Midas List 2018: le principali aziende oggetto di investimento

Midas List 2018: le aziende che sono state aiutate dagli investitori

All’interno della Midas List 2018 abbiamo tantissimi venture capitalist che hanno aiutato le aziende nei settori high tech e scientifici a finanziare le proprie idee di business. Molti di questi si sono legati alle più grandi aziende tecnologiche della Terra. In questo post andiamo alla scoperta di quali aziende sono state finanziate dai personaggi presenti nella Midas List 2018.

Ecco le prime 10 aziende più finanziate in quest’ultimo anno dai venture capitalist presenti in Midas List!

1. Alibaba Group Holding Ltd.

Alibaba è rimasta il principale driver di valore per gli investitori di Midas List dopo la sua IPO di $25 miliardi nel 2014, la più grande nella storia degli Stati Uniti.

Recentemente, Alibaba ha focalizzato la sua attenzione sulla trasformazione di $4trilioni del settore retail tradizionale cinese attraverso la tecnologia, compreso il collegamento dei negozi fisici a Internet tramite l’app Ling Shou Tong e l’aggiornamento dei sistemi informatici nei negozi fisici delle città. Inoltre, la società sta continuando a espandersi in nuovi settori, compresi i sistemi operativi mobili e la TV su Internet. Più recentemente, Alibaba ha generato vendite record per $25 miliardi durante il suo “Singles Day”. Insomma la società di Jack Ma continua a sorprendere (e raccogliere finanziamenti)!

2. Uber

Nonostante una serie di battute d’arresto nel corso del 2017, Uber rimane uno dei principali driver di valore per la Midas List e una delle società private più quotate al mondo.

La nomina in Uber del suo nuovo CEO, Dara Khosrowshahi e il suo ultimo investimento da parte di un consorzio guidato da SoftBank sono tra i cambiamenti più positivi della società lo scorso anno, che hanno lo scopo di guidare l’azienda verso il suo obiettivo dichiarato di una IPO del 2019.

3. DiDi Chuxing

DiDi Chuxing è salito significativamente dalla posizione numero 8 alla numero 3 della classifica di Forbes dopo aver chiuso un nuovo round di finanziamento da $4 miliardi a dicembre 2017 e con una valutazione di $56 miliardi, rendendola la startup più preziosa al mondo a partire da gennaio 2018.

Fondata nel 2012, DiDi è rapidamente arrivata a dominare il mercato cinese dei trasporti e ha consolidato la sua posizione di leadership nel suo paese attraverso l’acquisizione delle attività locali di Uber in Cina nel 2016.

4. Snap Inc.

Mentre il debutto da $3,4 miliardi di Snap sul NYSE è stato positivo, ad un anno dall’IPO della società, Snap è stata oggetto di scrutinio da parte di investitori, analisti e inserzionisti per le sue mancate aspettative sugli utili trimestrali, l’incombente spettro della concorrenza di Facebook e Instagram oltre che l’impatto del “tech-lash” in corso sulle società tecnologiche quotate negli Stati Uniti.

5. JD.com

Oltre a rimanere uno dei più grandi driver di valore per gli investitori di Midas quest’anno, JD.com, la più grande azienda di e-commerce della Cina dopo Alibaba, ha continuato a far decollare la concorrenza contro il gigante dell’e-commerce globale.

Nel novembre del 2017, in concomitanza con lo storico “Single’s Day” di Alibaba, JD.com ha rivelato i suoi impressionanti dati di vendita nello stesso giorno, ossia $19,2 miliardi. Sebbene le vendite siano ancora inferiori al record di $25 miliardi di Alibaba, le statistiche di mercato indicano che JD.com è un crescente sfidante per l’impero dell’e-commerce, nonostante le sue dimensioni siano significativamente più ridotte.

6. Beijing Xiaomi Technology Co. Ltd.

Fondata nel 2010, Xiaomi Inc., letteralmente tradotta in inglese come “piccolo riso”, è passata da produttore di smartphone a prezzi accessibili a un’azienda di elettronica e software che vende di tutto, dai purificatori dell’aria alle cucine.

Secondo quanto riferito, Xiaomi sta esaminando una quotazione pubblica del 2018 che potrebbe avere come obiettivo una valutazione di ben 100 miliardi di dollari, che la renderebbe la più grande IPO dal debutto sul mercato pubblico di Alibaba. Dopo un’impegnativa espansione in Brasile, che ha visto il calo delle quote di mercato della società nel 2016, Xiaomi ha rinnovato il proprio modello di vendita e si è nuovamente focalizzato su mercati selezionati, comprese le opportunità in India.

7. Airbnb

Poco prima di comparire al n. 9 della Top 10 dello scorso anno, Airbnb ha chiuso un ulteriore round di finanziamento da $1 miliardo. Come Uber e altri unicorni di lunga data, Airbnb è stato considerato un candidato forte per una IPO del 2018. Ma a febbraio, in seguito alla partenza del suo CFO, il fondatore / CEO di Airbnb, Brian Chesky, la società ha smentito tale tempistica.

8. China Internet Plus Meituan-Dianping

Meituan-Dianping è stata costituita nel 2015 attraverso la fusione multimilionaria di due società ed è nota per aver aperto il mercato cinese O2O (“offline to online”), in cui le industrie del commercio fisico sono connesse con i consumatori attraverso Internet e dispositivi mobili.

Dalla fusione delle sue società di origine, Meituan-Dianping è cresciuta fino a diventare il più grande sito di acquisti di gruppo in Cina per volume di merci e vede 20 milioni di utenti mobili al giorno in oltre 1.000 città. Mentre inizialmente si concentrava sugli sconti di gruppo tramite una piattaforma simile a quella di Groupon con sede negli Stati Uniti, la società ha ampliato notevolmente la sua funzione per includere un mercato per i venditori locali.

9. WhatsApp

Mentre WhatsApp si avvicina al quinto anno di proprietà di Facebook, che l’ha acquisita per 21,8 miliardi di dollari nel 2014, la società è leggermente diminuita in termini di impatto sull’Elenco Midas. Ma WhatsApp ha continuato a crescere a pieno titolo.

La piattaforma di messaggistica mobile ha recentemente lanciato un’app business dedicata in mercati selezionati, tra cui Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti, che ha lo scopo di fornire strumenti di messaggistica e coinvolgimento della comunità per le aziende per comunicare meglio con i clienti su larga scala. Il lancio rappresenta i primi passi concreti di WhatsApp verso la monetizzazione della sua piattaforma, che attualmente vanta 1,3 miliardi di utenti mensili in tutto il mondo.

10. Toutiao

Jinri Toutiao, l’app di aggregazione delle notizie gestita dalla casa madre Beijing Bytedance Technology, ha raggiunto una crescita fenomenale dalla sua fondazione nel 2012. La società attira oltre 700 milioni di utenti verso i propri feed di notizie personalizzati, che sostiene sono gestiti da tecnologia AI e algoritmi unici che sono in grado di cogliere appieno le preferenze specifiche dell’utente in sole 24 ore.

L’improvvisa popolarità di Toutiao ne ha fatto un bersaglio naturale per gli investitori e i potenziali acquirenti – e, come sempre accade in Cina, per i censori e i regolatori cinesi. Secondo il New York Times, quest’anno Toutiao ha ritirato o sospeso temporaneamente i conti di oltre 1.100 blogger in risposta ai reclami del principale ente di regolamentazione della Cina in merito al loro contenuto. Mentre Toutiao segue una linea delicata con il governo cinese, tuttavia, l’app ha incontrato una forte domanda in Cina per i contenuti dei media e la società ha raccolto rapidamente fondi per sostenere la sua piattaforma in crescita. Nell’aprile 2017, Toutiao ha raccolto una serie D di $1 miliardo e, secondo quanto riferito, ha iniziato a raccogliere altri $2,0 miliardi di round nell’agosto dello scorso anno.

Insomma da startup a unicorni il passo è breve ma occorrono idee e tanti tanti soldi. Quelli messi a disposizione dai venture capitalist presenti nella Midas List 2018!

Fonte: Forbes

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