Crowdinvesting: il successo del crowdfunding immobiliare equity based

La crescita del crowdfunding in Italia procede con una progressione molto rapida, sostenuta dalle campagne di raccolta partecipativa finalizzate a reperire i capitali di rischio per il finanziamento dei progetti immobiliari.

Secondo l’Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano, il crowdfunding in Italia cresce a un ritmo che supera persino le più rosee aspettative. Il trend positivo è confermato dai dati relativi all’equity e al lending crowfunding. Al 30 giugno 2020, tramite queste due forme di finanziamento collettivo, sono stati reperiti capitali per un ammontare complessivo di 908 milioni di euro (+75% rispetto all’anno precedente). Nello specifico, il segmento dell’equity based crowdfunding ha consentito di raccogliere 159 milioni di euro (+93% rispetto al giugno 2019). Il p2p lending è invece arrivato a quota 749 milioni di euro (+72% rispetto al giugno 2019).

Gli esperti hanno inoltre segnalato lo sviluppo significativo del comparto immobiliare del crowdfunding, che nel giro di 12 mesi ha quasi triplicato il volume di affari generato. I numeri da record sono sostenuti dalla diffusione delle piattaforme di equity crowdfunding immobiliare; come si evince dalla guida di Concrete Investing, oggi come oggi ci sono buone opportunità per fare investimenti online sicuri nel settore del real estate. I portali autorizzati ad avviare campagne di crowdfunding equity based finalizzate alla raccolta di capitali di rischio sono infatti soggetti a verifiche da parte di organi istituzionali come la Consob. Questo significa che i portali che fungono da tramite tra gli investitori e gli operatori immobiliari devono possedere i requisiti di onorabilità e professionalità richiesti dagli ordini di controllo. Pertanto, solamente le piattaforme regolarmente iscritte al registro della Consob possono ospitare le raccolte di fondi online con cui finanziare nuovi progetti immobiliari.

Alla luce di quanto appena detto, è facilmente intuibile che la semplicità di accesso alle campagne e la tutela degli investitori abbiano positivamente influito sul successo del crowdfunding immobiliare e, in particolare, della formula equity based. Prendendo sempre come riferimento l’anno in corso, al termine di giugno 2020 nel nostro Paese si contano 42 piattaforme autorizzate dalla Consob (il 20% in più di quelle presenti lo scorso anno), con un valore medio del target di raccolta di circa 192mila euro. Un esempio di raccolta conclusa con successo è quella del progetto Torre Milano del dicembre 2018. Avviata dalla piattaforma di equity crowdfunding Concrete Investing, ha raggiunto il traguardo di 750mila euro e corrisposto agli investitori un rendimento dell’11,86%, ben superiore a quelli generalmente proposti dagli istituti di credito tradizionali.

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