Laila, l’AI capace di far innamorare gli utenti in rete

Laila, l’Intelligenza Artificiale che interpreta i sentimenti umani e fa innamorare gli utenti in rete

Bentrovati su StartUp Mag, il magazine online dedicato al mondo delle startup e dell’innovazione digitale. Per il post di oggi torniamo a parlarvi di AI, acronimo di Intelligenza Artificiale, e nello specifico vi parleremo di Laila, l’AI della startup campana Mazer, capace di interpretare i sentimenti umani. Infatti Laila è una complessa piattaforma per la creazione di conversazioni digitali, un chatbot di seconda generazione capace di sostituire l’uomo dell’ambito del customer service e del marketing conversazionale.

Chi è Laila?

Laila è una piattaforma tecnologica creata dalla startup Mazer di Napoli, il cui compito è quello di sostituire l’uomo nella customer service, nell’assistenza online via chat, mediante l’interpretazione delle conversazioni in rete, avendo una comprensione del dialogo con l’essere umano di turno.

Secondo un interessante post apparso sul magazine Startup Business, la tecnologia Laila è in uso oggi su tre diverse piattaforme e-commerce, e su una di esse opera in totale autonomia sostituendo completamente l’operatore umano nell’assistenza online via chat.

Ma i dati non lasciano alcun dubbio: oltre il 50% degli utenti non si è accorto che Laila non era umano, e una parte degli utenti ha chiaramente flirtato con il chatbot, un pò sulla scia di quanto accade nel film futuristico Her, interpretato dal candidato Oscar, Joaquin Phoenix.

Come è possibile?

Laila, dice la società Mazer, è in grado di sostenere una conversazione con l’utente in modo talmente naturale e disinvolto da trarre in inganno tutti. Questo si deve a scelte multiple o risposte preimpostate, ma è padrona di un registro linguistico che si adatta di volta in volta all’azienda che la utilizza.

Così come spiega Carmine Pappagallo, co-founder di Mazer:

“La vera differenza con agenti conversazionali e chatbot risiede nella capacità di Laila di empatizzare con l’utente, ed è proprio l’empatia la chiave di volta che permette l’ingaggio dell’utente e l’aumento della produttività”. 

L’intelligenza artificiale di Laila è inoltre in grado di monitorare il “sentiment” dell’utente, di interpretarne le esigenze a prescindere dalla qualità del linguaggio da lui espresso e di rispondere a seconda del grado di istruzione del cliente con il quale si trova a dialogare.

“L’azienda, anche in base al settore in cui opera, può decidere come personalizzare il registro linguistico. Un linguaggio più colloquiale sarà quindi adatto a realtà che operano con giovani e famiglie; al contrario un linguaggio più “tecnico” sarà sicuramente preferito da realtà tecnologiche o con clienti business” prosegue Carmine Pappagallo.

La startup Mazer ha raccolto per questo progetto un contributo di circa 400.000 euro dal fondo Smart&Start e oltre 90.000 euro da una campagna di equity crowdfunding su 200Crowd. L’obiettivo è quello di continuare a crescere e trovare sempre nuovi clienti interessati a quella che potrebbe rivelarsi la prossima rivoluzione del rapporto con i propri clienti.

Scommettiamo che saranno in futuro in molti ad innamorarsi di Laila. Alla prossima da StartUp Mag!

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