Campagna di equity crowdfunding: quella avviata da Breakfast Point

Campagna di equity crowdfunding: il caso Breakfast Point

Avviare una campagna di equity crowdfunding: è questa la nuova frontiera del digital messa a punto dalle startup italiane e straniere per reperire fondi utili a finanziare la propria idea di business e trovare nuovi soci, pronti a supportarne la crescita.

Cos’è l’equity crowdfunding?

Ne abbiamo già discusso in un precedente post a cura di StartUp Magazine, che vi consigliamo di non perdere, ma qui ribadiamo il concetto alla base dello strumento:

L’equity crowdfunding è uno strumento alternativo alle forme di finanziamento tradizionale, che consente a imprese, startup PMI l’accesso al capitale di rischio mediante il pubblico su Internet.

Attraverso piattaforme dedicate, infatti, chiunque ha la possibilità di investire determinate somme di denaro in imprese che offrono quote di capitale in cambio di fondi utili per avviare o continuare l’attività. In caso di mancato raggiungimento del target, gli investimenti non vengono finalizzati e il donatore non perde nulla.

La campagna di crowdfunding di Breakfast Point

Una delle startup che ha creduto nello strumento messo a disposizione dalla rete è stata Breakfast Point, startup campana che abbiamo già presentato in un precedente post qualche mese fa. Per chi non si ricordasse, questa startup ha sviluppato un’app dedicata appunto agli amanti della prima colazione, mediante la quale potersi collegare con il proprio bar di fiducia, visualizzandone menù, offerte, colazioni tipiche e via discorrendo, usufruendo poi di un sistema di geolocalizzazione utile a scovare i bar e gli esercizi commerciali vicini a noi, utile ad esempio in caso di viaggio o quando si è in vacanza e si vuole provare una colazione tipica di quel luogo.

Dalle parole del suo founder, Vittorio Di Cunzolo, emerge chiara la vision dell’azienda:

Un menu su cellulare identifica le tipologie di colazione: vegana, gluten free, senza lattosio, tradizionale, tipica regionale, continentale, americana e benessere. L’utente sceglie quale consumare e velocemente si ritroverà il bar, pasticceria e caffetteria che soddisfa la propria richiesta. In più, attraverso la vetrina legata al punto vendita, il consumatore avrà maggiori informazioni sullo stesso: il caffè utilizzato, le bevande per la prima colazione: succhi, latte e derivati, yogurt, e anche cereali. Poi i servizi connessi come il wi-fi, il servizio ai tavoli, il parcheggio. L’utente, quindi, potrà anche visualizzare eventuali offerte, sconti e promozioni messe a disposizione tramite un sistema di raccolta punti elettronico che gestirà direttamente il punto vendita tramite cellulare.”.

La campagna Breakfast Point

Come dicevamo, Breakfast Point ha deciso di tentare la strada dell’equity crowdfunding, così come presentato ufficialmente all’appuntamento periodico di NaStartup a Napoli, sviluppando un programma di finanziamento, che mette a disposizione il 15% di equity per chiunque sia interessato ad investire nell’idea di business.

L’obiettivo della campagna è arrivare a quota 80.000 euro, obiettivo ambizioso, ma non certo inarrivabile per la startup campana del duo Di Cunzolo-Foglia.

La piattaforma dove potersi iscrivere e supportare la startup è Opstart.it, dedicata esclusivamente alle campagne di Equity Crowdfunding. Non si ha ancora una data precisa, ma la campagna Breakfast Point dovrebbe partire a fine febbraio.

Per chiunque voglia richiedere informazioni allo staff su come partecipare o solo alcune info sull’idea, può farlo contattandoli qui:

Email: info@breakfastpoint.eu
Telefono: +393341783188

 

 

Alla prossima con le news di StartUp Magazine! 

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