Aprire un’attività commerciale, pratiche burocratiche

Hai in mente di aprire un’attività commerciale? Uno dei primi aspetti a cui dovresti pensare riguarda la ricerca di un locale adatto e in linea con le tue esigenze. A sottolinearlo è il team de lafabbricadelleinsegne.it, a cui abbiamo rivolto alcune domande per ottenere informazioni preziose e utili per tutti coloro che hanno intenzione di mettersi in proprio.

Ne parliamo oggi in StartUp Mag!

Come si fa a trovare il locale migliore per la propria attività?

Noi consigliamo di fare riferimento all’ufficio tecnico del Comune del territorio in cui si vuole operare, anche per conoscere quali sono i requisiti da rispettare o per verificare eventuali restrizioni previste per particolari aree geografiche. I criteri specifici relativi a un locale commerciale hanno a che fare con gli impianti a norma, l’abitabilità dei locali e la loro agibilità e la giusta destinazione commerciale. Ci potrebbe essere bisogno, poi, di una valutazione anti-incendio effettuata dai vigili del fuoco e di una valutazione dell’inquinamento acustico, necessaria nell’eventualità in cui l’idea sia quella di organizzare eventi che prevedono intrattenimento musicale. Infine, non ci si può dimenticare del rispetto delle normative riguardanti l’igiene e la sicurezza, per cui occorre un’autorizzazione della ASL.

Le incombenze burocratiche a cui far fronte sono molte, insomma…

Sì, e a dir la verità non sono finite qui. Per esempio, chi ha intenzione di diffondere video o brani musicali è tenuto a pagare i diritti Siae, mentre per la vendita di super alcolici e alcolici è indispensabile presentare una richiesta ad hoc presso l’Agenzia delle Dogane. Quando si desidera sfruttare una parte dello spazio davanti al negozio, per esempio per esporre un menù o per collocare un tavolino con delle sedie, serve il permesso per l’occupazione del suolo pubblico. In ultimo, perfino per l’affissione di un’insegna è necessario ottenere un permesso specifico.

Finalmente siamo a buon punto?

Non proprio, perché la strada è ancora lunga: senza una partita Iva non è possibile avviare un’attività commerciale. Quindi chi ancora non ne ha una deve rivolgersi all’Agenzia delle Entrate per richiederla, individuando il regime contabile a cui intende aderire e compilando il modulo apposito. Nel caso in cui si opti per una ditta individuale, e rimanendo entro certi limiti di guadagno, è consigliabile selezionare il regime forfettario, che garantisce diverse semplificazioni e agevolazioni dal punto di vista fiscale. Inoltre, non si può fare a meno di aprire le posizioni Inail e Inps.

Abbiamo il sospetto che l’iter burocratico non sia ancora terminato.

In effetti, bisogna presentare alla Camera di Commercio o al Comune una dichiarazione di inizio attività. Online si può compilare il modulo SCIA, che corrisponde alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Lo stesso modello va presentato anche nel caso in cui l’attività subisca una modifica, venga sospesa o sia conclusa del tutto. I piccoli laboratori artigianali presso cui sono impiegati non più di tre addetti non sono tenuti a presentare la SCIA. Il suggerimento, per evitare adempimenti inutili o per non correre il rischio di venire meno a qualche obbligo, è quello di fare sempre riferimento allo Sportello Unico delle Attività Produttive, così da avere informazioni precise e attendibili a proposito della propria situazione. Dobbiamo ricordare, infine, che a partire dalla data di avvio dell’attività non possono passare più di 30 giorni per l’iscrizione al Registro delle Imprese, da effettuare alla Camera di Commercio locale.

C’è bisogno di un bel po’ di tempo per tutte queste formalità

Sì, ma per fortuna la Comunicazione Unica d’Impresa permette di velocizzare l’iter, racchiudendo tutti i passaggi in una procedura sola.

Per concludere, ci date un ultimo suggerimento per aumentare le probabilità di successo di un negozio?

Beh, con la nostra esperienza non possiamo che sottolineare l’importanza di poter contare su un’insegna progettata a dovere, in grado di garantire un impatto estetico soddisfacente, di catturare l’attenzione dei passanti e dei potenziali clienti e di fornire alle persone le informazioni di cui hanno bisogno per capire il mood e lo stile dell’attività commerciale.  Ma sempre dopo aver richiesto il permesso apposito.

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