Piattaforme crowdfunding: le migliori in circolazione

Piattaforme crowdfunding: le migliori in circolazione nel post di StartUp Magazine

Nell’universo startup, uno strumento importante per raccogliere fondi utili alla prosecuzione dell’attività è rappresentato dalle piattaforme crowdfunding, che permettono all’azienda di potersi porre in contatto con tutti coloro potenzialmente interessati all’attività aziendale. In questo post a cura di StartUp Magazine, vi parleremo delle principali piattaforme crowdfunding in circolazione, italiane e straniere, che hanno aiutato e non poco le startup di tutto il mondo a raccogliere fondi per finanziare le proprie idee di business.

Piattaforme crowdfunding famose: da Kickstarter all’italiana Mamacrowd

Abbiamo discusso in precedenza dell’argomento legato al funzionamento e ai consigli utili a sviluppare con successo una campagna di crowdfunding. Adesso invece illustreremo quali sono le principali piattaforme di crowdfunding, italiane e straniere, ad oggi in funzione, cominciando a raccontarvi dei modelli di crowdfunding ad oggi in circolazione.

Quali sono i modelli di crowdfunding ad oggi in circolazione?

Per finanziare una startup, in generale esistono diversi modelli di crowdfunding, che possono essere così riassunti:

  • donation based, quando la donazione è l’unica forma di finanziamento. E’ molto in voga per progetti ad utilità sociale;
  • reward based, per progetti nei quali è prevista una ricompensa per il donatore, solitamente rappresentata dalla prova del prodotto;
  • lending based, quando la piattaforma funge da erogatore di prestiti e finanziamenti a startup e imprese;
  • equity based, quando il donatore acquisisce quote azionarie della società finanziata, partecipando al rischio d’impresa;

Una volta conosciuti i modelli di crowdfunding più importanti, adesso andiamo a vedere insieme quali sono le piattaforme crowdfunding più famose ad oggi in funzione.

Kickstarter

La piattaforma americana è senz’altro quella più utilizzata al momento in tutto il mondo.

Fondata nel 2009, in pochi anni, grazie al suo modello di business e all’efficacia nel suo funzionamento, è riuscita ad approdare in Europa (in Italia nel 2015).

Kickstarter applica un modello misto di donation e reward based, mentre non permette ancora di raccogliere capitale mediante equity.

Se al termine della campagna non è stato raggiunto l’obiettivo definito dal progetto, come tutte le altre piattaforme in circolazione, il denaro donato torna ai legittimi proprietari.

Kickstarter trattiene il 5% sulle somme versate, al raggiungimento del budget stabilito.

Mamacrowd

Altra piattaforma di crowdfunding famosa è Mamacrowd che invece ha sviluppato il suo modello in base all’equity crowdfunding, il quale permette di divenire azionista della startup finanziata, partecipando così al rischio d’impresa.

Nata nel 2016 da SiamoSoci e autorizzata dalla Consob, Mamacrowd è una delle piattaforme più utilizzate per raccogliere fondi dedicati alle startup.

Per poter prendere parte ad una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma sono richiesti dei criteri di valutazione e una serie di requisiti minimi, come l’iscrizione al Registro delle imprese.

Indiegogo

Altra piattaforma di crowdfunding americana molto famosa è Indiegogo, seconda solo a Kickstarter.

Fondata nel 2008 in California, Indiegogo predilige un modello misto tra donation e reward based, aperta oggi anche all’equity crowdfunding.

Dal 2016 è possibile anche acquistare prodotti finanziari con donazioni da parte degli utenti.

Molto utile è infine la sezione Marketplace, la quale aiuta le startup e gli imprenditori nella fase di commercializzazione del prodotto/servizio.

Eppela

Eppela è una piattaforma italiana nata nel 2011. Applica un modello reward based, che prevede una ricompensa per colui che ha effettuato la donazione e certi limiti di tempo entro i quali raccogliere i fondi, variabili da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 40 giorni.

Il compenso per la piattaforma è pari al 5% sulla somma raccolta in caso di gol (raggiungimento dell’obiettivo minimo pattuito). Inoltre Eppela offre l’opportunità del cofinanziamento dei progetti da parte di aziende, fondazioni e istituzioni, fino ad un massimo del 50% del loro budget.

DeRev

DeRev è una piattaforma ideata da Roberto Esposito, nata nel 2013, e che detiene il record della campagna crowdfunding più finanziata d’Italia: quella per la ricostruzione di Città della Scienza a Napoli, distrutta in un incendio, finanziata per oltre 1,5 milione di euro.

Finanziata da Digital Magics, che ne è diventata proprietaria per il 17,5%, questa piattaforma consente di raccogliere fondi mediante il fundraising, con accredito dei fondi istantaneo senza porre alcun obiettivo minimo di raccolta (destinata solitamente a progetti sociali).

E’ stata definita come una delle migliori piattaforme d’Europa dalla Commissione europea.

Ulule

Ulule nel tempo è diventata la piattaforma europea di crowdfunding più importante in assoluto con oltre 21.000 progetti finanziati e 2 milioni di utenti iscritti al programma.

Questa piattaforma è molto indicata per progetti creativi: dalla musica, all’arte e cultura, fino ai film e ai fumetti, Ulule permette infatti di raccogliere fondi e far conoscere la propria arte.

Il modello proposto da Ulule è di tipo reward based, con formula tutto o niente.

Anche in questo caso il core business della piattaforma è incentrato sulle commissioni in base all’importo raccolto e le imposte vigenti nel paese in cui opera il titolare del progetto.

Le altre piattaforme crowdfunding

Oggi l’universo dedicato al crowdfunding è davvero ampio, con tantissime piattaforme che spuntano come funghi, ognuna delle quali con un suo core business, obiettivo e mission ben definiti.

Di seguito vi mostriamo alcune di quelle più importanti in circolazione, al di fuori di quelle citate in precedenza.

  1. Meridonare: piattaforma crowdfunding tutta napoletana, che vuole sostenere progetti e idee provenienti dal Sud Italia, a sfondo sociale e incentrate sulla solidarietà;
  2. StarsUp: piattaforma di equity crowdfunding pensata a startup e piccole imprese.
  3. Produzioni dal basso: raccoglie fondi in base ad un modello misto donation e reward based.
  4. Buonacausa: piattaforma dedicata a startup e imprese per progetti inseriti in numerosi settori, dallo sport all’agricoltura.
  5. Kapipal: piattaforma internazionale a supporto al crowdfunding personale (raccolta di fondi per un obiettivo di vita), utilizza un modello equity based e offre supporto a progetti e campagne incentrate su progetti personali. Venduta a Mesenaatti.me, al momento il sito non è attivo.

Il nostro appuntamento odierno con il mondo delle startup termina qui. Alla prossima con i post di StartUp Magazine!

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