Come scegliere le impastatrici per il proprio locale

Al giorno d’oggi anche i più grandi chef della cucina italiana si affidano a degli elettrodomestici per preparare squisiti piatti da servire. Questi strumenti meccanici, nello specifico le impastatrici, non vogliono assolutamente sostituire l’essere umano durante la preparazione delle pietanze, bensì si offrono come ausilio al faticoso lavoro. Ad esempio, sono di grande aiuto nell’impasto di cibi lievitati che spesso risultano ostici da preparare a mano,  abbattendo al contempo le tempistiche di preparazione. Vediamo insieme come scegliere l’impastatrice per il proprio locale.

Diverse tipologie di impastatrici, come scegliere quella più adatta

È in base alle proprie esigenze che si dovrà scegliere l’impastatrice. È bene sapere che in commercio ci sono diversi tipi che si differenziano in base alla loro costruzione e in base al lavoro che dovranno svolgere; infatti, ci sono impastatrici realizzate per compiere una determinata azione e altre per svolgere un altro tipo di lavoro. 

Ad esempio, se il proprio locale è specializzato nella produzione di prodotti salati, un’impastatrice a spirale sarà sicuramente la scelta più consona, proprio perché concepita per tutti quegli impasti duri e resistenti; se si è invece dediti alla produzione di dolci, è allora consigliabile un modello di impastatrice che abbia le fruste giuste, cosicché i composti tendenzialmente morbidi, come gli albumi o le creme, riescano a essere lavorati nel migliore dei modi. 

Impastatrici a spirale

Il modello a spirale, infatti, disponibile nella variante con vasca estraibile o con testa fissa, riesce, per mezzo delle due rotazioni combinate della vasca e della spirale, a distribuire e miscelare in modo efficace tutti gli ingredienti.

L’abbattimento delle tempistiche sarà assicurato con questo tipo di modello. Il lavoro manuale avrebbe sicuramente portato via un bel po’ di tempo, invece, con l’utilizzo di questa impastatrice, in pochi minuti si avrà un impasto perfetto e omogeneo. Grazie al tipo di movimento di cui è dotata e alla sua composizione, si presenta particolarmente adatta per gli impasti del pane. 

Impastatrici a forcella

Quest’altra tipologia d’impastatrice, denominata a forcella, si rende estremamente utile per due tipi di impasto: più duri e meno duri in base alla percentuale di acqua contenuta. Grazie alla sua struttura e al movimento inclinato rispetto all’asse di rotazione, gli ingredienti saranno impastati senza surriscaldarsi troppo. L’impasto finale sarà così eccellente e non si rovinerà.

Impastatrici a braccia tuffanti

Per tutti gli impasti morbidi che hanno bisogno di essere miscelati con estrema cura e attenzione, acquistare un’impastatrice a bracci tuffanti sarà la scelta migliore per il proprio locale. L’impastatrice a bracci tuffanti, di grande e pesante manifattura, riuscirà a gestire l’impasto in modo impeccabile grazie al movimento sincrono: i due grandi bracci di cui è dotata ricordano il movimento delle braccia dell’essere umano. 

Impastatrici planetarie

Esiste una sottile distinzione tra impastatrice e planetaria. La prima, come suggerisce il nome stesso, ha come scopo principale quello di impastare; la seconda, invece, è un tipo di impastatrice che con il suo movimento vorticoso ricorda molto il movimento dei pianeti, da cui in effetti prende il nome. Riesce a incorporare la farina e altri ingredienti in modo tale da non far rimanere nulla attaccato alle pareti del contenitore. È in grado di mescolare sia alimenti liquidi sia impasti e ingredienti più solidi. È pensata non solo per il settore professionale e industriale, ma anche per uso domestico. 

Queste sono solo alcune tipologie di impastatrici presenti nell’ampio ventaglio di opzioni a disposizione. La scelta, ovviamente, si dovrà rifare alle proprie esigenze. Sicuramente, per creare e poi servire prodotti di alta pasticceria, come creme, panne, paste frolle e impasti, è preferibile l’acquisto di un’impastatrice, al fine di garantire ottenere un’ottima resa con il minimo sforzo.