Envion: Criptovalute e Green Economy

Criptovalute: il caso Envion

Sapevi  che le macchine necessarie a far funzionare solo la rete di Bitcoin, emettono circa 11.824.000 kg di CO2e, ovvero 3.227.952 tonnellate di carbonio all’anno? Questi consumi ed emissioni corrispondono a circa 7 milioni di voli andata e ritorno da Londra a New York.

Il boom delle criptovalute degli ultimi mesi e forse dell’ultimo anno ha fatto si che il sistema si diffondesse. Tante persone hanno capito come creare le farm di Bitcoin fai-da-te e monetizzarle. Purtroppo la maggior parte delle persone non si rende conto di quanta energia viene consumata per generare e gestire queste reti di criptomonete.

Prendendo ad esempio solo la più famosa, il Bitcoin, la blockchain alla base è sostenuta da minatori che mantengono accesi 24/7 farm che consumano enormi quantità di energia. Le farm hanno la duplice funzione, una a vantaggio della blockchain e una a vantaggio del minatore. Queste infatti sono in grado di risolvere l’algoritmo SHA-256, consentendo di estrarre il prossimo blocco della catena. Ogni blocco estratto, consente la lavorazione delle transazioni contenute all’interno del blocco. Il minatore in cambio ottiene un piccolo premio in Bitcoin per il lavoro svolto.

Attualmente si stima che il consumo energetico mondiale per l’estrazione di un blocco sia di circa 16 TWh (questo vale solo per i Bitcoin). Per capire di che consumo si parla, basti pensare che equivale al consumo di energia dell’intera Tunisia, mentre il consumo di energia per lavorare un blocco di transazioni in Bitcoin equivale al consumo energetico di circa cinque famiglie.

Il problema è duplice perché oltre al consumo di energia che è di per sé preoccupante, il dilemma più grande è che la maggior parte di queste attività sono eseguite in paesi con produzione di energia a basso costo ma con emissioni di carbonio pesanti.

In questo scenario si fa spazio un’azienda davvero interessante: Envion.

Envion sta adottando un nuovo approccio per la costruzione di farm per il mining mobile (MMU), altamente efficienti. Le unità MMU saranno collocate direttamente alla fonte di produzione di energia rinnovabile, come ad esempio centrali eoliche, centrali solari o centrali idroelettriche. Inoltre le unità di Envion sono facilmente spostabili da una posizione all’altra consentendo di beneficiare della migliore tariffa per KWh possibile. Si arriva ad alcuni casi limite in cui l’energia è gratuita perché se una centrale elettrica genera più energia rispetto alle richieste della rete e non riesce ad essere immagazzinata in alcun modo, si perderebbe. Con un’unità MMU invece si può sfruttare quell’energia in eccesso per sostenere la rete di criptovalute.

Questo è un bellissimo esempio di come prendere il lato buono della tecnologia, migliorarlo e renderlo efficiente con grande beneficio per l’umanità. Un grazie ad Envion per contribuire a rendere il nostro pianeta più green nonostante l’avanzamento tecnologico.

Se vuoi ulteriori informazioni su Envion, ti consiglio di visitare direttamente il loro sito web.

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