Food and Beverage

Come aprire un pastificio: requisiti e macchinari  

Aprire un pastificio di pasta fresca, secca o biologica è un’iniziativa di probabile successo se viene offerto un prodotto di qualità, rispettoso delle normative igieniche e gustoso come quello fatto in casa.

È fondamentale selezionare attrezzature conformi alle normative igieniche prima di avviare l’attività. Dotarsi di macchinari per la pasta Sarp, ad esempio, significa adottare una progettualità condivisa. Le conoscenze tecnologiche di alto livello permettono di individuare l’impianto più efficiente in base alle esigenze della realtà produttiva, considerando dimensioni, ritmo di lavoro e caratteristiche del prodotto. 

Prima di avviare l’attività è importante anche scegliere il tipo di prodotto da produrre e l’area di mercato da servire.

L’obiettivo è di fornire i propri prodotti non solo ai consumatori finali, ma anche a ristoranti, agriturismi, gastronomie, supermercati e altri intermediari.

Poiché la pasta artigianale “fatta in casa” offre un livello qualitativo superiore rispetto a quella industriale, è opportuno considerare una clientela disposta a pagare di più per cibi sani.

Quali sono i requisiti per aprire un negozio di pasta fresca?

Aprire una startup nel settore food, un pastificio specializzato nella produzione di pasta, rappresenta un’opportunità imprenditoriale potenzialmente redditizia, basata sulla fornitura di prodotti di alta qualità e conformi alle normative igieniche vigenti.

Prima di avviare l’attività, è fondamentale selezionare attrezzature che rispettino le normative igieniche e garantiscano la qualità del prodotto finale. Inoltre, è consigliabile acquisire competenze specifiche attraverso corsi dedicati all’utilizzo delle macchine e alla produzione di pasta fresca.

Un’accurata pianificazione è essenziale anche nella scelta del tipo di prodotto da offrire e nell’identificare il mercato di riferimento, non solo consumatori finali, ma anche ristoranti, agriturismi, gastronomie e supermercati.

Per quanto riguarda i requisiti burocratici, invece, sono diversi quelli da soddisfare. Prima di tutto, il titolare deve essere maggiorenne e in grado di intendere e volere. 

È necessario aprire una Partita IVA e iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA).

Inoltre, è essenziale ottenere l’autorizzazione dell’ASL per rispettare le norme igienico-sanitarie nei locali in cui si svolgerà l’attività

L’abilitazione alla Somministrazione Alimenti e Bevande (SAB) può essere ottenuta frequentando un corso di circa 100 ore con esame finale, conseguendo un Diploma di scuola alberghiera o lavorando nel settore della ristorazione per almeno due anni.

È obbligatoria l’adesione al sistema di autocontrollo HACCP per attestare le procedure di produzione di alimenti. 

Il personale deve ricevere formazione tramite corsi organizzati dalle associazioni degli artigiani, come CNA e Confartigianato, e tutti i membri devono possedere l’attestato HACCP.

È necessario anche iscriversi all’INPS e all’INAIL per il versamento dei contributi previdenziali e per la tutela contro potenziali infortuni sul luogo di lavoro.

Infine, è richiesta la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune di competenza, dove sarà necessario richiedere il permesso di esporre l’insegna del negozio.

Come scegliere i macchinari per il pastificio?

La pasta tailor made rappresenta uno dei prodotti di spicco nel settore gastronomico italiano e internazionale, pertanto è bene utilizzare attrezzature e macchinari per pastifici che garantiscono elevate performance.

Se una volta i processi di produzione erano in gran parte manuali, oggi sono disponibili diverse macchine innovative che velocizzano e perfezionano il processo.

Di seguito, vengono illustrati i principali tipi di macchinari utilizzati nei pastifici:

  • Impastatrici: queste macchine sono essenziali in quanto amalgamano la semola e l’acqua fino a ottenere l’impasto desiderato.
  • Presse, taglierine e calibratori: durante questa fase, le presse danno forma alla pasta, mentre le taglierine la tagliano in modo automatico. I calibratori regolano lo spessore della pasta, un passaggio fondamentale per formati specifici come tagliatelle e lasagne.
  • Cuocitori, pastorizzatori o stenditori: una volta raggiunta questa fase, la pasta segue strade diverse a seconda del formato. Per la pasta precotta vengono impiegati cuocitori ad acqua per la cottura continua, mentre per la pasta fresca si utilizzano pastorizzatori per l’abbattimento dei batteri. Gli stenditori sono invece utilizzati per la produzione della pasta secca, stendendola su canne in modo automatico per la fase di pre-essicazione.
  • Navette, incartatori e sterilizzatori: in questa fase finale del processo di produzione, le navette spostano la pasta dall’area di produzione a quella di trattamento. Gli incartatori o essiccatoi asciugano e riducono l’umidità dei prodotti, garantendo la qualità nel processo successivo. La pasta secca passa al processo di essiccazione, mentre la pasta fresca e precotta viene trattata con sterilizzatori.

Le componenti degli impianti assicurano massima igiene, con tutte le parti facilmente smontabili o accessibili per una pulizia accurata. Ogni macchina destinata alla catena di lavoro dei pastifici è progettata per richiedere una manutenzione minima, al fine di evitare interruzioni del processo produttivo.