Programma di accelerazione 1:99 di Hub21

Programma di accelerazione 1:99 di Hub21

Hub21 ha aperto oggi le iscrizioni al programma di accelerazione 1:99 che prevede 7 mesi di programma utili a lanciare la propria business idea! Infatti l’obiettivo dell’intero periodo di formazione e lavoro è quello di fornire alle startup selezionate di poter beneficiare di importanti mentor e advisor, di grant, anche in denaro, utili per lo sviluppo del proprio progetto imprenditoriale.

Ma in cosa consiste questo programma nello specifico?

La Road Map recita in questo modo:

Apertura delle selezioni: 25 gennaio 2018

Chiusura delle selezioni: 10 aprile 2018

Pitch Day: 16 aprile 2018

Discovery: 26 aprile 2018 – 24 agosto 2018

Selezione Finaliste: 7 settembre 2018

Fase Validation: 10 settembre 2018 – 30 novembre 2018

Investor Day: 5 dicembre 2018

Alla presentazione della call, Luca Scali, uno dei responsabili del progetto, indica, circa i settori ammessi, che sono tutti in gioco, aggiungendo: ”siamo aperti a tutti i settori, dal manifatturiero al food, dal benessere alla prevenzione dei tumori. Avremo però maggiore attenzione per certi settori, ossia quelli dove abbiamo osservato maggiore attenzione da parte degli investitori, o che comunque stanno segnando tassi di crescita importanti. L’obiettivo è consolidare la leadership nazionale che Ascoli Piceno ha recentemente registrato, in particolare negli ultimi due anni: una vera e propria alleanza di sistema per accelerare startup italiane che stanno lavorando su modelli scalabili in grado di competere anche a livello internazionale per innovare il settore di proprio riferimento.”

Discutendo della situazione italiana legata al sistema startup nel nostro paese la sua risposta è eloquente:

“Ad analizzare solo i dati, sembra che sia molto difficile. In Italia qualcosa continua a non funzionare: dal 2012 a tutto il 2017 la situazione in Italia è rimasta quasi invariata. A fronte di investimenti record in Europa, 19 Miliardi nel 2017, in Italia si galleggia!I dati non lasciano dubbi. In Francia si è passati da poco più di 100 milioni nel 2012, a 2,7 miliardi di dollari nel 2017. Stesso andamento in Germania con 2,5 miliardi, in Svezia con 1,6, in Spagna con oltre 1 miliardo. In Italia, nel 2012 si investivano 112 milioni. Nel 2017 quasi 111 milioni, con solo 11 round di finanziamento da oltre 1 milione. L’ecosistema nazionale è popolato da 8.381 startup troppo piccole. In verità se si pensa al nostro mercato, si possono sottolineare elementi “nostrani”, quali: l’età media degli startupper (+40 anni),il basso tasso di mortalità – dato sicuramente anomalo – lo scarso ricorso delle imprese a progetti di open innovation con le startup, insomma tutta una serie di elementi che determinano la scarsa crescita dimensionale delle startup nostrane. Gli investitori sono attenti all’investimento iniziale, ma sono ancor di più attenti all’exit: se le imprese dove investono non crescono, non hanno possibilità di recuperare il proprio capitale. La Call1:99 vuole supportare con forza l’ecosistema nazionale”.

Il termine per inviare le proprie candidature alla call è il 10 aprile all’indirizzo www.call199.it e da tutte le cadidature saranno selezionati i #10 progetti migliori che inizieranno subito il percorso di accelerazione. Le startup saranno seguite da un team costituito da un Program Manager e mentor di sicuro talento. Dopo momenti di formazione, workshop e master class ci sarà una seconda selezione: si sceglieranno infatti le migliori 5 startup dalle 10 partecipanti iniziali, che parteciperanno all’Investor Day del 5 dicembre: le startup finaliste saranno le protagoniste di un evento esclusivo al quale parteciperanno importanti investitori e operatori di mercato e avranno l’opportunità di far parte dell’incubatore HUB21, iniziando un percorso di alto profilo. Alle finaliste sarà riservato anche la possibilità di partecipare a piattaforme di scale up e crowdfunding nazionali e internazionali, oltre a realizzare dei “proof of concept” sui prodotti o servizi individuati.

Per i primi tre classificati, si realizzerà anche un’attività dedicata di funding (sia per la strutturazione di linee di debito garantite attraverso Fondo Centrale, sia incontri dedicati su un selezionato numero di investor).

Solo per il primo classificato, potrà essere studiata e strutturata una Initial Coin Offering (“ICO”), anche con l’emissione del rating di settore, del valore di almeno 100.000 Euro.

Per maggiori info vi consigliamo di seguire il link della call.

Allora a cosa state aspettando? Partecipate in tanti!

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