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HAC Nordest 2026: parte da Vicenza il programma di accelerazione per 10 startup hi-tech italiane

HAC Nordest 2026: parte da Vicenza il programma di accelerazione per 10 startup hi-tech italiane, nel post a cura di StartUp Mag

Intelligenza Artificiale, robotica, remote sensing e nuove tecnologie applicate all’industria e all’agricoltura. Sono alcuni degli ambiti al centro della quarta edizione di HAC Nordest, il programma di accelerazione organizzato da Industrio Ventures e rivolto a startup e spinoff innovativi italiani.

Il percorso ha preso il via il 10 settembre a Vicenza e accompagnerà 10 realtà tecnologiche selezionate tra 30 candidature provenienti da nove regioni italiane, mettendole in contatto con imprese, investitori e professionisti dell’ecosistema del Nordest.

Il programma prevede complessivamente 13 appuntamenti, tra incontri in presenza e attività da remoto, e terminerà il 27 gennaio 2027 con il Demo Day, durante il quale i partecipanti potranno presentare i propri progetti a investitori e stakeholder.

Dieci startup selezionate da nove regioni italiane

HAC Nordest è dedicato a startup e spinoff innovativi neocostituiti o ancora in fase di costituzione, caratterizzati da un’elevata componente tecnologica.

Le 10 realtà selezionate per l’edizione 2026 provengono da un bacino di 30 candidature distribuite tra Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Toscana, Puglia e Lazio.

La partecipazione da diverse aree del Paese conferma la dimensione ormai nazionale del programma, nonostante il suo forte collegamento con l’ecosistema produttivo del Nordest.

Tra i settori maggiormente rappresentati figurano alcune delle tecnologie considerate strategiche per l’evoluzione dell’economia italiana: AI, robotica e remote sensing, con possibili applicazioni nel manifatturiero, nell’agricoltura e nel settore terziario.

Perché il Nordest può diventare un laboratorio per le startup industriali

Uno degli elementi caratterizzanti di HAC Nordest è il rapporto diretto tra innovazione tecnologica e tessuto produttivo.

Industrio Ventures, acceleratore e investitore specializzato nelle startup industriali con sede a Rovereto e attività su scala nazionale, punta infatti a mettere i progetti selezionati in relazione con aziende, investitori early stage e professionisti.

Il Nordest offre da questo punto di vista un contesto particolare grazie alla forte concentrazione di imprese manifatturiere e alla presenza di filiere produttive nelle quali nuove tecnologie possono trovare applicazioni concrete.

Come spiega Gabriele Paglialonga, direttore generale di Industrio Ventures:

«Il forte interesse generato da questa quarta edizione veneta di HAC Nordest, con candidature di qualità da ogni angolo d’Italia, conferma tre cose. La prima è l’attrattività dell’ecosistema dell’innovazione nordestino, grazie alla sua tradizione manifatturiera e alla densità di imprese, professionisti e investitori early stage lungimiranti. La seconda è la grande reattività delle startup italiane. La terza, e questo ci fa ovviamente piacere, è la reputazione a livello nazionale di cui gode HAC Nordest, iniziativa flagship di Industrio Ventures all’insegna della concretezza e del risultato».

Un programma di accelerazione orientato alla crescita

L’impostazione di HAC Nordest punta soprattutto sugli aspetti operativi necessari per trasformare una tecnologia in un’impresa in grado di crescere e confrontarsi con il mercato.

Non è sufficiente, infatti, sviluppare una soluzione innovativa. Per una startup diventa fondamentale costruire un business plan credibile, definire correttamente governance e struttura societaria, proteggere la proprietà intellettuale e prepararsi al rapporto con potenziali investitori.

Proprio per questo il percorso coinvolge soggetti con competenze complementari.

Gli incontri in presenza si terranno negli spazi vicentini di Adacta Tax & Legal, ecosystem partner dell’iniziativa insieme a Gallo & Partners.

Business plan, governance ed exit strategy

Adacta Tax & Legal parteciperà al programma attraverso il proprio team Startup & Emerging Companies, guidato da Francesca Pasqualin e composto anche dal partner Armando Ongarato e dal senior associate Giuseppe Valerio.

Le sessioni affronteranno alcuni degli aspetti che possono diventare determinanti quando una giovane impresa tecnologica entra in una fase di crescita: dalla realizzazione del business plan alla governance, passando per la gestione societaria e la definizione di una possibile exit strategy.

«Per Adacta ospitare e supportare HAC Nordest significa dare concretezza a un impegno preciso: affiancare startup e founder nei loro percorsi di crescita, mettendo a disposizione competenze legali, fiscali e societarie che non rappresentano semplici adempimenti, ma vere leve strategiche per lo sviluppo dell’impresa. Vogliamo contribuire a preparare le startup ad affrontare con maggiore consapevolezza il mercato, il confronto con partner e investitori e le diverse fasi del loro percorso di crescita», dichiara Francesca Pasqualin.

L’approccio sottolinea un tema particolarmente importante nell’ecosistema startup: la preparazione all’investimento non riguarda soltanto pitch e raccolta di capitali, ma coinvolge l’intera struttura dell’impresa.

Brevetti e proprietà intellettuale per le startup hi-tech

Per progetti ad alta intensità tecnologica assume particolare importanza anche la gestione della proprietà intellettuale.

Gallo & Partners, società padovana specializzata in Proprietà Industriale e Intellettuale, contribuirà quindi al programma con incontri dedicati in particolare ai brevetti e agli strumenti disponibili per proteggere l’innovazione.

Come osserva Luca Gallo, fondatore dello Studio Gallo & Partners:

«Il nostro studio crede profondamente nel talento dei nuovi imprenditori tecnologici italiani. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere HAC Nordest, iniziativa unica nel suo genere che ha luogo a Vicenza, territorio operoso e innovativo dove siamo attivi da anni e abbiamo anche una sede. Ovviamente la proprietà industriale e intellettuale è un asset cruciale per ogni startup ad alta intensità tecnologica: ecco perché siamo sempre lieti di promuovere una conoscenza obiettiva degli strumenti in ambito proprietà industriale, nella consapevolezza che non di rado il brevetto è l’investimento con il miglior ritorno economico».

Per startup impegnate in robotica, AI e tecnologie industriali, la capacità di individuare quali innovazioni proteggere e con quali strumenti può infatti incidere sul valore stesso dell’impresa e sul successivo confronto con partner e investitori.

Il Demo Day del 27 gennaio 2027

Il percorso di accelerazione proseguirà nei prossimi mesi attraverso 13 incontri in presenza e online.

La tappa conclusiva sarà il Demo Day del 27 gennaio 2027, momento nel quale le 10 realtà partecipanti avranno l’opportunità di presentare i risultati raggiunti e i rispettivi progetti davanti a investitori e stakeholder.

È uno dei passaggi più importanti del programma perché permette di mettere alla prova quanto sviluppato durante l’accelerazione e creare potenziali collegamenti con soggetti interessati a finanziare, supportare o adottare le tecnologie presentate.

Startup industriali e trasferimento tecnologico

La quarta edizione di HAC Nordest mette in evidenza un modello di accelerazione particolarmente legato alla connessione tra startup tecnologiche e sistema produttivo.

AI, robotica e remote sensing acquistano infatti valore economico quando riescono a passare dalla fase di sviluppo tecnologico ad applicazioni utilizzabili dalle imprese.

Per le startup, poter entrare in relazione con il tessuto industriale significa confrontarsi più rapidamente con esigenze reali, possibili clienti e partner. Per le aziende tradizionali, programmi di questo tipo possono invece rappresentare un punto di accesso a tecnologie e competenze sviluppate all’esterno delle proprie strutture.

HAC Nordest 2026 si muove proprio lungo questa direttrice: creare le condizioni perché innovazione, competenze professionali, industria e capitale possano incontrarsi, accompagnando dieci nuovi progetti tecnologici italiani dalla fase iniziale verso una maggiore maturità imprenditoriale.