Green Pass: obbligatorio anche per le sale gioco e le tabaccherie

Se ci guardiamo indietro fino alla primavera del 2020 sarebbe impossibile dimenticare quei giorni in cui, dopo una sorta di iniziale “incertezza” proveniente dall’estero, anche l’Italia è stata colpita in piena faccia da quel terribile pugno che è stato il Covid – 19.

Una pandemia con la quale tutti i cittadini italiani, chi più chi meno, ha dovuto fare i conti anche fino alle più estreme conseguenze. Morti, contagiati, paura, incertezza, posti di lavoro persi, attività commerciali chiuse, mascherine, gel disinfettanti, il lockdown e le limitazioni di vario tipo.

Appuntamento quasi fisso di tutti coloro che desideravano rimanere informati sulle prossime mosse del governo erano poi le live dell’ex premier Giuseppe Conte (oggi annoverabile tra le fila del Movimento 5 Stelle) dove informava i cittadini su cosa si sarebbe potuto fare o meno per convivere con il virus in una maniera più responsabile e sicura.

Adesso però facciamo un piccolo salto in avanti ed arriviamo fino ad oggi, un’estate 2021 resa davvero rovente dall’ondata di caldo Lucifero nonostante, nei mesi precedenti, il Nord Italia sia stato continuamente colpito da violenti nubifragi, grandine, dissesti idrogeologici più o meno gravi e disagio nei trasporti a causa del meteo.

In tutto questo clima si è poi andata ad inserire la variabile del vaccino che, tra dubbi e manifestazioni di dissenso piuttosto discutibili, è comunque una realtà che è andata a rafforzarsi ancora di più nel tessuto sociale. Il Green Pass è sceso ufficialmente in campo a partire dal 6 agosto.

Il Green Pass infatti, o EU Digital COVID Certificate se preferite, è nato proprio per volere della Commissione Europea per far sì che i suoi cittadini potessero circolare in libertà e sicurezza all’interno dei territori europei.

Ottenibile dopo le due dosi di vaccino, e non su Telegram come si sono accorti a loro spese alcune persone, il Green Pass permette dunque di accedere ai servizi di bar e ristorazione al chiuso, partecipare a spettacoli ed eventi culturali, presentarsi ai concorsi pubblici per sostenere le prove scritte e/o orali del caso, accedere a musei, centri sportivi, fiere, ma anche sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Un settore quello del gioco d’azzardo che, ricordiamo, è rimasto comunque uno dei più colpiti dalla questione pandemia ed ha riportato danni per centinaia di milioni di Euro. Oggi, però, le roulette possono ricominciare a girare, i dadi a rotolare sul tavolo e le slot machines a risuonare nelle sale da gioco.

A tal proposito, lo sapete da dove arrivano queste “macchinette”? Le slot machine nascono da un’idea originale del meccanico tedesco Charles Fey il quale, dopo aver raggiunto gli Stati Uniti d’America ed essersi fatto le ossa in varie realtà lavorative americane, inventò la famosa “macchinetta” verso la fine dell’Ottocento. Ed il resto? Beh, quello ormai è storia!

Se non avete ancora ottenuto il Green Pass (verificate comunque sui siti del governo per tutti i dettagli) e volete fare una piccola puntata per ingannare tale attesa, vi ricordiamo che potete giocare in tutta sicurezza anche sui casinò online certificati grazie sfruttando in alcuni casi i bonus senza deposito immediato.

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