H&M guarda alla moda circolare con i numeri in crescita

Quando si parla di fast fashion, sono diverse le discussioni che si aprono. Una delle principali riguarda la poca attenzione alla natura. Le cose potrebbero cambiare radicalmente e presto in quanto, da parte di un colosso come H&M, sta arrivando una grande innovazione in merito. Di cosa si tratta? Della capsule collection Innovation Circular Design

Interpretata da top model di fama planetaria come Kaia Gerber – perfetta erede della madre Cindy Crawford – e Gigi Hadid, questa collezione del colosso svedese punta al mix virtuoso tra innovazione e sostenibilità. 

Presentata lo scorso 9 dicembre, vede in primo piano capi realizzati con materiali riciclati e riciclabili. Frutto della collaborazione tra il brand e lo stilista Ib Kamara, ha visto l’utilizzo di Circulator, uno strumento che, come dice il nome stesso, è stato pensato per favorire la moda circolare e per studiare il ciclo di vita del prodotto mettendo in primo piano il rispetto dell’ambiente. L’obiettivo dell’azienda è quello di arrivare a utilizzarlo per tutti i capi proposti sul mercato entro il 2025.

Questa innovazione arriva in un momento particolarmente fortunato per il brand. I numeri parlano chiaro: nel primo trimestre del 2021, il fatturato del colosso svedese è cresciuto del 10% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

A determinare il successo ci pensano diversi fattori. Dal recupero del ritardo nell’ambito e-commerce, fino alla possibilità di usufruire di interessanti opportunità di risparmio – non è un caso che siano tantissime le persone che cercano un codice sconto H&M – fino alla scelta di presentare collezioni a prezzo pieno, diversi step hanno permesso al colosso di riprendere terreno dopo le restrizioni.

Con un utile tornato ai livelli pre pandemici – parliamo del quarter compreso tra il 1° giugno e il 31 agosto – H&M, negli ultimi tempi, ha chiuso diversi negozi, alcuni dei quali in Italia. Questo cambiamento – di cui hanno iniziato a vedersi le tracce già prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria – vede, per contro, il maggior interesse nei confronti dell’e-commerce.

Per rendersene conto basta chiamare in causa dichiarazioni ufficiali degli esponenti del colosso, che affermano come i clienti apprezzino tantissimo la possibilità di acquistare le collezioni proposte dal brand dove, quando e come vogliono.

Si tratta di uno scenario che sorprende fino a un certo punto se si pensa che, già nel corso del mese di febbraio 2020, si parlava, per il brand, di un vero e proprio switch. Entrando nel vivo delle sue peculiarità, ricordiamo che si parla della trasformazione dei vari punti vendita in veri e propri hub dedicati alla consegna, al ritiro e ai resi di quanto acquistato online. 

Si tratta di un approccio ibrido che, come sottolineato più volte, dovrebbe essere preso d’ispirazione da piccoli attori del fashion retail intenzionati a rimanere al passo con le grandi catene. Queste ultime, come dimostra il caso appena citato di H&M, uno dei primi player sul mercato del fast fashion, nonostante i momenti critici degli ultimi tempi – causati da diversi fattori – hanno ancora molto da dire e, chiaramente, non hanno paura di reinventarsi e di innovare.

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