Jack Ma: chi è l’uomo che c’è dietro Alibaba

Jack Ma: la storia dell’uomo che ha cambiato l’economia digitale

Se Alibaba oggi è uno dei colossi portanti dell’economia globale, gran merito si deve a Jack Ma, imprenditore cinese, che una volta fondata la sua società nel 1999, è riuscito con il tempo ad imporla al mondo ed oggi è divenuto il colosso dell’E-commerce che tutti conosciamo.

Ma come ha fatto Jack Ma ad ottenere questi risultati e riuscire a fare concorrenza ad un altro colosso come Amazon? Vediamolo insieme!

Dopo le difficoltà che aveva incontrato nelle sue precedenti avventure alla guida di altre due società, Hope Translation e China Pages, agli inizi del 1999, Jack Ma prese coraggio e fondò Alibaba. Siamo alla fine degli anni ’90 e la bolla di Internet sarebbe scoppiata da lì a poco insieme a tanti accadimenti piuttosto importanti, che avranno ripercussioni nell’economia mondiale (ad esempio l’attacco alle Torri Gemelle nel 2001). In quel periodo il Signor Ma era impiegato nel governo cinese (dove svolgeva il lavoro di professore di inglese) e rischiava di non riuscire nel suo obiettivo. A quei tempi aveva inoltre anche ceduto il controllo di China Pages al socio Jasmine Zhang e finalmente fondò Alibaba.

In un’intervista apparsa sulla sua biografia ufficiale, redatta da Duncan Clark, il grande imprenditore affermò:

Alibaba potrebbe benissimo chiamarsi “Mille e un errore”. Ma tre fattori hanno garantito la nostra sopravvivenza: non avevamo soldi, non avevamo tecnologia, non avevamo un piano.

Ma quando fu fondata Alibaba?

La società cinese fu fondata ad Hangzhou da Jack e un gruppo di amici, sostenitori e colleghi, alcuni dei quali avevano già lavorato con lui in altre aziende. Le idee già dalla prima riunione, il 21 febbraio del 1999, erano chiare: “I nostri competitor non si trovano in Cina ma in Silicon Valley. Dobbiamo far partire Alibaba come un sito internazionale”. Ma inizialmente non puntava ai “pesci grandi” ma, essendo il suo, un sito di BtoB, decise di cominciare dai piccoli, che sono coloro che conosceva meglio. E tutto cominciò così per Jack Ma, che trasse ispirazione per la sua attività dal suo film preferito, ossia “Forrest Gump”. Una delle sue massime dell’epoca e che ancora oggi ripete e sono diventate il mantra di ogni imprenditore e startupper è: “Non conosco nessuno che guadagni con le balene (riferito alle aziende di grandi dimensioni), ma ho visto persone guadagnare molti soldi pescando gamberetti”. E così pian pianino Alibaba cominciò la sua ascesa al mondo dell’economia digitale ed è oggi una delle più grandi aziende al mondo. Certo di strada ne ha fatta nel tempo, dagli albori di Internet. Pensate che nella primavera del 2000, Alibaba contava circa 1.000 nuovi utenti al giorno e fu apprezzato lo sforzo di tagliare l’intermediazione dell’azienda per un contatto diretto tra aziende cinesi, fornitori di prodotti, e i clienti finali, che piano piano acquistavano da ogni parte del mondo (strategia presto seguita anche dalle altre aziende). Ma ecco che la bolla scoppiò portando con sè dal marzo 2000 diverse migliaia di miliardi che andarono in fumo, portando molte società, anche di e-commerce e aziende cinesi (tra le quali Sohu) sull’orlo dell’astrico, che nei successivi 3 anni non si avvicinarono più alle IPO, compresa Alibaba.

bolla internet 2000

I successivi anni e l’IPO del 2014

Ma Alibaba negli anni successivi, supportato dai risultati e dalla crescita dell’intera economia cinese, divenuta sempre più forte e fiorente, continuò a crescere sull’onda lunga della crescita dell’intera rete Internet (fondando altre società come Taobao e Alipay che oggi fanno parte integrante di Alibaba Group), che nel corso degli anni si sarebbe imposta come un mondo parallelo a quello reale e fatto nascere dei veri e propri giganti della Tecnologia, come Facebook, Google, Twitter, Amazon, e via discorrendo, che dagli albori di Internet ad oggi hanno davvero fatto la parte del leone, conquistando una fetta importante dell’economia mondiale. Fino a giungere al 2014, dove finalmente, da quella primavera del 2000, Alibaba ed il suo socio fondatore, Jack Ma, decisero di quotare la società alla Borsa di New York.

Ed ecco il risultato: raccolti oltre 25 miliardi di dollari, una delle offerte iniziali di maggior successo nella storia. Da allora le azioni salgono e scendono (sapete la chiamano finanza), ma i risultati a cui sta giungendo questo colosso sono davvero straordinari, come mostrano i risultati degli anni, circa il numero di clienti paganti della piattaforma:

clienti alibaba

Un altro grande successo per Ma è il Single Day, che si tiene ogni anno il giorno 11 novembre, nel quale si offrono sconti e offerte speciali a tutti coloro che si iscrivono e portano a termine i loro acquisti. Nel 2017 nel solo Single Day sono stati 25,4 miliardi di dollari gli acquisti online sulla piattaforma, battendo il suo precedente record nel giorno dedicato ai cuori solitari, che nel 2016 era di 16 miliardi.

Come mostra la seguente slide, il cyber monday e il black friday non riescono in confronto a tenere il ritmo:

Ma cosa rende Jack Ma un genio dell’imprenditoria dei nostri tempi?

Da biografie e scritti emergono 3 principali qualità che Ma possiede e che in generale tutti gli imprenditori dovrebbero avere:

  • Umiltà: il grande successo non ha minato minimamente l’uomo che si cela dietro il business man, che rimane ancora oggi ancorato alla sua visione della vita e degli affari;
  • Coraggio: non avere paura del fallimento, che è insito nelle attività imprenditoriali. Le cose possono andare male, ma il fallimento fa parte della vita e soprattutto delle aziende: occorre abbracciarlo e ripartire sempre più forte della volta passata;
  • Essere visionari: riuscire a capire dove va il mercato e anticipare i concorrenti. E ciò, forse come segno del destino, è contenuto all’interno del suo nome Ma Yun (traduzione in mandarino del suo nome e cognome) che significa Cavallo Nuvola. Veloce e Visionario;

Vogliamo concludere il nostro primo appuntamento con imprenditori nella storia, citando una delle sue famose massime (ne ha coniate negli anni tantissime) che riprendendo il suo film preferito afferma:

“Mi ritirerò ancora giovane per godermi la vita come Forrest Gump. Non voglio morire in ufficio, meglio farlo in spiaggia”.

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