Digitalizzazione PMI: in Italia solo un’azienda su due ha un sito web

Digitalizzazione PMI: la ricerca GoDaddy rivela che nel nostro paese solo una piccola azienda su due ha un sito web

Si fa un gran parlare di digitalizzazione delle imprese. Complice anche la pandemia, un tema di stretta attualità è diventato il modo di fare business in maniera alternativa rispetto alle tradizionali metodologie. Temi come Food Delivery, e-Commerce, Didattica a Distanza, Musei interattivi, fanno capolino nella vita di ognuno di noi. Quindi anche le imprese italiche stanno pensando di spostare il proprio business online, o almeno di digitalizzarlo in parte.

Ma i dati che emergono dicono che siamo ancora molto lontani da una piena digitalizzazione delle PMI. A dirlo è GoDaddy, che attraverso una ricerca di mercato fa emergere uno spaccato inquietante sul mondo della piccola e media impresa italiana. Infatti, secondo l’Osservatorio piccole imprese GoDaddyuna PMI su due in Italia non possiede nemmeno un sito internet. Tra queste aziende, circa il 15% dichiara di non utilizzare un sito web per la mancanza di risorse finanziarie, mentre il 25% perché non lo ritiene necessario.

Dati che sembrano stridere quindi con i tempi moderni, fatti di app, social media, siti web, pagamenti digitali, criptovalute, blockchain. In più il covid-19 ha mostrato come sia possibile annientare un’attività in caso di calamità in pochissimo tempo.

Ma andiamo a vedere meglio i dati di questa ricerca di mercato e i fattori che incidono sul costo di un sito internet, nelle righe che seguono. Buona lettura!

Digitalizzazione PMI: si dovrebbe partire dalla realizzazione di un sito web, ma gli italiani sono ancora scettici

Come anticipato in apertura, l’Osservatorio piccole imprese GoDaddy ha sviluppato un’interessante ricerca di mercato, dalla quale emerge che una PMI su due in Italia non possiede un sito internet. I motivi sono che non lo si ritiene necessario oppure si ha paura di investire risorse finanziarie nella realizzazione di un progetto web. Infatti, il 15% dichiara di non utilizzare un sito web per mancanza di risorse finanziarie utili a realizzare e gestire nel tempo un sito web. Forse non si è a conoscenza delle reali cifre utili per realizzare un sito internet. Infatti, rispetto al passato, esistono molti strumenti che semplificano il lavoro e lo rendono meno costoso. Inoltre, esistono servizi all inclusive, che si occupano di rendere in un’unica suite tutta una serie di attività, dalla registrazione del dominio allo sviluppo del sito. Una di queste è appunto GoDaddy, che ha stilato una breve guida che raccoglie i fattori che influiscono sul costo di un sito internet.

Guardiamoli insieme:

  1. Valutazione della tipologia di sito – il sito che deve essere realizzato è un sito vetrina? E’ un e-Commerce? Quali sono le funzioni che svolgerà? Se è uno shop online, in quante lingue dovrà essere, quali mercati coprirà e quanti prodotti saranno offerti sullo shop? In base a queste risposte il sito avrà un costo diverso;
  2. Registrazione di un dominio –  In generale per l’apertura di un dominio si può considerare una spesa di circa 20 euro all’anno;
  3. Hosting – i costi relativi al canone per ospitare presso i server di un provider il proprio sito ed eventuali servizi Web aggiuntivi variano da azienda ad azienda, in base al tipo di abbonamento. Il servizio più economico è appoggiarsi ad un server esterno, mentre quello più costoso è senz’altro il server dedicato;
  4. Realizzare un sito attraverso una piattaforma – i famosi CMS, acronimo di Content Management System. I più famosi sono WordPress, Woo-Commerce, Magento, Prestashop, e via discorrendo;
  5. Realizzare un sito attraverso uno sviluppatore – affidare la creazione del proprio sito a professionisti costa sicuramente molto di più rispetto all’utilizzo di template realizzati, da personalizzare in un secondo momento;

Il costo dell’apertura di un sito può variare molto, partendo da poche decine di euro, arrivando a diverse migliaia in base alla complessità e ai servizi richiestiOggi è difficile pensare a un business che non sia toccato dal digitale e che non possa sfruttare le sue potenzialità.Spiega Gianluca Stamerra, Regional Director di GoDaddy per Italia, Spagna e Francia “È importante trasmettere agli imprenditori quanto questi strumenti, a partire dal semplice sito internet, possano agevolare tutta una serie di attività. A partire dalla riduzione e ottimizzazione dei costi, sino a velocizzare alcuni processi che possono migliorare l’esperienza del cliente.” 

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