Adyen e Uber rinnovano e ampliano la partnership globale: pagamenti più smart per la mobilità del futuro
Adyen e Uber rinnovano e ampliano la partnership globale: pagamenti più smart per la mobilità del futuro, nel post a cura di StartUp Mag
La collaborazione tra Adyen e Uber entra in una nuova fase. Le due aziende hanno annunciato il rinnovo e l’espansione della partnership globale, rafforzando un rapporto avviato nel 2012 e diventato nel tempo un pilastro dell’infrastruttura di pagamento di Uber a livello mondiale.
Oggi Uber opera in oltre 70 Paesi su sei continenti e continua a fare affidamento sulla piattaforma tecnologico-finanziaria di Adyen per gestire pagamenti complessi, scalabili e localizzati, elemento chiave per sostenere la crescita internazionale e l’evoluzione del business.
Pagamenti locali e metodi alternativi: la leva per la crescita globale
L’ampliamento dell’accordo riflette l’adozione sempre più estesa della piattaforma di Adyen da parte di Uber, con l’obiettivo di migliorare le performance di pagamento e offrire agli utenti un numero crescente di metodi di pagamento alternativi, adattati alle specificità dei mercati locali.
Tra i nuovi mercati coinvolti figurano Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Caraibi, oltre all’estensione dell’attività di acquiring locale in aree strategiche come Giappone, Messico, Nuova Zelanda e Australia. Parallelamente, Uber sta integrando strumenti di pagamento in forte espansione come Pix in Brasile, AfterPay in Australia e WeChat Pay a livello globale, rispondendo alle esigenze dei viaggiatori che prenotano una corsa Uber direttamente tramite la mini app di WeChat.
Innovazione continua e nuove linee di business
La collaborazione tra Adyen e Uber non si limita all’ottimizzazione dell’esperienza di pagamento esistente. Le due aziende guardano già al futuro, lavorando all’integrazione di nuovi metodi di pagamento e al supporto di nuove linee di business, tra cui i chioschi Uber installati in aeroporti, hotel e altre location ad alta affluenza.
“L’ampliamento della nostra partnership con Uber sottolinea l’impegno condiviso nel raggiungere insieme una scala globale, un percorso che prosegue da oltre dieci anni”, ha commentato Trevor Nies, SVP Global Head of Digital di Adyen. “Dopo aver già sostenuto una forte crescita dei volumi in 40 mercati chiave nell’ultimo anno, il nostro obiettivo resta quello di migliorare l’esperienza di pagamento di Uber, offrendo nuovi metodi e aprendo la strada a nuove linee di business”.
Dello stesso avviso anche Uber, che vede nella solidità dell’infrastruttura di pagamento un fattore critico per l’espansione globale.
“Disporre di una piattaforma di pagamento affidabile e innovativa è un requisito fondamentale per la crescita globale di Uber”, ha dichiarato Karl Hébert, Vice President of Global Commerce di Uber. “Proseguire ed espandere la nostra collaborazione con Adyen è essenziale, perché ci permette di sostenere la crescita e integrare rapidamente nuovi metodi di pagamento”.
Chioschi Uber: prenotare una corsa senza smartphone
Tra le novità più interessanti nate dalla partnership spiccano i nuovi chioschi Uber alimentati dai terminali Adyen, pensati per offrire un’esperienza di prenotazione semplice e immediata anche a chi non dispone di uno smartphone o di un piano dati locale.
Il funzionamento è intuitivo: basta avvicinarsi al chiosco, inserire la destinazione, scegliere il tipo di corsa e confermare. Il sistema stampa una ricevuta cartacea con tutti i dettagli del viaggio, rendendo il servizio accessibile anche ai viaggiatori internazionali appena arrivati.
Il primo chiosco è stato inaugurato al Terminal C dell’aeroporto LaGuardia di New York, con nuove installazioni previste nei prossimi mesi in hotel, porti e aeroporti internazionali.
Un esempio di innovazione fintech applicata alla mobilità
La partnership tra Adyen e Uber rappresenta un caso emblematico di integrazione tra fintech e mobility, in cui l’innovazione nei pagamenti diventa un abilitatore strategico per nuovi servizi, nuovi mercati e nuove esperienze utente.
Un modello di collaborazione che mostra come tecnologia, scalabilità e localizzazione siano oggi elementi centrali per le startup e le grandi piattaforme che puntano a crescere su scala globale.

