Plantscraper: il primo grattacielo dedicato alla coltivazione

Plantscraper: il primo grattacielo dedicato alla coltivazione nasce in Svezia

Come si sente dire spesso nei film dedicati all’esplorazione dello spazio “Houston abbiamo un problema”! che nel nostro caso è legato all’aumento della popolazione mondiale, che nel 2050 toccherà quota 10 miliardi secondo le ultime stime. E allora il cibo comincia ad essere, insieme all’acqua, un vero problema. Ma invece di fasciarsi la testa, in Svezia sono abituati a trovare delle soluzioni efficaci. Ed ecco che nasce Plantscraper, il primo grattacielo dedicato alla coltivazione degli ortaggi. Infatti è stato ideato un edificio dedicato alla coltivazione delle verdure e degli ortaggi a Linköping, cittadina di circa 100.000 abitanti, non lontana da Stoccolma.

La società svedese che si sta occupando del progetto è la Plantagon e l’edificio si chiamerà “The World Food Building” che sfrutterà le tecniche di coltivazione idroponica, ossia le verdure saranno coltivate senza terreno, ma piantando le radici in soluzioni liquide nutrienti, così da risparmiare tempo e aumentare la produttività.

Questa società ha in procinto di aprire questo edificio a partire dal 2020 e per ora si sta procedendo con lo sviluppo del progetto. Nello specifico si prevede un raccolto da 550 tonnellate di verdure l’anno, che sarà utile a soddisfare circa 5.500 persone l’anno. L’edificio non accoglierà solamente le colture, ma anche degli uffici. Quindi una vera e propria rivoluzione nella coltivazione!

Il plantscraper produrrà così più cibo consumando meno acqua e terra, riuscendo a “risparmiare” così alla terra circa 1.100 tonnellate di emissioni di CO2 e 49 milioni di litri d’acqua in un solo anno.

Insomma, in un futuro non molto lontano, visto l’aumento della popolazione mondiale, dei bisogni ad essi collegati e anche delle conseguenze che un aumento della popolazione comporta, pensiamo che soluzioni come questa possano sicuramente riuscire ad attenuare il problema e rendere meno scomoda e più sereno il nostro futuro su questo pianeta. E gli svedesi come sempre danno l’esempio e tracciano la strada da seguire.

Fonte: Startup Italia!

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