Acquisire clienti all’estero: come farlo tramite il tuo sito web

Un sito internet offre molteplici possibilità alle PMI, tra cui il presidiare mercati esteri e ampliare il proprio raggio d’azione. Ecco come internazionalizzare la tua attività e quali sono gli errori da non fare

Ciò che molte aziende italiane dimenticano è che il brand Made in Italy ha un appeal incredibile in molti campi professionali, non solo moda e gastronomia. All’estero sono molto apprezzati i prodotti italiani in quanto ritenuti affidabili e di qualità, se non di vero e proprio lusso. Internazionalizzare la propria attività e allargare i propri confini è oggi un vero e proprio must per aumentare i profitti e fare il “salto di qualità” da tempo auspicato.

Nel 2021, per fortuna, non c’è bisogno di avere una rete commerciale attiva per vendere all’estero, basta ottimizzare il proprio sito web e renderlo funzionale alle necessità dei mercati di riferimento. Come ci spiegano i professionisti di Suddigital, infatti, bastano pochi passi per adattare il proprio sito web a rinnovate necessità commerciali. Ecco quali sono.

Multilingua, SEO Local e Keyword adatte: gli ingredienti per il successo

Partiamo dal presupposto che, in caso il tuo business plan preveda espansioni commerciali verso l’estero, è buona norma ottimizzare il sito in fase di costruzione. Farlo in un secondo momento potrebbe essere decisamente più difficile. 

Il primo passo da compiere, abbastanza intuitivo, è quello di tradurre il tuo sito in una o più lingue e utilizzare domini locali o sottodomini. Il dominio .it è infatti molto limitante: considera di passare a un dominio .com o a un dominio locale per avere più appeal. Inoltre ogni pagina del sito andrà tradotta, dovrai creare una copia esatta del tuo sito italiano se vuoi che abbia successo.

Per farti trovare dagli utenti di un altro Paese, inoltre, avrai bisogno di utilizzare parole chiave inerenti e popolari nel contesto di riferimento. Non basta una traduzione letterale per impressionare i tuoi potenziali clienti: considera tutte le sfumature di significato e studia cosa fanno i tuoi competitors stranieri. 

Specialmente in caso di Paesi molto grandi, poi, ti consigliamo di restringere il tuo target a determinate città che possano portarti profitto: ottimizzare, quindi, le pagine del tuo sito in modo che siano dirette agli abitanti di specifiche città. 

Errori da non fare nel processo di internazionalizzazione

Nonostante possa sembrare ovvio, ecco alcuni errori da evitare assolutamente se cerchi di crearti una rete commerciale all’estero. Da scartare a priori, per esempio, la traduzione letterale del sito (fatta spesso con software appositi): molto meglio rivolgersi a uno specialista linguisticamente competente. 

Non dimenticare, poi, di inserire recapiti e contatti che siano interni al Paese a cui ti rivolgi: in pochi chiameranno un numero italiano per avere maggiori informazioni. L’errore più grande, in definitiva, sta nel pensare che le necessità e i bisogni degli abitanti di un’altra nazione siano uguali ai nostri. Meglio sempre fare un’approfondita ricerca di mercato per capire se la tua operazione sarà imprenditorialmente sostenibile. Mantenere le proprie radici è sempre un plus, ma anche adattarsi al contesto di arrivo è fondamentale. 

1 Commento
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