che impasta e inforna in automatico la vostra pizza.

Il suo funzionamento è molto semplice: una volta scelta la vostra pizza tra margherita, diavola, quattro formaggi e pizza con pancetta, e pagato il compenso, il macchinario si attiva e impasta prima acqua e farina, poi una volta realizzato l’impasto e appiattito (dandogli così la forma circolare tradizionale) aggiunge gli ingredienti e inforna a 380 gradi, fino ad ottenere una succulenta pizza, che immette in scatola e infine serve al cliente. Il tutto a tempo di record: circa 3 minuti!

L’esperimento ha successo: sfornate oltre 900 pizze in un solo mese

Mr. Go, ad un mese circa dall’apertura, può già contare su 900 pizze sfornate. Sicuramente non saranno succulente come una pizza gustata in pizzeria con il forno a legna e un pizzaiolo al vostro servizio, ma sicuramente questo esperimento ha ottenuto il successo che meritava. Il target di mercato, in effetti, non è rappresentato da coloro che vogliono recarsi in un locale per gustare una pizza gourmet, ma al contrario studenti e lavoratori, anche notturni, che presi dalla fame, cercano una pietanza calda e preparata in breve tempo, ad un prezzo ragionevole (la pizza più costosa raggiunge i 6 euro).

In un’intervista, l’imprenditore dietro al brand Mr. Go, ossia Massimo Bucolo, afferma:

Quando ho visto la macchina per la prima volta e ho compreso come funziona, me ne sono totalmente innamorato. Ho fatto molte ricerche e ho parlato con molti fornitori di alimenti, assicurandomi che gli ingredienti fossero della massima qualità. Le persone prendono in giro il prodotto senza nemmeno averlo provato. Non abbiamo né la pretesa né l’arroganza di considerare il nostro prodotto uguale o migliore di una pizza fatta in pizzeria. La nostra missione è offrire una valida alternativa all’interno del mondo del cibo”.

Non sono quindi lontani i tempi in cui un pizzaiolo che sfornerà le nostre pizze, magari seduti in un angolo di un ristorante spaziale, sarà un robot. Ma fino a quel momento, possiamo sicuramente utilizzare le ultime tecnologie per migliorare la qualità della nostra vita e quella dei lavoratori del settore Food.

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