Energia solare come carburante: presentato il prototipo della Lightyear One

Energia solare come carburante, presentato il prototipo della Lightyear One nel post di StartUp Mag

 

L’energia solare usata come carburante in un momento che vede il pianeta terra sotto l’attacco del riscaldamento globale, sembra essere una delle migliori soluzioni per provare, almeno in piccola parte, a combattere l’emissione dei nocivi gas serra. 

Ultimamente sono in molti a sperimentare nuove idee che riescono ad unire il rispetto per l’ambiente circostante ad un’idea imprenditoriale vincente. 

Dagli imballaggi per trasporti bio, al ricevere a casa frutti freschi bio appena raccolti, dalla trasformazione degli scarti delle bucce d’arancia per ricavarne della pregiata seta, alla progettazione e sviluppo di prototipi per l’efficientamento energetico degli edifici, da soluzioni “gamificate” per l’incentivazione del pendolarismo urbano fino alla progettazione di soluzioni di economia circolare; le idee non mancano e nemmeno le startup che si sono dedicate ad un settore in forte espansione e crescita.

Una startup olandese, la Lightyear, ha presentato la “Lightyear One”, che ha cofano e tettuccio composti da pannelli solari ed inoltre ha una batteria che può essere caricata elettricamente direttamente alle colonnine per la ricarica elettrica che si trovano sulle strade.

La Lightyear si vuole affermare sul mercato come l’automobile alimentata elettricamente che può percorrere più chilometri di ogni altro mezzo in commercio, intorno ai 725 km con ogni singola carica ed intorno ai 20000 km di autonomia all’anno con la sola esposizione ai raggi solari.  

Presentando il prototipo pubblicamente per la prima volta, l’amministratore delegato di Lightyear, Lex Hoefsloot, ha affermato che la creazione dell’auto è stata influenzata dalla necessità di rispondere all’urgenza del riscaldamento globale:

“Il cambiamento climatico è uno dei più grandi problemi che noi umani abbiamo affrontato nella nostra storia ed ha uno sviluppo così terrificante che è quasi paralizzante. Abbiamo deciso di fare il contrario ed invertire la rotta; come ingegneri, credevamo di poter fare qualcosa. Lightyear One rappresenta un’enorme opportunità per cambiare la mobilità in meglio. Per secoli, abbiamo vissuto in equilibrio con la natura. Con le tecnologie di oggi, abbiamo l’opportunità di farlo di nuovo, speriamo che questo possa rivelarsi il nostro più importante punto di svolta nel prossimo futuro e che aprirà la strada a un parco auto che sia sostenibile al 100%”.

L’obiettivo è quello di avviare le consegne nel 2021. I primi cento esemplari della Pioneer Edition sono già stati riservati e il prezzo di listino è stato fissato in Olanda a 149.000 euro, tasse incluse. Per i primi 1.000 esemplari in consegna sarà necessario versare un anticipo di 19.000 euro, che scenderà a 4.000 euro per le vetture prodotte in seguito. E’ già previsto infine un leasing a 1.879 euro al mese. 

La start-up ha confermato che le prime 100 unità del Lightyear One sono già state prenotate e che inizialmente saranno prodotte 500 unità in totale.

Oltre ad essere un settore in espansione a livello economico è cresciuta di pari passo anche la consapevolezza da parte degli investitori e dei giovani imprenditori di cercare idee che possano non solo accrescere il patrimonio personale ma che possano essere allo stesso tempo utili ad allontanare il presagio della catastrofe ambientale.

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