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Creators Fest 2026: al WMF torna l’appuntamento dedicato alla creator economy

Creators Fest 2026: al WMF torna l’appuntamento dedicato alla creator economy, nel post a cura di StartUp Mag

Il mondo della content creation torna protagonista al WMF – We Make Future, in programma dal 24 al 26 giugno a BolognaFiere. Durante la tre giorni, il Creators Fest si conferma uno degli appuntamenti centrali della manifestazione, riunendo creator, community, talent agency, brand e professionisti del digitale in uno spazio dedicato alla creator economy.

Tra i talent già confermati per l’edizione 2026 figurano Camihawke, Awed, Gabriele Vagnato, Guglielmo Scilla e Filippo Caccamo, insieme a numerosi altri protagonisti della scena digitale italiana.

La creator economy come motore di trasformazione

Il Creators Fest nasce per valorizzare il ruolo dei creator come imprese creative capaci di generare innovazione, dialogo e impatto su mercati, società e modelli di comunicazione.

Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF, afferma:

“Il Creators Fest nasce con l’obiettivo di valorizzare la Creator Economy come uno dei motori più rilevanti della trasformazione digitale e culturale in atto. I creator rappresentano una forma di impresa creativa, capace di generare innovazione, dialogo e impatto concreto su società, mercati e modelli di comunicazione. Il WMF vuole essere il luogo in cui queste energie si incontrano, si contaminano e si trasformano in opportunità di crescita condivisa.”

L’edizione 2026 vedrà tra i partner Chimera Agency, Talia Media, WONTY MEDIA e DOOM Entertainment.

Mainstage: creator e nuovi linguaggi digitali

Il Mainstage ospiterà alcuni tra i volti più riconoscibili della content creation italiana. Guglielmo Scilla, tra i pionieri di YouTube in Italia, co-condurrà il palco principale nella prima giornata insieme a Cosmano Lombardo. Il terzo giorno, invece, il ruolo di co-host sarà affidato a Gabriele Vagnato, creator capace di costruire un percorso trasversale tra web e televisione.

Attesi anche Filippo Caccamo, con un intervento dedicato alla comicità e alla narrazione online, Camihawke, che porterà una riflessione su identità digitale e autenticità, Awed, con una panoramica sull’evoluzione del ruolo dei creator, e Pierluca Mariti, in arte Piuttosto Che, con un intervento sulla comicità come linguaggio culturale e sociale.

Content Creator Stage: formazione, monetizzazione e community

Dopo aver coinvolto oltre 150 creator nella scorsa edizione, il Creators Fest 2026 torna con un programma ancora più ampio. Il Premium stage Content Creators sarà dedicato ai nuovi linguaggi dei social media e all’evoluzione della comunicazione online.

Il programma alternerà interviste, speech e panel su temi come:

  • storytelling,
  • monetizzazione,
  • innovazione dei contenuti,
  • sviluppo delle community digitali,
  • AI e piattaforme,
  • branded entertainment,
  • responsabilità digitale.

Tra gli interventi previsti figurano quelli di Rey Sciutto, Monica Calcagni, Nadia Lauricella, Federico Vezza, Gaia Contu, oltre a numerosi panel con creator di Chimera Agency e WONTY MEDIA.

Norme, responsabilità e nuove sfide del settore

Il Creators Fest sarà anche l’occasione per affrontare i temi regolatori della creator economy. La recente delibera AGCOM ha reso ancora più centrale il dibattito su trasparenza, contratti strutturati e responsabilità condivise tra creator, agenzie e brand.

In un settore che in Italia punta a raggiungere i 550 milioni di euro entro il 2026, professionalizzazione e chiarezza delle regole diventano fattori sempre più importanti.

Incontri C2B: creator e brand sempre più vicini

Oltre alla parte formativa e culturale, il Creators Fest sarà anche uno spazio di business. Elemento centrale della manifestazione saranno gli incontri C2B – Creators to Business, pensati per facilitare collaborazioni professionali tra creator, brand e realtà produttive.

Un format che conferma come il creator marketing sia ormai una leva strutturale per aziende e agenzie, non più soltanto una componente tattica delle campagne social.

Perché il Creators Fest è rilevante per il marketing

Il Creators Fest 2026 fotografa un settore in piena maturazione. I creator non sono più solo volti da coinvolgere nelle campagne, ma partner creativi, media indipendenti e community builder.

Per i brand, questo significa ripensare il rapporto con la comunicazione digitale: meno contenuti calati dall’alto, più collaborazione con talent capaci di parlare linguaggi autentici e costruire relazione.

Dal 24 al 26 giugno, BolognaFiere diventerà quindi uno degli osservatori più interessanti per capire dove sta andando la creator economy italiana e quali opportunità si aprono per aziende, agenzie e professionisti del digitale.