Locare: la startup italiana firma un accordo con Airbnb

Locare: la startup italiana firma un accordo con Airbnb e annuncia l’overfunding su BacktoWork

Se il mercato della compra-vendita degli immobili è da anni bloccato, ancora di più se si considera la pandemia, quello degli affitti invece va a gonfie vele. Affittare un appartamento però si rivela essere da sempre un rischio per i locatori. Infatti, dietro un contratto di locazione ci sono molte insidie da un punto di vista legale e burocratico. La startup italiana Locare, che risolve proprio i problemi di burocrazia e morosità negli affitti, ha visto crescere il suo giro d’affari e le sue campagne di equity crowdfunding sono andate a gonfie vele, proprio come l’ultima in ordine di tempo su BacktoWork, andata in overfunding. In più, proprio in questi giorni, ha siglato un importante accordo con Airbnb, leader degli appartamenti in affitto.

Nello specifico, su quest’ultimo punto, l’oggetto dell’accordo è il servizio Salvaffitto, uno strumento nato per tutelare i proprietari da ogni possibile difficoltà nella riscossione del canone e nella liberazione della proprietà in caso di sfratto.

Come spiega Andrea Napoli, CEO e Co-founder della startup Locare:

«Locare e Airbnb creeranno in Italia, un progetto pilota sulle locazioni a carattere transitorio ovvero quelle tra i 31 giorni e i 18 mesi. Locare è nata proprio con lo scopo di semplificare e rendere più sicure le procedure di affitto, per questo è stata scelta da Airbnb. Per offrire una maggior tutela ai propri utenti tramite il servizio Salvaffitto».

Infatti, la mission di Airbnb in questo caso è quella di tutelare le parti in causa di un contratto di locazione, dopo l’entrata del colosso americano nel mercato degli affitti a medio termine.

Come commenta lo stesso Napoli:

«L’accordo con un player di questa portata rappresenta per noi un riconoscimento importante al lavoro che abbiamo fatto finora. Ed è un grande orgoglio poterlo comunicare proprio nel mezzo della nostra campagna di equity crowdfunding che ha abbondantemente superato l’obiettivo minimo di 150mila euro, ma continua a raccogliere adesioni».

andrea napoli ceo locare fotoQuali sono i punti di forza di questa startup?

Innanzitutto, il mercato. Ricordiamo che nel 2019 sono stati stipulati in Italia 1.752.742 contratti di locazioneun numero pari a circa 4 volte quello delle compravendite di abitazioni. C’è poi un team dalle grandi competenze, artefice di una crescita continua, e una tecnologia interna che garantisce la scalabilità del progetto. Grazie alla sua tecnologia proprietaria, la startup Locare offre infatti una serie di servizi utili a semplificare e rendere più sicure le procedure di affitto in Italia.

Questa startup innovativa è nata nel 2017 e ha già riscosso un grande successo nelle precedenti campagne di crowdfunding nel 2018 e nel 2019.

Per investire in Locare basta andare su: https://backtowork24.com/locare. Alla prossima da StartUp Mag!

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