Il successo dei Chromebook

Le statistiche IDC del 2020 riguardanti la diffusione dei sistemi operativi per computer rivelano un trend alquanto interessante. I Chromebook non solo hanno guadagnato molto più mercato rispetto ai Mac di Apple, ma hanno anche superato i Pc di Windows. I dati mostrano, infatti, che Windows avrebbe perso oltre il 5% di market share nel corso dell’anno. Di questa percentuale, la maggior parte è stata inglobata dalla crescita sul mercato di ChromeOS, mentre la restante parte da macOS di Apple.

Come hanno fatto i Chromebook ad avere questo successo? 

Sicuramente il 2020 è stato un anno unico per quanto riguarda il mondo dei computer. Con milioni di persone che lavorano e studiano da casa a causa della pandemia, le esigenze informatiche delle persone sono cambiate rapidamente. Quindi questo cambiamento ha contribuito alla crescita dei portatili con sistema operativo ChromeOS, soprattutto poiché offrono soluzioni più economiche rispetto a quelli di Windows. D’altra parte, bisogna riconoscere anche che il calo dei computer Windows è stato causato dal prolungato blocco di molte fabbriche in Cina da cui provengono la maggior parte dei componenti.

I Chromebook sono dispositivi innovativi, la cui caratteristica avvincente è senza dubbio il sistema operativo ChromeOS di Google, basato soprattutto sul browser Chrome. Questa è la più importante particolarità dei Chromebook, che legano gran parte delle loro funzionalità sull’accesso a Internet. Infatti, non hanno un desktop su cui mettere i file e sono dotati di un disco rigido molto piccolo, anche solo di 32 GB. Questo perché sui Chromebook i documenti vengono salvati prevalentemente sul Cloud. Questi portatili sono forniti di applicazioni preinstallate, quali Google Docs, Gmail e Google Map, mentre altre, come Instagram, Twitter, Netflix possono essere scaricate e installate direttamente dallo store ufficiale di Google. Quindi è come se fossero smartphone o tablet, ma un po’ più grandi e con una tastiera. 

Un’altra peculiarità dei Chromebook è quella di avere un sistema operativo leggero e ciò ha reso i computer attraenti per molti utenti. Infatti, non hanno bisogno di componenti Pc potenti per funzionare e possono impiegare hardware su cui Windows o macOS avrebbero difficoltà a funzionare, mantenendo più bassi i costi. Ciò consente ai Chromebook di essere molto più convenienti per gli utenti rispetto ad altri notebook. Un’altra conseguenza delle ridotte richieste hardware è che questi computer sono rapidissimi in fase di avvio, così da renderli praticamente sempre pronti all’uso.   

Grazie a queste caratteristiche i Chromebook hanno anche una durata della batteria straordinariamente lunga: arrivano facilmente alla fine di un’intera giornata di lavoro con una singola carica.

Sono perfetti fondamentalmente per chi utilizza il computer per scrivere, navigare online, controllare le mail e anche guardare film e serie tv in streaming. I Chromebook sono poco adatti invece se si fa montaggio o editing di video. Anche se la propria passione sono i videogiochi, soprattutto quelli più pesanti dal punto di vista grafico, questi portatili sono meno indicati.

In sostanza, un Chromebook è un portatile conveniente con un design essenziale e può davvero sorprendere per la sua flessibilità e abilità nel gestire molte attività quotidiane.

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