Aptadir Therapeutics chiude un round Seed da 40 milioni di euro per sviluppare nuove terapie a RNA
Aptadir Therapeutics chiude un round Seed da 40 milioni di euro per sviluppare nuove terapie a RNA, nel post a cura di StartUp Mag
Aptadir Therapeutics raccoglie 40 milioni di euro con la chiusura del proprio round Seed. La società biotech, impegnata nello sviluppo di una nuova classe di terapie basate su inibitori a RNA per patologie genetiche intrattabili, utilizzerà le nuove risorse per portare avanti la propria pipeline di farmaci sperimentali.
Il finanziamento è stato guidato da 4BIO Capital, con la partecipazione di EXTEND, Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico italiano promosso da CDP Venture Capital SGR e cofinanziato da Angelini Ventures ed Evotec SE, già investitore nella fase pre-seed.
Chi ha partecipato al round Seed di Aptadir
Al round hanno preso parte anche CDP Venture Capital attraverso il Fondo Digital Transition, Indaco Venture Partners attraverso Indaco Bio Structure e Indaco Bio Parallel Lombardia, XGEN Venture e CE-Ventures.
Tra gli altri investitori figurano Angelini Ventures, questa volta anche con un investimento diretto, Kerna Ventures, Italian Angels for Biotech e Club degli Investitori.
La composizione del round accompagna Aptadir in una nuova fase di sviluppo dopo l’investimento pre-seed di EXTEND.
CAP1-FMR1 e la Sindrome dell’X Fragile al centro della pipeline
Le risorse raccolte saranno destinate all’avanzamento della pipeline di terapie sperimentali a RNA con potenziale disease-modifying. Il primo candidato indicato dalla società è CAP1-FMR1, sviluppato per il trattamento della Sindrome dell’X Fragile.
La tecnologia di Aptadir nasce dalla scoperta di una nuova classe di RNA in grado di bloccare la metilazione aberrante del DNA a livello di singolo gene. Secondo quanto comunicato dalla società, invertendo questo silenziamento genico anomalo, gli inibitori a RNA possono riattivare l’espressione del gene e ripristinarne la normale funzione biologica.
Aptadir riferisce di aver dimostrato questo effetto in modelli complessi di malattia derivati da tessuti di pazienti.
Come funziona la tecnologia DiRs di Aptadir
La biotech sta costruendo un portafoglio di farmaci sperimentali basato sulla propria tecnologia proprietaria. Le molecole sviluppate prendono il nome di DNMTs Interacting RNAs (DiRs) e sono progettate per agire su specifici geni silenziati nei tumori e nelle malattie genetiche.
La piattaforma deriva dal lavoro di un gruppo internazionale di ricercatori attivi nei campi della biologia dell’RNA, delle malattie genetiche, della leucemia e dell’immunoterapia.
Tra gli scienziati coinvolti nelle ricerche alla base della tecnologia figurano Annalisa Di Ruscio e Daniel Tenen del Beth Israel Deaconess Medical Center, Vittorio de Franciscis del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Marcin Kortylewsky del City of Hope National Medical Center.
Il finanziamento permetterà ad Aptadir di proseguire il percorso di sviluppo della piattaforma e dei candidati terapeutici individuati dalla società.
“L’entità di questo round seed riflette il grande potenziale della nostra tecnologia DiRs e la qualità di un team scientifico autenticamente internazionale. Nata in istituzioni di livello mondiale, la scoperta di questa nuova classe di inibitori a RNA ha rappresentato una svolta non solo dal punto di vista scientifico, ma anche perché offre una nuova speranza ai pazienti colpiti da patologie per anni considerate incurabili. Con il sostegno dei nostri investitori, abbiamo ora l’opportunità di sviluppare una pipeline di farmaci sperimentali in grado di ripristinare la funzione di geni specifici che per decenni sono state considerate irreversibilmente silenziati”, ha dichiarato Giovanni Amabile, fondatore e CEO di Aptadir Therapeutics.
4BIO Capital guida l’investimento da 40 milioni
A guidare il round Seed è stata 4BIO Capital. Dima Kuzmin, Managing Partner di 4BIO Capital, ha sottolineato in particolare il potenziale della modalità terapeutica sviluppata dalla società e la possibilità di portare la piattaforma verso la fase clinica.
“Trovare una scienza realmente innovativa e con un simile potenziale è un evento raro. Siamo lieti di sostenere questa nuova modalità terapeutica, da cui possono nascere molteplici terapie rivolte a meccanismi di malattia finora non del tutto aggredibili dal punto di vista farmacologico. Il gruppo di fondatori alla base di questa scienza gode di fama mondiale e la tecnologia implementata dalla società ha il potenziale per cambiare la vita dei pazienti. Siamo convinti che ci siano tutti i fattori giusti, dalla scienza al management team, per portare questa piattaforma fino alla fase clinica.”
Dal trasferimento tecnologico alla crescita della biotech
Il round rappresenta anche una nuova tappa del percorso iniziato con EXTEND, che aveva già sostenuto Aptadir nelle sue fasi iniziali.
Claudia Pingue, Responsabile del Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital e Presidente di EXTEND, ha ricordato il ruolo svolto dal Polo nella nascita e nello sviluppo della società.
“L’obiettivo di EXTEND è individuare opportunità di drug discovery traslazionale e contribuire al loro sviluppo. Abbiamo riconosciuto fin dall’inizio la forza della ricerca scientifica di Aptadir: per questo abbiamo scelto di costituire la società come spin-off e di investire sin dalle fasi più precoci e a più alto rischio, prima con il pre-seed e ora con questo importante round Seed. Siamo orgogliosi che questa linea di ricerca stia attirando ulteriori investimenti da partner internazionali e continueremo a sostenere la società nel suo percorso di crescita.”
Con 40 milioni di euro raccolti nel round Seed, Aptadir Therapeutics punta ora ad accelerare lo sviluppo della propria piattaforma DiRs e della pipeline di terapie sperimentali a RNA, partendo da CAP1-FMR1 per la Sindrome dell’X Fragile e proseguendo il percorso verso lo sviluppo clinico.

