Servizi alle imprese

Il Raccomandato: arriva la nuova piattaforma di Mama Industry

Il Raccomandato: arriva la nuova piattaforma di Mama Industry di Marco Travaglini dedicata all’incontro tra domanda e offerta di competenze digitali (con l’uso dell’IA)

Come sappiamo, l’economia del nostro paese è in gran parte formata da piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare. Allo stesso tempo, però, la tecnologia va avanti e mette davanti a queste realtà numerose sfide, tutte da giocare e vincere. Pena l’esclusione dal mercato e, quindi, il fallimento dell’attività. Ma per aiutare i nostri imprenditori locali giunge in nostro soccorso proprio la tecnologia: quella creata da Mama Industry di Marco Travaglini, che ha ideato Il Raccomandato, la prima piattaforma dedicata all’incontro tra domanda e offerta di competenze digitali avanzate, mediante l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.

Questa piattaforma, nello specifico, utilizza le nuove tecnologie per mettere in contatto imprenditori e consulenti, mediante un’analisi approfondita delle loro affinità tecniche e personali. L’obiettivo è ottimizzare i risultati aziendali, attraverso maggiori competenze e know-how, di cui le nostre PMI sono sprovviste.

Marco Travaglini, fondatore di Mama Industry, Consulente Paziente e Il Raccomandato, ha così commentato:

«L’improduttività delle micro, piccole e medie imprese (mPMI) rappresenta il primo e principale problema dell’Italia, con riflessi significativi anche in ambito sociale. L’innovazione, fondamentale per il progresso economico, si scontra spesso con ostacoli strutturali, tra i quali l’inadeguatezza dell’offerta, per costi ed approccio, del terziario avanzato verso questo target di imprenditori molto emotivi e sfiduciati, attaccati alla logica della famiglia, dell’amico e del cugino per fare le cose. Questo si aggiunge al timore, da parte del piccolo imprenditore, di avviare un primo contatto verso un mondo ignoto, troppo distante come quello delle università, dei centri di ricerca, dei palazzi istituzionali e dei consulenti troppo “americanizzati” anche nel prezzo, comportando una frattura sempre più ampia tra il mondo della consulenza, in senso lato per lo sviluppo, e quello dei piccoli imprenditori. L’improduttività dovuta alla mancanza di innovazione ha conseguenze rilevanti, tra cui la precarietà, la bassa natalità, le disuguaglianze ed un aumento dell’evasione fiscale. Affrontare questa sfida diventa pertanto essenziale per il Paese, per stimolare la crescita economica e creare un ambiente favorevole allo sviluppo: in un momento di “coperte corte” per spese correnti, da una parte, e di fondi per progetti, dall’altra, c’è bisogno di una mediazione progettuale e consulenziale visionaria, di facile reperibilità e messa in atto per i milioni di imprenditori sotto i 10 dipendenti rimasti al solo prodotto. È in questo scenario che nasce la necessità di fatturare e generare PIL per loro stessi e per tutto il Paese aggregato, con una logica di indipendenza imprenditoriale, uscendo fuori dalla manovalanza del ‘900 che li pone alla stregua dei pochi gruppi oligopolistici che creano valore aggiunto».

Il progetto di ricerca Il Raccomandato vede impegnati soggetti autorevoli e si fonda su una community di “Consulenti Pazienti”, i quali mettono a disposizione di chi ne fa richiesta, le proprie skills professionali e personali, senza però far affrontare al soggetto un costo eccessivo, in termini economici.

Marco Travaglini ha commentato:

«In questa piattaforma, l’imprenditore può incontrare il suo “Raccomandato” ideale tra i nostri Consulenti Pazienti, attraverso un sistema scientifico di matching basato sulle affinità personali oltre che imprenditoriali e tecniche, validato da partner come l’Università di Verona, quella di Bologna e il GSSI de L’Aquila. La piattaforma propone un primo passo certo, con la persona più “giusta”, più adeguata al caso e alla persona-imprenditore, mediante un percorso di circa 3 ore, a basso costo emotivo, economico e di tempo, che conduce a risultati misurabili, diffondendo cultura d’impresa con una pre-consulenza orientata alla “Consapevolezza”, per un primo approccio all’innovazione. Abbiamo giocato sul nome “Il Raccomandato” dandogli però una connotazione positiva, perché promuove, in modo paradossale, la meritocrazia tra le mPMI, facilitandone l’accesso a servizi a valore aggiunto, prerogativa delle grandi aziende. Il Raccomandato, infatti, offre a tutti l’opportunità di entrare in un nuovo mondo, dove la competenza è valorizzata e ogni imprenditore, anche chi produce pane sul territorio, può investire in innovazione con pochissimi euro, poco tempo da dedicare e limitata fatica, grazie al supporto di una persona adeguata al suo progetto e alle sue caratteristiche personali, un “cugino competente”. Si tratta di un passo concreto verso un futuro in cui la collaborazione, la condivisione di conoscenze e la fiducia, diventano i pilastri sui quali si fonda il successo delle imprese italiane. L’invito rivolto a tutti è a compiere questo primo passo insieme con “Il Raccomandato” per aiutarci a testare e diffondere il progetto»